Bwoahgelle | Le pagelle scorrette del GP Azerbaijan

Siamo giunti al quarto appuntamento con le Bwoahgelle, le pagelle senza peli sulla lingua con cui commentiamo il GP Azerbaijan. I nostri redattori Aurora e Paolo condensano, in poche righe, quello che abbiamo tutti pensato (ma non abbiamo detto) nel weekend di Baku.

Pierre Gasly: Una serie di sfortunati eventi

Aurora: Ormai ci siamo quasi affezionati alle disgrazie del caro Pierre. Novello Klaus Baudelaire, la baguette ossigenata viene colpita in un solo weekend da squalifiche, partenze in pit lane e penalità in griglia. Sostanzialmente, io mi immagino gli stewards a mo’ di Conte Olaf, a cambiare travestimento e rifilare ogni volta una nuova mazzata allo sventurato. Pasqua è passata da poco, e come le migliori macchinette a retrocarica nel Kinder Gran Sorpresa più lo mandi indietro, più posizioni guadagna. Anche le migliori macchinette a retrocarica, però, a un certo punto si fermano in affanno. Ieri sera Gasly giocava a Call of Duty in uno scenario dove, esposte, c’erano delle vetture Formula. I Greci la chiamavano catarsi.

Robert Kubica: Sherlock Bwoahgelle GP Azerbaijan

Aurora: Ad ascoltare i team radio del polacco in gara non so bene se ridere o se piangere. Ed è davvero dura scrivere qualcosa di divertente, perché non si spara sulla croce rossa. In pratica, a quanto pare l’ingegnere di gara di Kubica doveva aver bevuto qualche particolare e oscuro liquore polacco prima delle 16:00 di domenica. Fra comunicazioni completamente errate (corrette da Kubica stesso) e domande senza risposta, la sua utilità è stata pari a quella di Watson nel risolvere i casi di Holmes. Sta lì a far contorno. Dopo questa plateale dimostrazione di incompetenza, Claire Williams forse dovrebbe essere un po’ più mastino (dei Baskerville) e tirare una bella strigliata al muretto.

Paolo: Voci di corridoio affermano che il polacco stia ancora girando a Baku, infatti date le ultime prestazioni anche lui vuole rendere onore ad un altro grandissimo pilota: Luca Badoer (leggenda vuole che sia ancora a Spa). Un weekend davvero più nero della “Lunga Notte”. Russell gli ruba la speranza prendendosi il telaio destinato a lui nella prossima gara, in qualifica per tentare di fare meno schifo va a muro, e in gara manco parte e si becca una penalità. Tutto molto felice  per il magico Robert.

Valtteri Bottas: Narcos

Aurora: Le mie opinioni su Bottas sono note ai più (le prime Bwoahgelle si sono aperte con lui), tanto da diventare motivo di scherno in redazione. Nonostante Valtteri sia el fuego que arde mi piel, non penso di essere parziale quando dico che il finlandese è diventato minaccioso quanto un Escobar in stato di grazia. I suoi team radio si sono fatti sostanzialmente messaggi minatori e difende la posizione con più aggressività di Pablo che difende la partita di coca diretta a Miami dalla DEA. Sono prontissima a fare la Virginia Vallejo/Valeria Velez della situazione.

Paolo: Ho già espresso il mio amore per l’analcolico biondo che fa impazzire il mondo. Dai, diciamolo apertamente: ormai tifiamo più lui che per la Ferrari, dati gli ottimi risultati che sta ottenendo la rossa. Da buon tifoso medio mi auguro faccia moto bene, sia perchè sotto sotto mi è sempre piaciuto, sia  perchè sarebbe l’ennesima macchia d’olio sul curriculum  di Hamilton, dopo che un altro biondo gli ha sporcato la carriera. Dai Valtteri, sei tutti noi tifosi medi!

Kimi Raikkonen: Game of Thrones (spoiler free)

Aurora: Mentre Mercedes e Ferrari, ad Approdo del Re (la location di Baku peraltro fa il suo effetto), lottano per questo benedetto campionato, il nostro Re della Notte avanza inesorabile, facendo scempio dei meno attrezzati Bruti e Popoli del Nord nelle retrovie della classifica. Non dice una parola, ti inchioda con i suoi occhi color ghiaccio e sei morto ancor prima di accorgertene. E va bene, lo sappiamo come è finita con il Re della Notte, ma sappiamo anche che Iceman è fatto di un’altra pasta. Sembra quasi volerci dire: “io sono ineluttabile”.

