Automotive| Alla ricerca delle auto dimenticate (o quasi) più bonus.

Ci sono auto destinate a lasciare il segno nella storia come esempio la Serie 3 della BMW o la Classe C per Mercedes-Benz, ci sono altre, invece, che non fanno neppure in tempo ad avere un restyling che già spariscono dal mercato e finiscono per essere “dimenticate”. Con questo articolo rendiamo giustizia a queste auto. Scopriamole insieme!

FIAT COUPE’ 

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BREVE CENNO STORICO

Questa era una vettura con carrozzeria coupé prodotta dal 1994 al 2000, appunto, dalla casa automobilistica Italiana Fiat. Disegnata dalla mano di Chris Bangle e dal Centro Stile Pininfarina, nasce per essere un’ auto sportiva. auto dimenticate

 

IL TELAIO E LE SOSPENSIONI

Questa vettura si basava sul progetto TIPO2, telaio ideato per avere buona rigidezza torsionale, lo stesso utilizzato su vari modelli del gruppo Fiat, per esempio: Fiat Tipo e Bravo ma anche Alfa Romeo GTV (ma con qualche modifica).  Anteriormente montava sospensioni di tipo McPherson mentre posteriormente erano presenti dei bracci longitudinali montati su un telaio ausiliare con molla separata dall’ ammortizzatore. 

 

I MOTORI.

Al momento del debutto il motore offerto era da 1.9 L che , in versione aspirata erogava 139 CV mentre nella versione turbo 190 CV. Successivamente venne introdotto un motore da 1.7 L (lo stesso che equipaggiava la Barchetta) in grado di erogare 131 CV e i due motori di grossa cilindrata vennero sostituiti da un nuovo 5 cilindri in linea in grado di erogare 147 e 220 CV nelle versioni aspirate e turbo. Successivamente, nel 1998, il 2.0 L aspirato da 147 CV venne sostituito con una versione da 154 CV.

 

CURIOSITÀ SULLA FIAT COUPE’

A quei tempi, la motorizzazione di punta rese la Fiat Coupé la vettura a trazione anteriore più veloce mai prodotta dalla Fiat con una velocità massima dichiarata di 250 km/h. Ι]

 

 

 

RENAULT WIND

 

 

 

 

BREVE CENNO STORICO

La Renault Wind era una vettura di tipo Targa (“Targa” è un tipo di carrozzeria a metà strada fra coupé e spider) prodotta dal 2010 al 2013.

 

IL TELAIO E LE SOSPENSIONI

Il pianale usato per la Wind era lo stesso che equipaggiava la seconda serie della Twingo. Partendo da questo, i tecnici Renault, aggiunsero barre di irrigidimento sotto il pianale ed all’interno del vano bagagli. Come risultato ottennero un aumento della rigidità torsionale. Per quanto riguarda le sospensioni, questa era equipaggiata con un MacPherson con braccio inferiore realizzato in alluminio, molle elicoidali e barra stabilizzatrice. Il retrotreno era a ruote interconnesse con bracci longitudinali, molle elicoidali e barra stabilizzatrice. Su entrambi gli assi erano presenti ammortizzatori idraulici, derivati dalla Twingo RS e ritarati.

I MOTORI E IL CAMBIO.

Al momento del debutto i motori offerti erano due: Il meno potente, un motore da 1.2 L sovralimentato in grado di erogare una potenza massima di 100 CV, mentre il più potente, un motore da 1.6 aspirato, era in grado di erogare 133 CV. Le motorizzazioni erano accoppiate ad un cambio manuale a 5 marce, con rapporti più corti sul 1.6 L.

 

AUDI A2

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BREVE CENNO STORICO

Nata nel 1999 e ispirata alla concept car AL2 (1997) venne proposta da Audi come rivale della Classe A.

 

IL TELAIO

Il telaio sfruttava l’esperienza di Audi fatta con l’ammiraglia A8 ed è uno Space Frame in alluminio saldato al laser, più leggero del 43% rispetto ad un altro con le stesse caratteristiche però realizzato in acciaio. Questo contribuisce a ridurre il peso della vettura che si ferma a 895 kg.

I MOTORI

Tra i motori presenti nella gamma (da 1.2L a 1.6L con potenze da 61 a 110cv) il più interessante è sicuramente l’1.2 turbodiesel TDI che, associato a un peso ridotto dell’auto (circa 900 kg) e ad una aerodinamica frutto di ore di studio in galleria del vento (il CX di alcune versioni era 0.25), riusciva a far percorrere circa 33km con un litro di gasolio (3L per 100km).

