Automotive | Ferrari e Lamborghini – Eterne Rivali?

Da decenni la storia dell’automobile italiana è segnata dalla competizione tra due tra le aziende più famose al mondo: Ferrari e Lamborghini.

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Foto: unknown

Tra i maggiori simboli del Made in Italy all’estero ci sono sicuramente le automobili. Ferrari e Lamborghini rappresentano due aziende che negli anni sono cresciute sempre di più a livello globale. Non tutti sanno però che la loro rivalità nacque in seguito ad una discussione che ci fu tra Enzo Ferrari e Ferruccio Lamborghini.

Ferrari e il Cavallino Rampante

Durante l’autunno del 1929, un trentunenne modenese, chiamato Enzo Ferrari, creò la Scuderia omonima, che all’epoca era il reparto corse di Alfa Romeo. Per 10 anni dedicò anima e corpo al progetto. Poi, decise di fondare la sua compagnia: Auto Avio Costruzioni. Il primo modello uscì a ridosso della Seconda Guerra Mondiale, per cui non ebbe successo. Inoltre, l’attività fu convertita, fino alla fine del conflitto, per produrre velivoli militari. E fu a questo punto, nel 1947 a Maranello, che finalmente vide la luce la Ferrari, probabilmente il marchio italiano più famoso al mondo. La prima vettura prodotta è stata la 125 S, che, naturalmente, fu subito spedita in una gara, visto l’animo corsaiolo della casa. Alla seconda competizione, la Ferrari vinse. Per la prima volta, il Cavallino (il logo, ceduto personalmente dalla madre di Francesco Baracca come portafortuna a Enzo Ferrari nel 1923) trionfò, e l’eco di quella vittoria risuona fino ai giorni nostri.

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Ferrari F40 – Foto: ferrari

Con il passare degli anni, l’azienda di Maranello si fece strada, vendendo sempre più vetture, diventando uno status symbol e vincendo competizioni. Già, perché Ferrari è la squadra più titolata nel campionato del mondo di Formula Uno, e una delle più vincenti nelle competizioni per vetture Sport, Prototipo, Sport Prototipo, Gran Turismo ed Endurance.

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F2004 – Foto: unknown
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Ferrari 330 P3 – Foto: ferrari
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Ferrari 488 GT3 Evo – Foto: ferrari

Oggi Ferrari è una società automobilistica con oltre 3200 dipendenti e un fatturato di oltre 3,4 miliardi di euro. È quotata alla Borsa di New York e di Milano. Un traguardo incredibile, raggiunto non senza difficoltà. C’era infatti qualcuno pronto a metterle i bastoni fra le ruote.

Lamborghini e il Toro

«Feels Italian. Wherever you are». È in questo modo che si presenta la nemesi della Ferrari, Lamborghini.

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Foto: unknown

Ferruccio Lamborghini era un imprenditore originario di Cento, vicino Ferrara. Nacque sotto il segno zodiacale del Toro, da qui il famoso simbolo delle sue aziende. Sì, aziende, perché Ferruccio aveva creato, prima delle sue auto, numerosi trattori, che riscossero parecchio successo. Infatti, la sua impresa gli permise di acquistare molte automobili di lusso. Così tante, che poteva guidarne una diversa ogni giorno della settimana. Nel 1958, acquistò la sua prima Ferrari: una 250 GT.

Ferruccio ‘il punzecchiatore’

Dopo l’acquisto, il signor Lamborghini non risparmiò le critiche. I bolidi di Enzo Ferrari erano considerati buoni, ma rumorosi e con interni scarni. Inoltre, Ferruccio aveva una passione per le sgommate, e furono proprio queste a rompere più volte la frizione della sua Ferrari. Smontandola dopo l’ennesimo guasto (e dopo aver speso ingenti cifre per le riparazioni a Maranello), notò che la frizione che si rompeva era uguale a quella dei suoi trattori. Da quel momento, le lamentele di Ferruccio Lamborghini con il Drake divennero molto più accese. Pare che il signor Lamborghini si lamentò del fatto che le Ferrari avessero gli stessi pezzi usati dalla Lamborghini.

Dopo questo affronto, l’imprenditore di Ferrara si decise a fondare, nel 1963 a Sant’Agata Bolognese, Lamborghini Automobili. Secondo lui, una vettura Gran Turismo doveva eccellere nelle prestazioni, ma senza influire sugli interni e sul piacere di guidarla. La storia della rottura tra Ferrari e Lamborghini è colma di leggende. Si vocifera che, quando il Drake venne a conoscenza delle idee di Lamborghini, disse a un suo collaboratore: “Abbiamo perso uno dei nostri migliori clienti”. Lamborghini, in un’intervista del 1991, disse che, da quel giorno, Ferrari non gli rivolse mai più la parola, e che Enzo lo evitò in più occasioni. Dal canto suo, Ferrari negò tutti gli avvenimenti.

Gli anni di crisi

Nonostante tutto, fino al 1972 Lamborghini riscosse un successo notevole, che però precedette un periodo molto difficile. Nel ’74, il fondatore Ferruccio Lamborghini si ritirò a vita privata, e nel 1978, l’azienda si trovò in amministrazione controllata da parte del Tribunale di Bologna. Fino al 1998, si succedettero quattro diversi proprietari. Fu un periodo difficile, con alti e bassi, ma, nel compenso, produttivo. Ricordiamo, tra i modelli più famosi:

Ferrari Lamborghini
La Lamborghini Miura – Foto: lamborghini
Ferrari Lamborghini
Lamborghini Countach – Foto: Lamborghini
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Lamborghini Diablo – Foto: lamborghini

Dal 1998 a oggi – L’era Audi

Da fine anni ’90 in poi, l’azienda poggiava su fondamenta stabili grazie all’azienda tedesca Audi. La crescita della Lamborghini è in particolare da attribuire al CEO e presidente Stephan Winkelmann, che dal 2004 al 2016 ha rilanciato l’immagine dell’azienda, ampliando la produzione con l’introduzione di nuovi modelli e di edizioni limitate. A lui è seguito Stefano Domenicali, ex team principal Ferrari, e oggi CEO della F1. Nel 2021, Lamborghini conta oltre 1460 dipendenti ed un fatturato di oltre 1 miliardo di euro in continua crescita. Inoltre, con la Lamborghini Squadra Corse, l’impresa si è tuffata nel mondo delle competizioni automobilistiche.

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Foto: unknown

Cosa rappresentano?

Nonostante la rivalità, è necessario sottolineare l’importanza che questi marchi hanno nel mondo. Pensandoci, se si parla di Italia, dopo la pizza e la pasta, viene da pensare proprio a Ferrari e a Lamborghini. Inoltre, è innegabile il fatto che i brand siano, da 50 anni a questa parte, uno status symbol. E dunque, adesso vi chiediamo: Ferrari e Lamborghini, eterna rivalità, oppure insieme per il Made In Italy?

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Diego Ciprietti

Studente di scuola superiore a L'Aquila che si barcamena tra lo studio e le passioni: economia e motori sopra tutte.