Auto ibride: facciamo chiarezza sulle tipologie!

Al giorno d’oggi, ormai, le auto ibride sono presenti ovunque sulle nostre strade, ed è veramente difficile distinguere i tipi. Vediamo insieme quali sono le differenze.

Auto ibride
Foto: motor1

Al giorno d’oggi, ormai, le auto ibride sono presenti ovunque sulle nostre strade, ed è veramente difficile distinguere i tipi. Noi di F1ingenerale.com vi aiutiamo a fare chiarezza. Troviamo tre tipologie di auto con tecnologie ibride: mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid. Vediamo assieme quali siano le differenze tra i tre motori.

Motore mild hybrid

Il motore mild hybrid è la tipologia di ibrido più leggera, in cui un piccolo motore elettrico supporta il motore termico quando c’è bisogno di una spinta ad esempio nelle fasi di ripresa. Ovviamente in fase di frenata l’energia viene recuperata dai generatori, così da avere potenza per le riprese successive. Le case utilizzano questa tecnologia principalmente per abbassare i valori dei consumi delle auto. Nel mercato automotive moderno poche case sfruttano il motore mild hybrid: la principale tra queste è Suzuki.

Auto ibride
Foto: motor1

Motore full hybrid

Nelle vetture con motore full hybrid, la parte elettrica svolge un lavoro più consistente. La parte termica è sempre presente, ma si ha anche una batteria agli ioni di litio consente alle auto di viaggiare per pochi chilometri in modalità completamente elettrica. Come anche per il mild hybrid, il motore full hybrid recupera energia in decelerazione e frenata per alimentare continuamente la parte elettrica. Tuttavia, sopra a determinate velocità stabilite dalle case produttrici, il motore elettrico smette di lavorare per lasciare spazio al solo termico. Toyota sfrutta parecchio questa tecnologia, essendo anche tra le prime case ad averla sviluppata.

Foto: motor1

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Motore Plug-in hybrid

Tra tutte le auto ibride, quelle con tecnologia plug-in hybrid sono tra le meno inquinanti. In questo caso è presente un motore termico che viene supportato da una batteria che permette alla macchina di percorrere circa 50 chilometri in elettrico. Le auto plug-in hybrid, in termini di consumi, sono quelle che inquinano di meno. Per fare in modo che questo succeda, la batteria si ricarica tramite delle colonnine presenti nelle nostre città (di solito ad alto voltaggio) oppure tramite le stesse prese di casa nostra (a basso voltaggio). Chiaramente, con la ricarica a casa la batteria si ricaricherà in un tempo maggiore rispetto alla ricarica delle colonnine. Nell’ultimo periodo, le case automobilistiche stanno puntando molto su questa tecnologia

Foto: motor1

Auto ibride: quale scegliere?

Per concludere, vogliamo darvi qualche indicazione sull’acquisto. A livello di incentivi statali, coloro che acquisteranno auto a tecnologia plug-in hybrid riceveranno più soldi dallo Stato, a fronte però di un costo maggiore. Questa scelta conviene soprattutto a chi vive in grandi città, con la disponibilità di ricarica sia a casa che alle colonnine. Le auto full hybrid e mild hybrid ricevono meno incentivi a fronte di una spesa più bassa, e convengono soprattutto a chi vive in zone più isolate, perché non c’è la necessità di ricaricare la batteria con una presa. Con una diffusione maggiore di colonnine, però, il discorso potrebbe cambiare…

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