Anima cittadina, stile da SUV: Audi A1 Citycarver

Audi A1 Citycarver è l’interpretazione dei Quattro Cerchi della cittadina che gioca a fare il SUV compatto: esperimento riuscito?

Audi A1 Citycarver
Foto: audi-mediacenter.com

Un aspetto più “rugged” quello conferito da Audi alla sua compatta, la versione più votata (nei limiti del possibile) alle strade bianche di A1. Niente trazione integrale, tuttavia l’assetto rialzato di 5 cm e i cerchi più generosi aiutano la piccola di casa Audi sui terreni più sconnessi. Tanto off-road, sì, ma senza dimenticarsi della tecnologia e del look: A1 Citycarver è una A1 in tutto e per tutto. All’interno ritroviamo quindi gli interni moderni ed eleganti di A1 Sportback, il sistema MMI e tutti gli ADAS di secondo livello.

Differenze esterne

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Poche, facili da trovare: non sarà lo schema di Aguzza La Vista più difficile della vostra vita. Partiamo con le differenze più “nascoste”: oltre ai già citati 5 cm di altezza extra, anche l’accessibilità all’auto è migliorata. Già più semplice accorgersi del cambio di design delle prese d’aria sottostanti la calandra, in questa versione separate da una parte cromata. La grande calandra frontale ha al di sopra due feritoie (non tre, come nella Sportback) ed infine passaruota e bordi inferiori delle portiere sono protetti da un lungo paracolpi di plastica nera, vero segno distintivo di Citycarver. Il design “sport-chic” di A1 rimane invariato, ma il colpo d’occhio suggerisce davvero una vettura con qualche muscolo in più.

Gli interni di A1 Citycarver

Audi A1 interni
Foto: audi-mediacenter.com

Gli interni rimangono quelli di A1 Sportback, sostanzialmente: nessun tasto o manettino extra, nessun volante particolare, nessuna modifica all’MMI. L’unico cambiamento degno di nota sono i diversi tessuti disponibili per i sedili – alcuni disponibili in diverse impunture e colorazioni, altri esclusivi per Sportback o per Citycarver. Rimane la possibilità di avere la plancia completamente nera o con inserti (su bocchette del condizionatore, tunnel centrale, maniglie e parte sottostante del deck centrale) di vari colori. Tre i volanti, a tre razze, disponibili: standard in pelle, “plus” in pelle (con più comandi sulle razze) ed S-Line, tagliato nella parte sottostante – decisamente il più bello dei tre. Come sempre, sono moltissime le opzioni di personalizzazione degli interni di Audi, grazie ai suoi pacchetti ed alla sua infinita lista di optional.

Completiamo l’analisi degli interni di A1 Citycarver parlando del climatizzatore, che di serie è mono-zona e manuale (un po’ anacronistico e bruttarello, visto il prezzo dell’auto). Presente l’optional (€480) del clima automatico bi-zona, con controllo elettronico e sensore di irraggiamento interno: tutta un’altra storia.

MMI, l’infotainment targato Audi

Audi MMI
Foto: audi-mediacenter.com

Il sistema di infotainment di A1 Citycarver è l’MMI, il sistema digitale di Audi, ospitato dal touch-screen centrale. È previsto uno schermo da 8,8″ di serie, con possibilità di upgrade ad uno da 10,1″ (€1.820 di optional). Altro optional è la predisposizione dell’MMI da 10,1″ alla navigazione (€425), oltre all’abbonamento al servizio vero e proprio (gratis per i primi 3 anni dall’acquisto, €305 se si vuole il servizio Plus di infotainment – sempre per 3 anni). Ma non finisce qui: anche l’interfaccia smartphone di MMI è optional, così come l’Audi Sound System o, per i più esigenti, l’impianto SONOS 3D.

Davanti agli occhi del guidatore l’ormai classico quadro strumenti completamente digitale di Audi, ospitato da un generoso e ordinato display da 10,25″. Di serie A1 Citycarver ospiterà l’Audi Digital Cockpit (che fornirà quindi le classiche informazioni di marcia). L’Audi Virtual Cockpit, invece, è – stranamente – un optional: consente la riproduzione completa o parziale del navigatore sul quadro strumenti, dei contenuti dell’infotainment ed una grafica più sportiva.

ADAS e motorizzazioni

I sistemi di assistenza avanzati disponibili per A1 Citycarver sono numerosi e molto avanzati. Bisogna però fare i conti, ancora una volta, con il mare magnum di optional tipico delle case tedesche. Anti-collisione frontale, assistente di corsia e limitatore di velocità sono infatti gli unici ADAS che Audi fornisce di serie su questo modello. Assistenti di parcheggio (anteriori, anteriori e posteriori e plus), cruise control normale e adattivo e assistente per la salita sono tutti optional. Interessante è l’Audi Pre-Sense Basic, che sfrutta tutti i sistemi di bordo per capire la situazione di pericolo imminente e provvede a chiudere i finestrini, tendere le cinture e avvisare i passeggeri.

I motori che spingono questo piccolo gioiellino sono tre, tutti benzina. Sono due 1.0 tre cilindri, da 95 e 110 CV, ed un 1.5 quattro cilindri da 150 CV. Quest’ultimo motore, chiamato 35 TFSI, permette un risparmio interessante grazie alla sua funzione di disattivazione di 2 dei 4 cilindri in condizioni di guida poco impegnativa. La versione 1.0 da 95 CV è disponibile col solo cambio manuale a 5 velocità, mentre quelle da 110 e 150 CV possono essere equipaggiate con un cambio manuale a 6 marce o con l’automatico S-Tronic.

Quanto costa? Ha senso questa A1 Citycarver?

Il prezzo d’attacco di A1 Citycarver è di €25.150, esborso necessario ad avere la versione da 95 CV con nessun optional. Non uno scherzo. Come avrete capito, è praticamente impossibile districarsi nel dedalo di allestimenti, pacchetti e optional di Audi. Esatto, gli allestimenti: sono tre e giocano la loro parte – base, Admired Identity Contrast. Perdersi in questo delirio totale è semplicissimo, visti anche i numerosi optional che richiedono l’acquisto di altri packs e via dicendo: il configuratore di Audi sarà il vostro miglior alleato, in caso di acquisto di A1 Citycarver.

Ma ha senso questa versione di A1? La gita fuori porta della domenica dovrebbe essere un po’ più agevole, senza dubbio, con A1 Citycarver. Abbiamo però la sensazione che finire sotto una copiosa nevicata o in una strada un po’ più accidentata del previsto non sarà uno scenario facile per questa A1. Il prezzo di partenza è decisamente elevato per un’auto che è piuttosto scarna, ed è di €2.100 in più rispetto ad A1 Sportback. Se solo avesse avuto qualche accessorio di serie in più, non ci sarebbero stati dubbi: sarebbe stata probabilmente la miglior versione qualità/prezzo di A1. Ahimé, così non è stato, ed il rammarico c’è. Eccome se c’è.

 

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Alessandro Silva

22 anni passati ad amare le auto, galeotti furono Schumacher e Rai 1 la domenica. Ligure d'origine, pavese d'adozione. La mia prima macchina? Ford Mondeo SW 1999, la quale ha tutto il mio amore incondizionato. Ultima cosa: se mi chiedete "Meglio benzina o elettrico?", significa che non avete letto abbastanza articoli scritti da me.