Automotive | Mercedes Vision AVTR: ispirata al futuro

Durante l’edizione 2020 del CES di Las Vegas, Mercedes ha deciso di proporre qualcosa fuori dal comune: non una nuova Black Series, ma un modello futuristico, degno di essere definito tale.

mercedes vision avtr

Questa è la Mercedes Vision AVTR. Questa strana sigla ha due funzioni: la prima, da acronimo, che sta per Advanced Vehicle Transformation. La seconda, invece, da richiamo al film Avatar, di James Cameron. Infatti, l’auto è stata sviluppata proprio ispirandosi al mondo di Pandora, ambientazione del film del 2009.

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Vision aliena, in tutti i sensi

La particolarità di quest’auto è certamente il design avveniristico. È la prima caratteristica che cattura l’attenzione. Dai parafanghi bombati ai gruppi ottici, composti esclusivamente da strisce LED; dalle ruote, ai 33 flaps bionici posizionati dove dovrebbe essere il lunotto posteriore. Questi particolari elementi servono a comunicare con l’esterno, possono muoversi insieme o separatamente, e sono anche muniti di pannelli solari, dunque hanno anche la capacità di immagazzinare energia per il powertrain, elettrico al 100%. Inoltre, le superfici vetrate contribuiscono a rafforzare l’idea che questo capolavoro viene da un’altra era.

L’abito non fa il monaco?

Dopo esservi rifatti gli occhi con l’esterno, è il momento di entrare nell’abitacolo, per rendersi conto del fatto che non esiste solo la copertina di un libro: le pagine che hanno scritto in Mercedes sono ancora meglio. I tecnici e i designer hanno lavorato in sinergia per rendere il fortunato guidatore e l’automobile una soave armonia, che permette un’esperienza fuori dal mondo.

Notiamo immediatamente i vistosi sedili, rivestiti di microfibra vegana con inserti di legno indonesiano di giunco Karuun. Sono intelligenti, perché sono dotati di sensori biometrici, e riconoscono i passeggeri. Di conseguenza, adattano l’ambiente basandosi sulle loro condizioni psicofisiche, considerando anche il battito cardiaco, per offrire il massimo comfort. Oltre ad essi, l’immenso schermo fa da padrone sulla plancia della vettura. Ma la prima cosa che salta all’occhio di un appassionato è sicuramente la mancanza di un volante. Questo perché l’automobile è autonoma. Se si vuole prendere il controllo della vettura, è, in ogni caso, possibile, ma… come?

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La risposta la troviamo sul tunnel centrale. La superficie che vediamo in foto si connette al guidatore per analizzargli i dati biometrici, e poi gli permette di comandare la vettura. Basta muovere la mano verso qualunque direzione: l’automobile vi seguirà. Ciò grazie alla possibilità di gestire asse anteriore e posteriore contemporaneamente o in modi opposti: la Mercedes Vision AVTR può infatti muoversi lateralmente di circa 30 gradi, effettuando quello che a Stoccarda definiscono il “movimento del granchio”.

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Caratteristiche tecniche: batterie, potenza e hardware

L’astronave della Stella è costruita su di una piattaforma munita di batterie al grafene, realizzate con materiale organico completamente riciclabile e prive di metalli preziosi. L’autonomia di esse è spaziale, e va a fare concorrenza a quelle di Tesla e di Hyundai Ioniq 5. Con 110 kWh e ingombri ridotti è possibile disporre di oltre 700 km di autonomia e tempi di ricarica inferiori ai 15 minuti. Le batterie sono 4, e insieme sviluppano più di 480 CV. I quattro propulsori possono anche essere azionati in modo indipendente: è questo che permette la sterzata delle 4 ruote. In casa Benz, infine, hanno persino concepito l’idea dell’hardware neuromorfo. In parole povere, sensori e dispositivi elettronici capaci di funzionare con un bassissimo livello di energia.

L’impegno di Mercedes nel creare un’auto davvero amica dell’ambiente e dell’uomo

Durante la presentazione a Las Vegas, il CEO di Daimler AG, Ola Källenius, ha tenuto ad evidenziare l’aspetto prevalente che ha la ricerca di una soluzione di mobilità che dia importanza al legame tra uomo e macchina. Contemporaneamente, Mercedes Benz ha come obiettivo la reale sostenibilità con un impatto zero, sia per l’utilizzo che per la produzione dei veicoli, in prospettiva riciclabili fino al 95%.

Ad oggi, questo esercizio di stile rimane un prototipo, un’idea di quello che potrebbe essere l’automobile più in là. Ma se questo fosse ciò che realmente deve venire, sareste felici di vivere il futuro?

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Diego Ciprietti

Studente di scuola superiore a L'Aquila che si barcamena tra lo studio e le passioni: economia e motori sopra tutte.