Binotto: “Non entreremo in IndyCar a breve termine”

 

Binotto conferma che le trattative della Ferrari per entrare in IndyCar sono chiuse, mentre Penske guarda ad altri possibili costruttori

Indycar indianapolis GP
Immagini IndyCar

Nella sua intervista a Speed Week, Mattia Binotto ha anche accennato all’Indycar, dicendo che “Dopo le nostre discussioni [con la serie], siamogiunti alla conclusione che non entreremo in IndyCar a breve termine. Ciò potrà essere possibile a medio e lungo termine ma oggi vogliamo concentrare il nostro investimento in Formula 1.” binotto indycar ferrari

L’interessamento della Ferrari in IndyCar proveniva dalla necessità di spostare personale per rientrare nei parametri del Budget Cap in F1, e dai nuovi regolamenti per il 2023 che includono motori più potenti e un sistema ibrido.


Le buone relazioni commerciali presenti tra Penske e Philip Morris, viste da alcuni come un ottimo punto di partenza per un’avventura del Cavallino oltreoceano. Tuttavia la costituzione del nuovo Reparto Customer Technical Office a Maranello per la Haas, una certa mancanza d’interesse al livello dirigenziale e la possibile mancanza di ritorno sportivo/economico alla fine hanno portato a questa rinuncia.

La reazione di Penske Entertainment, dallo scorso anno proprietaria della serie, lascia comunque una porta aperta ad altri costruttori: “Quello che abbiamo detto in passato è che non abbiamo avuto un solo costruttore, ma molti costruttori con cui siamo stati in discussione”, sono le parole del presidente Bud Denker.

Quali costruttori per l’IndyCar?  binotto indycar ferrari

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Ferrari non sarà in IndyCar, ma ciò non esclude altri costruttori, e nemmeno un altro impegno del Cavallino…

Va però detto che dallo Split IRL/CART l’IndyCar ha complessivamente visto le perdite di Ford, Mercedes, Nissan e Toyota. binotto indycar ferrari

Nel 2012 assieme a Honda (sempre presente dal 1995) e Chevrolet si unì alla serie anche Lotus. I risultati furono disastrosi, chiudendo di fatto quel breve impegno. Negli ultimi anni si era parlato di Porsche, ma con l’impegno in LMDh anche questa possibilità sembra chiusa.

Dal lato Ferrari invece occorre notare che Binotto non ha detto nulla sull’Endurance. Infatti esistono da tempo rumour piuttosto consistenti e attendibili che parlano di una possibile Hypercar (LMH eventualmente, non LMDh) per il 2023.

Ma le cose a Maranello tendono a essere volatili, quindi non resta che osservare gli avvenimenti dei prossimi mesi.

Le formule motoristiche di IndyCar e IMSA, con la sua nuova classe LMDh, prevedono entrambe un sistema ibrido unico, leggermente più potente per l’IndyCar (circa 100 cavalli).

La possibilità di partecipare a Le Mans rende però più attrattiva la formula LMDh, tanto che i rumour indicano griglie di oltre 10 costruttori per la Le Mans 2023.

Come abbiamo visto invece in IndyCar, che pure è in fase di boom per le iscrizioni al campionato (che potrebbero raggiungere il tetto di 28 auto), non c’è certo la fila per fornire motori.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.