Paolo: A me più che un personaggio di GoT è sembrato il caro vecchio nonnino di paese, che semplicemente ha messo in pratica uno degli assiomi più famosi del mondo:”chi si fa i fatti suoi campa 100 anni” (qui ovviamente in versione censurata). Il buon Kimi sta lontano dai pericoli e grazie ad un’ottima Alfa Sauber calmino calmino porta a casa la pagnotta anche oggi. Decisamente un’ottima gara quella del finlandese, che stavolta si è meritato tutti i cubetti di ghiaccio del suo drink. Highlander.

bwoahgelle gp azerbaijan
Immagine di repertorio: Kimi Raikkonen ringrazia i tifosi per il loro supporto dal gradino più alto del podio a Austin, Texas. 2018

I marshall di Baku: La corrida – Dilettanti allo sbaraglio

Aurora: Il cambiamento s’è visto tutto. Quest’anno la squadra era composta per metà dagli inesperti commissari azeri che ci hanno regalato un sacco di risate, ma tante magagne. Fra lo spingere la macchina di Gelael davanti alle ruote posteriori e stupirsi se si vien messi sotto a ballare la Kalinka sui tombini per metterli in sicurezza, abbiamo capito che a Baku l’attività aerobica appassiona. Ma non poteva bastare la coreografia prima della parata dei piloti?

Paolo: Mi vien da dire solo: “il mio falegname con 3000 lire lo faceva meglio” oppure, se preferite: “non sono professionisti, son presi dalla strada”. Ovviamente il più talentuoso di loro è quello che dopo anni di chiusura valige mette in pratica i suoi allenamenti e rimette a posto il tombino nelle FP1.

bwoahgelle gp azerbaijan
Immagine esclusiva: colto nel clou del suo allenamento cardio quotidiano, un marshall è impegnato negli squat con pesi.

Daniel Ricciardo: Bojack Horseman

Aurora: Nel pieno di una grave e comprensibile crisi esistenziale, Daniel è l’ombra di se stesso. Ti sbaglia la retromarcia come un qualunque neopatentato di Voghera, probabilmente perché negli specchietti, invece di guardare le macchine, guarda il riflesso del suo sguardo spento e rassegnato. “A volte sento come se fossi nato con una perdita e ogni cosa buona che ho iniziato fosse gocciolata via lentamente da me e ora non c’è più e non tornerà più dentro di me. Troppo tardi. La vita è una serie di porte chiuse, non è vero?”

Paolo: Organizzazione Filini, o per meglio dire Ricciardo, per un viaggio a Lourdes e Medjugorje. Son invitati tutti i fortunelli del Circus: Kubica, Gasly, Grosjean, Kvyat,Giovinazzi, Russell. Sono invitati anche Sainz (che ha rifiutato dato che nell’ultima performance si è illuso che la sfiga sia finita) e tutta la Scuderia Ferrari. Chi per un motivo, chi per un altro, hanno bisogno di un miracolo. La sfortuna li perseguita e a nulla serve il lavoro e i buoni propositi, arrivati ad un certo punto solo la religione può salvarli.

Williams: Quando manco i miracoli possono far nulla

Paolo: Sappiamo tutti cosa accade quando un gatto nero ci attraversa la strada… ma in questo caso è diverso, quando un gatto nero vede la Williams si gratta lui. Tra tutte le scuderie che potevano permettersi di dover ricostruire da 0 la macchina, la scuderia di Grove è senza dubbio la meno adatta. Non contenti, anche Robert ci mette del suo e spacca un’altra monoposto. Vi basti sapere che Claire ha proposto al ragionier Ricciardo di dargli il camion della scuderia per il viaggio, ma si dice che quest’ultimo abbia rifiutato per paura di rimanere a piedi metà percorso. “Io speriamo che me la cavo”.

Ferrari: Potrebbe piovere

Paolo: Immaginate la scena, Binotto che dopo l’incidente di Charles e la mancata pole di Seb guarda il suo muretto e dice “peggio di così non può andare”, e tutti in coro rispondono “potrebbe piovere”… e così è stato. A nulla son serviti i tentativi da parte del muretto di inventarsi qualcosa, la domenica non ne ha proprio voluto saperne di cambiare rotta. Baku, famosa per le sue gare rocambolesche, nel momento in cui gli uomini di Maranello ne avevano bisogno si mostra inspiegabilmente come la miglior Monaco dei tempi recenti spingendo al suicidio tifosi e muretto.

 

F1 | Claire Williams: “Il team non è in vendita”

//pagead2.googlesyndication.com/pagead/js/adsbygoogle.js

 

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

mm

Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo Formula 1, Formula E e WEC sul blog Instagram @theracingchick.