Bwoahgelle | Le pagelle scorrette del GP di Spagna

Siamo giunti al quinto appuntamento con le Bwoahgelle, le pagelle senza peli sulla lingua con cui commentiamo il GP di Spagna. I nostri redattori Aurora e Paolo condensano, in poche righe, quello che abbiamo tutti pensato (ma non abbiamo detto) nel weekend di Barcellona.

Max Verstappen – La spina nel fianco Bwoahgelle GP di Spagna

Aurora: Sono sicura che, potendo vivere nel 2019, Shakespeare avrebbe scritto il personaggio di Iago pensando a Max Verstappen. Si approffita della (fasulla) amicizia con l’ignaro Otello/Gasly e gli instilla il corrosivo tarlo del dubbio. Gli ruba il titolo di fidanzatina d’America di Milton Keynes macinando risultati su risultati senza sgarrare di un millimetro. E come si può non rimanere colpiti da questo sfoggio di attitudine testa bassa e lavorare? Io però non mi fido, per me Max è rimasto un cattivo ragazzo. Con tutto il fascino che esercitano i cattivi ragazzi.

Paolo: Avete presente quando avete un sassolino nella scarpa e non riuscite a toglierlo? Ecco, quel sassolino è Max Verstappen che si infila sempre in luoghi scomodi. In partenza prende la posizione approfittando del vano tentativo di Vettel, mettendonsi davanti le Ferrari. Sembra il Ricciardo del 2018 pronto a mettere una pezza sugli scarsi risultati del compagno di scuderia. Solo che nel 2018 la Red Bull era la terza forza che ogni tanto lottava per la  vittoria ora è, con Max, il costante fischio nelle orecchie dei ferraristi. Su 5 Gp, 2 podi e 3 quarti posti. “Guarda mamma, come Kimi”.

Bwoahgelle GP di Spagna
Il ghigno soddisfatto di Iago, dopo aver convinto Otello dell’infedeltà di Desdemona.

Charles Leclerc – Miracolo cercasi

Aurora: Paolo ha sempre avuto un debole per Leclerc che è paragonabile solo alla mia cotta per Valtteri Bottas, e la redazione, per questo, si fa gioco anche di lui. Va bene, il caro Charles è un talento naturale e non si discute, e ha pure una buona dose di sfortuna. Ma non vedo, nel giudicare i suoi “errorini”, la stessa severità riservata al suo compagno di squadra dagli opinionisti (e oltre non mi esprimo). Mi ricorda le vicende dei fratelli minori, sempre un po’ giustificati, sempre un po’ agnellini indifesi. O forse è solo perché Charles è un bravo ragazzo, e i bravi ragazzi annoiano.

Paolo: Si aggiunge sul carro dei fortunati anche il magico Charles. A Baku sbaglia: errore suo, niente storie. Ma qui in Spagna gli dice davvero male, prova a spingere, va un po’ lungo… e si gioca qualifica e gara. In Bahrain è stato il pistone, a Baku poteva giocarsi la vittoria con una Safety Car ( che a Baku ha il 70% di possibilità di uscire) che ovviamente non esce e in Spagna un lungo gli costa una gara, mentre il compagno continua a ballare Battiato e non gli accade nulla.


Lance Stroll – Peggio di Leone

Aurora: Io mi sento di spezzare una lancia a favore di Lance (pun intended) perché cerco di mettermi nei suoi panni. Immaginate di essere il rampollo di uno degli uomini più ricchi dell’Occidente, abituato da sempre ad essere associato esclusivamente al suo denaro e alle centinaia di porte che, con o senza merito, il denaro gli ha spalancato. Immaginate che gli errori commessi possano al massimo rendere un po’ più opaca la vostra reputazione, ma mai avranno serie ripercussioni sulla vostra posizione o sul vostro conto in banca. Vi immaginate in che situazione di disagio, pressione psicologica e ansia da prestazione deve trovarsi Lance? No, nemmeno io.

Paolo:  Il fenomeno del momento, Leone Lucia Ferragni, ha già influenzato anche la F1. Infatti Lance dopo essersi fatto comprare una macchina e un team, non perde momento per far danni e lamentarsi. Il budget Racing Point per questa stagione è stato già speso da Babbo Stroll, che tra un muro in prova libera e un contatto in pista vede piangere non solo il giovane pilota canadese, ma anche il suo portafoglio. Chissà come verrà punito Lance… niente macchina per una settimana? Niente golf o F1? Forse nel contratto tanto trattato c’era la clausola che prevedeva di sospendere la paghetta di Lance. Disobbediente.

Romain Grosjean – L’eroe greco Bwoahgelle GP di Spagna

Paolo:  Fine settimana ottimo per la Haas, che da un problema delle gomme passa ad un problema di gestione piloti. Romai.n come un vero titano ed eroe greco, si  trova in un’ottima posizione ma non gli basta, la cupidigia lo spinge oltre… ed ecco la Hybris, la tracotanza. Per semplificare: “Chi troppo vuole nulla stringe”. Certo a punire l’eroe greco c’erano gli dèi: Zeus, Era e tutto il Pantheon pagano… Romain dovrà fare i conti con un Steiner tutt’altro che gentile e delicato (ricordiamo il confronto con Zak Brown, al limite dell’amichevole). Volano ceffoni.

Aurora: Non mi trovo particolarmente d’accordo con il mio esimio collega. Questa volta, a scontare la legge del contrappasso, per me sarà il re dei cattivi ragazzi (e a questo punto potete capire chi, fra i due, può vantare i miei favori), Kevin Magnussen. Che poi, parliamoci chiaro, il buon vecchio Romain non è di sicuro innocente, e la strigliata la prenderà anche lui. Fra i giovini d’oggi, quando qualcuno le prende, si parla di blast: per citare il capo spirituale dei blastatori (Enrico Mentana) e per ricollegarci al tema di questo quadretto, “Se Atene piange, Sparta non ride”.

Lewis Hamilton e Valtteri Bottas – Batman VS Superman

Paolo: Avengers Endgame sbanca al botteghino e la DC è pronta a rilanciare con il sequel del proprio film, ingaggiando i due alfieri della Mercedes pronti a darsi battaglia a suon di giri veloci, pole e vittorie. Non a caso il film è uscito nelle sale proprio nel 2016… Coincidenze? Io non credo. Di sicuro però l’esito sarà lo stesso: una trama piatta che non interessa a nessuno sebbene protagonisti ed interpreti meritino tutta l’attenzione. Sarà una lunga stagione.

Aurora: Questa stagione si preannuncia un film già visto con un esito, per citare Thanos, ineluttabile. La speranza è che il buon Sebastian, pur con mezzi limitati se paragonati alla potenza cosmica Mercedes, vesta i panni di un novello Iron Man e si sacrifichi per la causa. Fra le mille battute che hanno associato Vettel a Super Mario prima, a Pablo Escobar poi, ci sarà anche posto per una somiglianza con Tony Stark? D’altronde, tuta rossa, baffetto e dolcissimo sguardo da eterno cane bastonato sono già lì.


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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo Formula 1, Formula E e WEC sul blog Instagram @theracingchick.