BMW M4 Coupé: bella o brutta poco importa! Qui c’è tanta sostanza!

Amate le auto belle, comode e all’occasione facili da guidare? La nuova BMW M4 è tutto ciò che NON fa per voi! La nuova vettura della casa dell’elica è la berlina più chiacchierata dell’ultimo semestre, presentata il 23 settembre scorso, non è mai riuscita a convincere i più tradizionalisti, colpa al nuovo design che subito si fa notare con quell’enorme calandra frontale definita a “doppio rene”.

bmw m4

Ma andiamo con ordine – la nuova BMW M4 si differenzia dalla vecchia generazione per un taglio netto e decisamente più spigoloso. Il paraurti presenta quattro calandre: le due principali nascondono il radiatore, mentre le due più piccole poste in basso e ai lati convogliano totalmente l’aria verso i due intercooler (1 per turbina). Non mancano poi alcuni elementi aerodinamici, come lo splitter non attivo, e due feritoie laterali che spingono l’aria verso l’impianto frenante.

Il propulsore

A spingere la nuova M4 ci pensa un 3.0L sei cilindri disponibile in due varianti: la prima, castrata elettronicamente, da 480 CV a 6250 rpm ed una coppia massima di 600 Nm cosante tra i 2600 e 5600 giri al minuto, e una seconda, per la Competition, da 510 CV e in grado di mantenere la coppia costante fino a 7200 giri al minuto. Un valore di coppia così alto e costante vicino alla zona rossa grazie all’albero motore flatpane che equipaggia il nuovissimo S58.

Tecnici ed ingegneri hanno lavorato dal sistema di aspirazione ai collettori di scarico. Rispetto la precedente M4 troviamo due turbine, sorprendentemente SINGLE SCROLL, con un diametro maggiorato e raffreddate da nuovi intercooler. Testa e monoblocco sono stati riprogettati e realizzati con una stampante 3D, che ha consentito di eliminare il materiale superfluo dato dai processi di fusione e ridurre al minimo gli attriti tra pistone e cilindro. Altrettanto nuovo è il sistema di scarico, progettato per ridurre ai minimi termini la contropressione. I condotti vengono tenuti separati fin dal principio, salvo poi sfociare, dal paraurti posteriore, in 4 terminali da 100mm ciascuno.

Gli interni

Finita la lezione di scienze proviamoci a metterci al volante della nuova M4. Avvolti dai quanto belli ma scomodi sedili M-Carbon ci troviamo di fronte una plancia ben rifinita e senza troppi schermi piazzati a caso, tipici di alcune rivali di pari segmento. Prima di partire, è fondamentale inserire la prima, e BMW ha lasciato non poca libertà ai clienti che potranno contare su due trasmissioni: una manuale ed una automatica (obbligatoria per la Competition), che udite udite, non sarà più a doppia frizione ma con convertitore di coppia – A VOI LA SCELTA!

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Tiriamo le somme

L’ M4 è un’auto che è fatta per essere guidata, anche se gli aiuti elettronici non mancano, addirittura vi aiuteranno, all’occorrenza a metterla di traverso. Optional, è infatti presente l’ MDrift-Analyzer, una diavoleria elettronica che vi aiuta a mettere di traverso la vostra M4, senza superare un certo angolo di derapata, da voi pre-impostato. E qui vi poniamo una domanda “Scegliete il cambio manuale e poi usate l’MDrift Analyzer?” – non diteci che siete dei puristi allora.

La nuova coupé tedesca è una di quelle auto che sa ancora sa trasmettere emozioni, certo può far storcere il naso l’MDrift, ma basta un pulsante per disattivarlo; può non piacervi il design esterno, ma se siete appassionati baderete alla sostanza e qui ce n’è davvero tanta! Non la pensate così? Ditelo alle 833 persone che hanno preferito la nuova serie 4, alle appena 150 persone, che in Europa, hanno scelto la tanto blasonata A5 Coupè, solo nel mese di Febbraio.

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