Che fine fanno le Ferrari? Tornano in pista in mano ai collezionisti

Esibizioni, amarcord, ma anche un calendario ben preciso stilato dal cavallino per le circa 80 vecchie auto gestite dalla scuderia Ferrari clienti ma in mano ai collezionisti. Come Peter, americano appassionato di velocità.

Ferrari clienti

Sorridente, a gambe incrociate, Peter se ne sta con il caso in mano seduto sulla anteriore sinistra della F2008, la monoposto campione del mondo dodici anni fa, almeno fino all’ultima curva del Gran Premio del Brasile. Prima che Massa fosse atrocemente beffato in casa sua, nonostante la.vittoria della gara. Hamilton, prima del traguardo, aveva superato Timo Glock, ottenendo quella sesta posizione sufficiente a vincere il suo primo Mondiale. Ferrari clienti

Se qualche volta vi siete mai chiesti che fine fanno le Ferrari degli anni passati, le pagine del Corriere della Sera di oggi vi danno la risposta. Il quotidiano riporta un interessante servizio dove un americano appassionato di.velocità, e decisamente facoltoso, ha le mani sulla rossa che fu di Raikkonen, che utilizza cinque o sei volte l’anno negli eventi organizzati proprio per sfoderare dai garage i vecchi modelli.

Raikkonen
Kimi Raikkonen in trionfo

Non pensate a Peter come a un qualunque cittadino che al mattino, per andare a fare la spesa, indossa tuta e casco e cerca parcheggio per la F2008. A dire il vero, indossare tutta e casco è l’unica cosa che gli compete: le monoposto, almeno quelle fino al 2013, sono conservate in una speciale area di Maranello, e sono gli uomini Ferrari a occuparsi di tutto.

E’ la “F1 clienti”, branchia del cavallino che si occupa della gestione delle auto in mano ai collezionisti. “Partecipo almeno a cinque o sei eventi all’anno, soprattutto in Europa, dove ci sono le piste più belle come Monza, Mugello, Spa. Ma ho guidato la F2008 anche a Suzuka, un tracciato bellissimo, vecchio modello. Sinora le avrò fatto fare oltre 7.000 chilometri”. Sessant’anni, non proprio un ragazzino, deve adattarsi all’abitacolo al prezzo di qualche dolorino alla schiena. E più si va forte e meglio è: una macchina di questo tipo, fatta per.la velocità, si guida meglio se si tiene il piede sull’acceleratore e non andando piano.

Siamo tutti annoiati senza i nostri sport preferiti, ma solo collaborando ANDRÀ TUTTO BENE.
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La F2008

Come detto, gli uomini Ferrari si occupano di tutto: manutenzione, trasporto, ricambi, lasciando.al pilota solo la missione di farla vivere in pista anche dopo l’addio al circus della Formula Uno. E per farlo, bisogna avere una attitudine “racing”. E il calendario 2020 è già stilato: inizio marzo negli Usa, a Austin, 29 e 30 aprile Monza, dal 5 al 7 giugno a Shanghai, a luglio.in Spagna, a settembre al Paul Ricard sino alla conclusione del tour ad Abu Dhabi in novembre. Quasi come fosse un vero Mondiale di Formula Uno. Peter, e tutti i fortunati come lui, scaldano i motori.

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