L’ AERODINAMICA

L’ aerodinamica di questa vettura è frutto di ore e ore di studio in galleria del vento. Il profilo laterale della vettura mostra una carrozzeria “discendente” e con un piccolo spoiler. Anche questo contribuisce a far avere alla vettura un CX che va da 0.25 a 0.29 (questo dipende dalle versioni).

 

CURIOSITÀ SULL’ AUDI A2

Audi quando pensò di costruire l’ A2 voleva che questa fosse il più efficiente possibile. Il lavoro e lo studio svolti su questa auto furono immensi, pensiamo a quello fatto sull’ aerodinamica -come abbiamo visto ha un CX molto basso (0,25)- ma anche sul peso. L’ auto, infatti, era costruita quasi totalmente in alluminio (telaio e carrozzeria) questo per contenerne il peso (circa 900 Kg). auto dimenticate


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BMW SERIE 3 COMPACT

 

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BREVE CENNO STORICO

La serie 3 compact è una vettura, di fascia medio-bassa, prodotta da casa BMW dal 1995 al 2005. 

Questa deriva dalla “sorella maggiore” Serie 3, ma una cosa in particolare distingueva la compact dall’ altra: la coda era stata accorciata di 22cm.

I MOTORI

Al momento del lancio venne proposta con due motorizzazioni: la meno potente, la 316i compact, ovvero un motore a 4 cilindri in linea da 1.6 L in grado di erogare 102 CV, l’ altra, che equipaggiava la versione 318i compact, sempre un 4 cilindri in linea ma da 1.8L e con potenza massima di 140 CV. 

Questa vettura, però, non ebbe il successo sperato da BMW (dopo vedremo il perché il questo “fallimento”) che, per cercare di fare utili propose nuove motorizzazioni. Parliamo quindi di un motore da 1.9 L 16 V da 140 CV  e un 2.5L da 170 CV. Anche l’ introduzione di un motore diesel, 1.6L da 90 CV ebbe una scarsa efficacia nel far vendere questo modello. auto dimenticate

LE SOSPENSIONI

Per quanto riguarda le sospensioni, anteriormente montava dei McPherson (coil Springs e anti-roll bar) mentre al posteriore dei Multilink (coil Springs e anti-roll bar).

CURIOSITA’ SULLA SERIE 3 COMPACT

La compact era l’ unica vettura di fascia medio-bassa a trazione posteriore. Nonostante i contenuti tecnici, la vettura ottenne un discreto successo, questo perché, nel momento della sua commercializzazione, la fascia media a due volumi e mezzo stava perdendo quote di mercato. 

 

 AUTO BONUS!

ALFA ROMEO SCIGHERA

 

Non so quanti di voi lettori conosce questa vettura. Sappiate che, a differenza delle auto precedenti, quest’ auto non ha mai visto una linea di produzione, è rimasta solo una concept car.

IL MOTORE E IL CAMBIO

La Scighera monta il V6 da 3.0L montato sulla 164 ma elaborato, ora raggiunge i 400 CV, in posizione centrale, alloggiato all’ interno di un telaio in alluminio. Il cambio è manuale a 6 rapporti e la trazione integrale, derivata da quella montata sulla 155. auto dimenticate

Velocità massima? 300Km/h.

 

LE LINEE E LA CARROZZERIA

Con una lunghezza di 4,32m, la Scighera presenta linee molto affilate, a partire dal frontale, dove i gruppo ottici sono rastremati e appaiono come una sorta di graffio posti sui passaruota. Il cofano anteriore è spiovente, ha due sostegni laterali molto accentuati ed è rialzato per migliorare l’efficienza aerodinamica.

E’ stato reinterpretato anche il trilobo Alfa Romeo (per trilobo si intende lo scudetto e i due “baffi” laterali) , ora presenta linee più dolci, allontanandosi dalla tradizione che vuole uno scudo più sottile o spigoloso.

Grande attenzione è stata dedicata al meccanismo di apertura delle portiere, i vetri laterali si sollevano in alto e creano un profilo ad ali di gabbiano, mentre le portiere si aprono verso l’esterno in maniera convenzionale.

E se casa Alfa Romeo avesse messo in vendita questa vettura, avrebbe avuto successo?

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