Bwoahgelle | Le pagelle scorrette del GP di Abu Dhabi

Ultimo appuntamento delle Bwoahgelle! le pagelle scorrette di F1inGenerale. In questo appuntamento, in occasione dell’ultimo GP stagionale il tema non possono che essere gli addii e le ultime volte. Andiamo a vedere dunque quali sono state le ultime volte di Domenica.

 

Tifosi ferraristi durante il Team Radio di Sebastian Vettel

Sebastian Vettel: L’ultimo canto del cigno.

Ormai ai titoli di coda con la Scuderia Ferrari già da inizio stagione, il tedesco ha comunque dato prova di professionalità e serietà nell’arco di tutta la stagione. Sebbene il 2020 non sia stato all’altezza del compagno di squadra, la stessa stagione della Ferrari non è stata all’altezza del quattro volte campione del mondo. Domenica son state scritte le ultime parole di una storia d’amore nata ma non destinata al coronamento. Senza dubbio Sebastian ci regala la cosa più bella del 2020: la sua personale versione di Azzurro. MI MANCHERETE. Bwoahgelle GP Abu Dhabi

Daniel Ricciardo: L’addio in sordina. Bwoahgelle GP Abu Dhabi

Come se nulla fosse accaduto tra l’australiano e la scuderia francese, la coppia si separa con facilità. La giallona e il sorriso più smagliante del paddock si sono salutati come due amici più che come due amanti, dimenticando che a tutti gli effetti è stato proprio l’australiano a regalare al team francese due podi in questa stagione che mancavano da tantissimo. Sebbene la storia tra Renault e Ricciardo sia nata solo come ripicca e ripiego a Red Bull, non sono mancate comunque le soddisfazioni per i due. La conclusione del loro rapporto è stata comunque inaspettata ma ben accettata. Questo divorzio comunque ha portato bene ad entrambi: uno sale su una macchina molto promettente, l’altra fa salire sul proprio sedile un due volte campione del mondo. DANIEL AVVOCADRO.


Meme Bwoahgelle

Sergio Perez: Un addio amaro.

Checo sembra destinato ad una vita di “mai una gioia”. Nonostante la vittoria storica ottenuta in questa stagione, Sergio avrebbe potuto raccogliere di più sia come podi che come punti. La fortuna però sembra aver voltato le spalle al messicano che nell’ultimo GP, quello di saluto al team riesce a fondere un motore nuovo. Lui che ha salvato il team e ne è stato silurato, lui che ha vinto una gara non proprio facile, che ha collezionato punti su punti, meritava di certo un addio più dolce. ADDIO MONTI.

Carlos Sainz e Kevin Magnussen: Gli addii con rimpianto.

Per lo spagnolo lasciare la terza scuderia del circus per approdare nella sesta non è di certo un motivo di incoraggiamento. Per il danese il discorso è diverso, sempre veloce e fedele Kevin avrebbe meritato senza dubbio un posto anche per l’anno prossimo… ma si sa, al portafoglio non si comanda. ADDIO GIORNI DI GLORIA.

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.