Binotto: “Seb ha la Ferrari nell’anima, il nostro è un progetto a lungo termine. Potremmo pensare all’Indy”

Mattia Binotto è intervenuto a CasaSkySport per parlare dei temi più caldi di questa settimana che ha dato il via al mercato piloti per il 2021 e oltre. Binotto

Binotto
Foto Scuderia Ferrari

Il Team Principal della Ferrari Mattia Binotto si è espresso a 360° sugli avvenimenti di questa settimana, e non solo, a Sky Italia. Binotto

“Vogliamo un progetto a lungo termine” Binotto

Il Team Principal della Ferrari ha spiegato che per aprire un nuovo ciclo una coppia giovane sia l’ideale: “Sicuramente abbiamo avuto tempo per riflettere e arrivare a questa decisione. Siamo contenti della scelta. Ho rinnovato Charles fino al 2024 e ho anche contribuito alla scelta di Charles da uomo Ferrari. Dobbiamo guardare al futuro come una nuova sfida. Basti pensare al budget cup, quindi c’è una nuova sfida che tutti dobbiamo abbracciare. Con Seb non ci siamo trovati, mentre con Carlos ci siamo accordati subito e abbiamo completato così la nostra line-up. Tocchiamo legno: nel 2007 la Ferrari senza campioni del mondo alla prima gara ha vinto… Scherzi a parte, Carlos è giovane quanto Charles, è da 50 anni che la Ferrari non schiera una line-up così giovane. Per noi è una scommessa. Abbiamo il coraggio di farlo e vogliamo lavorare per aprire un ciclo, sappiamo che sarà complicato e ci saranno tantissimi ostacoli. 

“Solo Seb sa cosa farà, ha la Ferrari nell’anima”

“Credo che aver deciso oggi con molta trasparenza dimostra maturità da entrambe le parti. Quello che farà Seb lo sa solo lui. Ha avuto l’occasione di correre 6 anni con la Ferrari, un sogno. Ha la Ferrari nell’anima e mi aspetto che voglia fare bene nel 2020 perché ci tiene e perché è un professionista. Cercheremo di fornirgli l’auto migliore e di metterlo nelle migliori condizioni possibili. Credo che abbia ancora voglia di correre. Da parte nostra le prospettive sono cambiate, contiamo tanto sulla gioventù. Non ci saranno altri colpi di scena, lo vedremo in pista nel 2020 motivato per fare bene.

“Era presto per promuovere Giovinazzi” Binotto

Vettel concluderà dunque la sua stagione con la Ferrari senza colpi di scena insperati. Binotto non chiude comunque le porte ad un futuro in Rosso per l’italiano Giovinazzi: “Antonio è un ragazzo che stimo e apprezzo anche come pilota. Credo che passare alla Ferrari dopo un’unica stagione sia troppo presto. Deve fare esperienza e lo sosterremo perché è un nostro pilota e rientra nei nostri piani”. 

“Guardiamo anche all’IndyCar o alle LMP1”

Avevano creato scalpore le parole di Binotto al The Guardian, spiegate poi in un comunicato Ferrari a chiarire la situazione.

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La Ferrari non intende lasciare la Formula 1 ma potrebbe affiancare l’impegno F1 a quello IndyCar o WEC con le riduzioni legate al budget cup. “Abbiamo discusso e si è anche arrivati ad una conclusione insieme e la FIA ha deciso di ridurre da 175 a 145. E’ una sfida questa riduzione che porterà a rivedere struttura e organizzazione. Garantiremo ai nostri uomini un prosieguo con noi e guardiamo anche ad altre categorie, come l’IndyCar con i nuovi regolamenti dal 2022 oppure le LMP1. Tutto questo senza trascurare la F1, continueremo ad esserci. Siamo gli unici ad essere nella F1 da 70 anni e ci correremo ancora, ma dobbiamo anche guardare oltre.

“Ho parlato con Charles.

“Tutti i nostri tifosi avranno modo di conoscere Carlos. Ha fatto vedere le sue caratteristiche, è un gran lavoratore e sarà utile anche a Charles. Ha dimostrato di saper portare a casa la macchina al traguardo e tanti punti. Mi tengo in contatto con Charles e so che tra i due c’è un ottimo rapporto. E’ un elemento importante che tra i due ci sia un bel rapporto”. 

La previsione in vista di Spielberg Binotto

Il mondiale di F1 dovrebbe cominciare il 5 luglio in Austria, ma Binotto crede che la situazione non sia molto diversa da quella che si prospettava a Melbourne: “Per regolamento, ci siam dovuti fermare tutti. Oggi abbiamo ripreso con i motoristi e da giovedì prossimo si partirà anche a sviluppare il telaio e tornare ad usare la galleria del vento. Non abbiamo avuto modo né di accendere un computer o di guardare i dati, ma abbiamo pensato come indirizzare gli sviluppi e la macchina dell’Austria sarà, con le differenze di assetto, molto simile a livello di performance”. 

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Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.