Bwoahgelle | Le pagelle scorrette del GP del Mugello

Come in ogni weekend post GP arrivano anche stavolta le Bwoahgelle, le pagelle scorrette del GP di Toscana!. In una gara rocambolesca ed in una cornice del tutto nuova per la F1, non sono mancati spunti di ironia o paragoni con grandi personaggi del passato. Così noi di F1inGenerale proveremo a raccontarvi la gara del Mugello come se fosse il rinascimento!.

Meme Mugello
Meme pubblicato durante la gara dall’account twitter dell’autodromo del Mugello

Autodromo internazionale del Mugello: Firenze.

Ovviamente bisogna ringraziare la pista toscana se abbiamo visto una gara inaspettata e per certi aspetti spettacolari. I piloti hanno descritto questa esperienza come “unica e speciale”. Lo spettacolo visto dagli spettatori in perfetto oldstyle ha regalato qualifiche con distacchi ravvicinati tra i compagni di squadra,prove libere e gara che non hanno perdonato alcun errore ai piloti. Basti pensare all’incidente di Stroll o a quello di Norris. Un circuito che ha fatto rivalutare i moderni layout dove corre la F1. Velocità, pericolosità e sicurezza come ricchezza, mecenatismo e cultura nella Firenze del XIV secolo, sono stati senza dubbio fondamentali in ottica spettacolo. LA CHOCHACHOLA CHOLLA CHANNUCCIA. Bwoahgelle Gp Mugello

Scuderia Ferrari: Lorenzo Ghiberti.

Sconosciuto ai più, la figura del Ghiberti viene ricordata dalla maggior parte di coloro che hanno appreso qualche nozione di storia dell’arte come: colui che batté il Brunelleschi nel concorso per la Porta Nord del Battistero di San Giovanni Battista. Il resto delle sue opere vengono conosciute e studiate solo da chi approfondisce la materia. Allo stesso modo Ferrari, si presenta al suo GP numero 1000 con lo spirito di chi una volta batteva tutti. Ora invece costretta a lottare contro se’ stessa nella speranza di ottenere qualcosa. Come il Ghiberti la Ferrari è costretta a fare una misera comparsa in una festa che doveva essere la sua. Oggi tutti parleranno degli scarsi risultati della Rossa e nessuno ricorderà le vittorie o i podi del passato. SACRIFICIO D’ISACCO.

Lewis Hamilton: Brunelleschi.

Per essere precisi, non Filippo Brunelleschi ma VANNI MACERIA, Il Brunelleschi dei carburatori. Lewis anche in alta stagione esagerata riesce ad essere perfetto, non sbaglia un colpo. Ottime partenze, ottimo ritmo, pole e vittoria. Non una vittoria qualsiasi: la novantesima, ma per uno che in macchina non fa giri ma opere d’arte sono quasi il minimo. Da queste 90 vittorie parte Lewis per raggiungere e superare un altro record di Michael… Oramai lontano ricordo di perfezione. GELATO AL CIOCCOLATO.

Albon, Ricciardo, Perez: Donatello, Da Vinci, Botticelli.

I veri artefici di questo capolavoro di gara. Sono loro a tenere viva l’azione in pista tra una bandiera e l’altra. Le battaglie nelle retrovie sono interessanti ma lasciano sempre il tempo che trovano. Il discorso è diverso quando si parla di podio. Ricciardo ci crede fino all’ultimo ma questa volta la gioia deve andare ad Albon che finalmente avendo Lewis lontano riesce ad concludere la gara in terza posizione e a scrollarsi un bel po’ di pressione da dosso. MENANO ANCHE SE NON SONO TARTARUGHE NINJA.

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.