Bwoahgelle | Le pagelle scorrette del GP di Monaco

Anche questa settimana tornano le Bwoahgelle, le pagelle irriverenti del GP di Monaco. Aurora e Paolo sono in grande spolvero per commentare, senza mezze misure, la gara più mondana del calendario. Proprio perché l’occasione è importante, abbiamo deciso di darci un tono e seguire un filo conduttore speciale.

Charles Leclerc: Daniele De Rossi

Aurora: Charles “Capitan Futuro” Leclerc era prontissimo a fare l’ottavo Re di Roma a casa sua. La dirigenza, però, lo tradisce, scatenando l’indignazione della Curva Sud di Maranello. Un sommovimento popolare così sentito per questo ragazzino non si vedeva dai tempi di Falcao. Già pronti gli striscioni di protesta delle frange più estreme della tifoseria Ferrarista, che, ogni tanto, si meriterebbero il DASPO. Ci tengo a ricordare una cosa ai cuori spezzati dal Cavallino Rampante: a Roma può andare tutto allo scatafascio. Ma, e qua cito, “il vero incubo è svejasse Laziali”.

Paolo: Speriamo di no. Figura emblematica, quella di De Rossi: icona della Roma moderna, mamma chioccia nello spogliatoio e in campo.Però Capitan Futuro si guadagna il nome durante la convivenza con Totti, che gli lascia la fascia nel 2017, quando Daniele ha “solo” 34 anni. Capitan Futuro, di un futuro breve. Speriamo che Charles diventi capitano prima dei trentaquattro anni e sopratutto vinca un tantinello in più.

Daniil Kvyat: Antonio Candreva

Aurora: Il professionista navigato in cui pochi, ancora, ripongono la loro fiducia vive un breve momento di splendore, salvo essere offuscato dal più giovane e più promettente (almeno agli occhi della dirigenza) Alex “Politano” Albon. Forse non sarà simpaticissimo alla tifoseria, ma è fedele alla maglia e rimane una scelta solida. Tenace.

Paolo: Come Antonio, Daniil ha in comune l’allergia alla pressione. Alla Lazio, Candreva fa benissimo, partendo però senza troppe aspettative… Arriva all’Inter e si trasforma. Per quanto i risultati in Red Bull saino discreti, allo stesso modo Kvyat fa decisamente meglio in Toro Rosso. Con Candreva ha anche altro in comune: entrambi hanno un piede pesante. Solo che a Daniil serve di più.

Lewis Hamilton: CR7 Bwoahgelle GP Monaco

Aurora: Una precisazione è d’obbligo. Non immaginatevi il CR7 della Champions o delle partite che decidono il campionato. Immaginatevi il CR7 del Chievo, della Partita del Cuore, e il peggiore (o migliore?) CR7 dei social. Rimane sempre un fuoriclasse indiscusso, ma non è che abbia gioco così difficile. Il bello del campione, però, è che si spende anche quando non c’è minaccia al suo dominio in campo.

Paolo: Poco da dire o da fare. Lewis è il Cristiano Ronaldo della F1. Super titolati entrambi, vincenti con squadre fortissime o quanto meno decenti, vere star del web e fuori. Cristiano ha cambiato casacca e si è rimesso in gioco… Magari Lewis farà lo stesso, o magari come CR7 non ama troppo perdere.

Bwoahgelle GP Monaco
Il profondo rispetto che da sempre lega Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, raccontato in questa foto delle celebrazioni a podio.

Kimi Raikkonen: Gennaro Gattuso

Aurora: Risolleva le sorti della squadra che, un tempo, lo aveva consacrato. La carica fisicamente sulle sue spalle, ma c’è poco da fare se a mancare sono le risorse. Il Ringhio della Formula 1 quindi getta la spugna, con gran dignità. Ma, da vero signore, dimostra ancora una volta che non lo fa né per gloria, né per soldi.

Paolo: Non credo neanche io a quello che sto per scrivere. Pienamente d’accordo con Aurora.

ROKiT Williams Racing: Genoa CFC Bwoahgelle GP Monaco

Aurora: Una storia che si ripete. Il grande team, che ha fatto la storia dello sport, ora caduto in disgrazia per colpa di una dirigenza miope e di cattivi investimenti. A Monaco e al Ferraris si salvano per miracolo, e contro ogni aspettativa. Un consiglio per la scuderia di Grove: Robert “Pandev” Kubica vi ha salvati, ma attenzione: il rischio di perdere George “Piatek” Russell, come hanno fatto i vostri cugini liguri, è alto.

Paolo: Più che il Genoa a me ricorda il Frosinone. Arrivano completamente impreparati in Serie A. Le buone intenzioni ci sono, capitalizzano quando possono, prendono punti e provano a fare il meno peggio possibile… e stavolta ci son riusciti perfettamente.

Max Verstappen: Radja Nainggolan

Aurora: Dinamico, grintoso, abile negli inserimenti offensivi. Siamo tutti consapevoli del talento purissimo di Max, ma quel passato da bad boy che sta cercando di mettersi alle spalle lo tormenta, fra sfortuna e pregiudizi. Una penalità, la sua, che non è dipesa dalle sue azioni, ma gli impedisce di esprimere il suo potenziale. Come Radja, però, tira fuori il meglio quando serve, e trascina con sé tutta la squadra. Alla faccia di chi lo pensa sopravvalutato.

Paolo: Con il Ninja, Max condivide la testa “pazza”. Sopratutto entrambi son forti nel tirare… staccate e pallonate. Max però è il cocco del team, Radja solo una punta di diamante. In comune i due bad boys hanno sicuramente gli atteggiamenti non sempre gentilissimi verso tifosi avversari o giornalisti. Ma si sa, è il fascino dei cattivi ragazzi.

Principato di Monaco: Stadio San Nicola Bwohagelle GP Monaco

Aurora: Uno dei più grandi e famosi. Da tempo non ospita gare che lascino lo spettatore col fiato sospeso, e sono in tanti a proporre di abbandonarlo, o cambiarne la struttura. Per i veri appassionati, però, è impossibile separarsi dalle pagine di storia sportiva che lì sono state scritte. Non sto parlando del San Nicola, ma del Gran Premio di Monaco. Le somiglianze, tuttavia, sono impressionanti.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo Formula 1, Formula E e WEC sul blog Instagram @theracingchick.