Bwoahgelle | Le pagelle scorrette del GP di Cina

Non c’è due senza tre, un po’ come le doppiette Mercedes nel 2019. Ritornano le Bwoahgelle dei nostri “pagellisti” Aurora e Paolo, come sempre senza peli sulla lingua nel commentare questo GP di Cina.

Lando Norris: “Is it a bird? Is it a plane?” Bwoahgelle GP Cina

Bwoahgelle GP Cina

Aurora: La domanda che tormenta gli appassionati fan di Superman dal 1966 trova finalmente risposta. Lando è talmente certo di essere l’autentico rappresentante del futuro della Formula 1 che ci presenta il suo progetto per il nuovo ciclo di regolamenti che si aprirà nel 2021, consentendo finalmente l’utilizzo di vetture a levitazione torpedica. Spiacevole il flashback alla stagione F3 del 2017, ma il ragazzo guarda avanti e non si prende troppo sul serio. Il nuovo titolo di our memelord and saviour dovrebbe collocarlo di diritto in testa al campionato. Se si assegna un punto al giro veloce e in Formula E esiste il fanboost, d’altronde, non vedo perché non premiare anche lo spirito.

Paolo: “E come tutte le più belle cose, vivesti solo un giorno come le rose” l’incanto di Magic Lando è finito. Dopo due weekend strabilianti, arriva il ritiro. Beh, c’era da aspettarselo… la sfiga era stata abbastanza lontana da lui e non solo lei, anche Daniil. L’inglese ha infatti sperimentato su pelle cosa vuol dire aver a che fare con i Russi… Gente seria, gente con le pistole. Ricordiamoci comunque che il pilota inglese guida una McLaren e questo di certo non lo aiuta con la sorte. Magra consolazione per lui è il volo tra le stelle, se in pista non dà spettacolo lo fa sui social. Senza dubbio Lando è pronto a spiccare il volo sia in pista che nei cuori dei tifosi.

Max Verstappen: “Ti spiezzo in due”

Aurora: Il povero Max si ritrova a fare da terzo incomodo nella ormai conclamata storia d’amore fra Lewis e Sebastian. Stroncato senza troppi giri di parole da Hamilton su Instagram, torna a fare lo spaccone a parole e in pista. Due sono le papabili cause dello spinning nel giro di formazione: o le sta provando tutte per conquistare Lewis e imita il di lui unico e vero amore, o tenta nuovi approcci al mantenimento in temperatura delle gomme. Entrambe le strade però non hanno sortito l’effetto desiderato.

Paolo: Senza dubbio la maggiore causa di tachicardia e infarto nei Ferraristi. Sfido chiunque a dire che quando ha visto Mad Max tentare il sorpasso su Vettel, nello stesso identico punto in cui lo aveva provato l’anno scorso e si erano girati, non è stato colto da un infarto. Io mi son sentito male, ma stranamente sembra che il tedesco abbia capito come evitare guai con il toro scatenato… Ma non è mai detta l’ultima parola.

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Charles Leclerc: “Mio fratello è figlio unico”

Aurora: Secondo me Leclerc ha almeno una nonna che abita nei pressi del circuito di Interlagos. Ad ennesima riprova che timidezza, compostezza e visino angelico possono pagare come membro dei One Direction, ma sicuramente non aiutano in Formula 1, deve incassare per la terza volta da Sebastian Vettel. Per rimanere in tema con il nuovo look del campione tedesco, si può dire che ogni Pablo Emilio Escobar Gaviria ha il suo Roberto de Jesùs Escobar Gaviria, così come ogni Mario ha il suo Luigi.

Paolo: Come una medicina, prende e ingoia il team order, ma non si arrende e come Ivan Il Terribile XXXII inizia a stare dietro al compagno di squadra. Inarrestabile, il monegasco non si arrende mai e non getta mai la spugna. Sopratutto se la lotta è con un altro pilota considerato fino alla stagione scorsa un “cagnolino”. Ecco, avete presente il sorpasso fatto da Bottas? A me è sembrata la classica scena che ognuno di noi ha visto al parco sotto casa: un alano che incontra un chihuahua, il colosso è pronto a sbranarlo ma il padrone interviene e il piccolino è salvo. Questa volta il padrone è stata una Mercedes senza dubbio superiore… ma per quanto tempo salverà i suoi cuccioli?

