F1 | Green: “Ci piace che i team si lamentino della RP20”

La pioggia di critiche rivolte alla Racing Point nasce dalla totale frustrazione degli altri team. A sostenerlo è Andrew Green, direttore tecnico della scuderia.

Andrew Green RP20
Racing Point, Barcellona, test invernali. Fonte: Davide Galli

La RP20 è stata al centro dei riflettori in queste ultime settimane a causa delle notevoli somiglianze con la monoposto della Mercedes dello scorso anno. A ciò si aggiunge la fantastica prestazione registrata da Sergio Perez durante le due sessioni di test invernali, da poco conclusesi.

Green non ha esitato, venerdì mattina, a difendere l’approccio progettuale della sua squadra, e crede fermamente che gli altri team non si siano “fatti avanti” prima della stagione 2020. Andrew Green RP20

“Credo che dipenda tutto dal fatto che alcune squadre potrebbero non aver fatto un buon lavoro, e probabilmente lo stiamo vedendo” ha così esordito il britannico. Andrew Green RP20

Andrew Green crede nel potenziale della scuderia, e ricorda di come, per due anni di seguito, il team sia riuscito a conquistare il quarto posto nel Campionato Costruttori senza neanche un soldo. Precisamente nel 2016 e nel 2017 come Force India.

“Abbiamo battuto campioni come la McLaren, ecco cosa eravamo in grado di fare”.

“Pensare di acquistare un team come il nostro e di investire denaro e risorse, con il rischio che magari non sarebbe affatto migliorato, era un progetto ingenuo. Nessuno si è mai fatto avanti”.

L’ingegnere consiglia alle squadre della massima categoria di guardare il proprio lavoro, il proprio dipartimento. “Se stessi guardando dall’esterno, direi ‘Crickey non abbiamo fatto un buon lavoro’ o ‘Dai ragazzi a cosa diavolo state giocando?’”.

L’acquisizione del team da parte di Lawrence Stroll ha fatto sì che la Racing Point potesse sviluppare un concept simile alla W10. “Era ciò che stavamo aspettando di fare da tantissimo tempo, e che non potevamo concretizzare a causa del budget. È incoraggiante che le persone stiano parlando di noi, si stiano lamentando di noi. Significa che stiamo facendo qualcosa di buono, se ci trovassimo alla fine della griglia nessuno ci menzionerebbe”.

L’entusiasmo per l’ex Force India è palpabile. Sergio Perez l’ha definita la miglior macchina che egli abbia mai avuto nei test pre-season. Confermeranno le aspettative nel 2020? Soltanto il tempo ci dirà.

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