Nico Hulkenberg: “Ho visto cose che voi umani…” Bwoahgelle Gp Cina

Aurora: Potrei anche semplicemente mettere un link alle passate Bwoahgelle e il mio lavoro qui sarebbe finito. Ed è esattamente quello che farò, perché la storia si ripete e perché a questo punto prendersi gioco dell’algido tedesco è accanimento terapeutico. Tempo di morire.

Bwoahgelle GP Cina
Le famose navi da combattimento in fiamme al largo dei Bastioni di Orione

Daniel Ricciardo: “I will survive” 

Paolo: Finalmente ce l’ha fatta, ovviamente in grande stile. Sesta posizione e tanta soddisfazione per Daniel che finalmente dimostra di essere stato un ottimo acquisto per la casa francese. Anche se, devo essere sincero, fino all’ultimo istante l’ho immaginato chiuso nel casco che sudava peggio delle cascate del Niagara e pregava tutte le divinità nella speranza di arrivare al traguardo… Non so quale lo abbia aiutato, fatto sta che proprio sotto gli occhi di Alain passa la bandiera a scacchi e si prende la sua rivincita.

Pierre Gasly: “Il triangolo no”

Aurora: Come tutti gli uomini quando si parla di segnali nelle relazioni amorose, Pierre ha frainteso e ha sbagliato tutto. Convinto che Max volesse le attenzioni di Sebastian e non di Lewis, strappa al Ferrarista il giro veloce in una sorta di malata e abbastanza inutile prova di forza. Perché si sa, o si dovrebbe sapere, che se si è un uomo nelle relazioni la velocità non è certo un merito. E la nostra baguette ossigenata preferita va in bianco ancora una volta.

Daniil Kvyat: “Il generale inverno”

Paolo: Proprio come il grande comandante che portò alla vittoria l’esercito russo, Daniil non si fa pregare. Senza guardare in faccia nessuno, lui vede mezzi americani e per vendicarsi ci si fionda come un Panzerschreck distruggendone non uno, bensì due. Vlad guardando la gara sarà stato sicuramente fiero di lui, degno portatore della bandiera sovietica (non come quello dell’anno scorso). Esplosivo!

Antonio Giovinazzi : “Si può fare di più” Bwoahgelle GP Cina

Paolo: Se non si fosse capito, non è proprio uno dei miei piloti preferiti. Guida una signora macchina che in mano dell’ultimo imperatore rosso fa faville… Ma in mano a lui fa cancello. Quindi oltre che il ritornello, voglio riportare una strofa forse anche fin troppo giusta per descrivere la situazione del pilota italiano: “Cosa ti manca, cosa non hai, cos’è che insegui se non lo sai, se la tua corsa finisse qui, forse sarebbe meglio così”. Raccomandato.

Liberty Media: “Ezechiele 25;17”

Aurora: “Dì #Race1000 un’altra volta, ti sfido, due volte ti sfido, Dì #Race1000 un’altra maledettissima volta”. Ci hanno tormentato per settimane (che dico, mesi: i countdown erano comparsi già nella scorsa stagione) con questa storia della gara numero mille. E mai entusiasmo fu deluso più clamorosamente. Festeggiano in un Paese privo di storia motoristica nonostante sedici edizioni di Gran Premi, senza celebrazioni degne di nota. Meritano tutta la grandissima vendetta e il furiosissimo sdegno che solo gli appassionati di Formula 1 possono dare.

Paolo: Cari americani… Siamo decisamente lontani dai vostri nobilissimi propositi. Sarà che l’America e la Cina non sono mai andate d’accordo, ma stavolta davvero la gara è stata soporifera oltre misura. Per fortuna che le nuove regole dovevano favorire i sorpassi e aiutare lo spettacolo! Vabbè che davanti non c’è stata storia, ma non mi sembra che nella parte centrale della griglia ci sia state tutta questa bagarre. Speriamo che sia solo l’accoppiata Usa-Cina a non produrre cose buone e che già a Baku la gara sia interessante, altrimenti avete solo perso tempo.

Intervista ESCLUSIVA a Mirko Bortolotti: “Vincere a Daytona è un sogno”

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo Formula 1, Formula E e WEC sul blog Instagram @theracingchick.