Concept car di ieri e di oggi: all’ avanguardia nella tecnologia e nel design

A chi non è mai capitato di sentire la parola “concept car”? Ma sappiamo veramente cosa sono?

Prototipo Lancia Nea

Ebbene, col termine “concept car” si intendono vetture dimostrative che rappresentano i nuovi stili e le nuove tendenze di una casa costruttrice.

In altre parole, rappresentato le grandi novità tecnologiche di una casa costruttrice che saranno il futuro, a volte non proprio vicino, di quelle che saranno le vetture di serie di una nuova generazione. 

Ma non è sempre così. A volte, infatti, pur avendo avuto un riscontro positivo da parte della critica (ma anche del pubblico), non vengono prodotte. 

In questo articolo abbiamo selezionato alcune concept car di “ieri” e di “oggi”.

Scopriamole insieme!


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ALFA ROMEO CARABO

Alfa Romeo Carabo
Alfa Romeo Carabo

L’ Alfa Romeo Carabo, che prende il nome da una specie di coleottero, venne presentata al Salone dell’ automobile di Parigi nel 1968.

Disegnata in sole 10 settimane, nasce dalla mano di Marcello Gandini e poi realizzata da Bertone.

L’ auto presenta una linea a cuneo, un frontale molto affilato, e con una striscia arancione che intercorre tutto il paraurti anteriore.

Il profilo laterale, come accennato poco fa, è a cuneo, e questo ne accentua l’ altezza ridotta da terra di soli 990 mm (meno di 1m).

Molto apprezzati furono i cristalli dorati a specchio e le portiere a “forbice” che si apricavano verticalmente grazie ad un pistone a gas.

La concept car era in grado di raggiungere una velocità massima di 260 km/h, con un accelerazione da 0 a 100 in soli 6,5 sec.

Concepita per montare un motore in posizione centrale ad 8 cilindri a V, con doppia accensione, in grado di erogare 230 Cv di potenza a 8.800 giri/minuto, venne in fine equipaggiata con il motore che a quei tempi venne montato sulla Montreal, ovvero, un V8 da 2.593 cm³ e 200 CV.

FIAT CENTOVENTI

Presentata al Salone di Ginevra nel 2019, la Fiat Centoventi ha ottenuto, grazie al voto di 18 giudici, il premio come migliore “Concept car”. Premio vinto perché si contraddistingue per l’innovativo concetto modulare e per il particolare impiego di colori e materiali.

La Centoventi presenta un sistema a batterie modulare, ovvero, batterie facilmente rimovibile, fermati da celle di origine Samsung.

Con ognuno di loro si può percorrere una distanza fino a 100 km, per un massimo di 500 km di percorrenza. 

Questa soluzione rende particolarmente interessante la vettura perché si potrebbe comprare un solo modulo, così da tenere basso il prezzo dia acquisto, e richiederne altri in caso di bisogno. 

Oltre ad avere un pacco batteria modulare, la Centoventi è un’ auto che può essere personalizzata in molti modi, sia all’ interno che all’ esterno.

L’utente ha la possibilità di cambiare il colore del tetto, dei fascioni, dei cerchi e della carrozzeria. 

Discorso analogo per gli interni. La plancia è ricca di punti al quale ancorare supporti per qualsiasi oggetto, come ad esempio un portacenere, un portabottiglie o un altoparlante per lo stereo.

E se questa fosse la prossima generazione di Panda, la compreresti? 

 

LANCIA NEO

Prototipo Lancia Nea
Prototipo Lancia Nea

 

Questa vettura presentata nel 2000, ha uno  stile avveniristico e con contenuti tecnologici all’ avanguardia. 

L’ auto appare alta e compatta, questo per adattarsi meglio alle esigenze di chi la utilizza.

Il tetto è trasparente, sostenuto da dall’intelaiatura che nella parte anteriore affonda sotto il vetro.

I cristalli, elettrocromici, quando l’ auto è parcheggiata sembrano inesistenti, si mimetizzano col colore della carrozzeria.

La calandra è scavata nel cofano. I fanali, autoadattativi, si sviluppano in atterra con disegno orizzontale.

Prototipo Lancia Nea
Prototipo Lancia Nea

Per quanto riguarda gli interni, questi sono minimasti ma non scontati. Sono presenti, infatti, rivestimenti in sughero e non mancano metalli e tessuti.

Ma la Lancia Nel non è solo stile e materiali di buona fattura.

Anche dal punto di vista tecnologico era molto avanti con i tempi. Grazie ad una tessera codificata, infatti, al guidatore venivano aperte automaticamente le porte.

Era presente anche il Cruise Control Adattivo (ACC), un sistema (che come sappiamo) capace di regolare la velocità impostata in funzione al traffico.

Ovviamente Lancia Neo aveva molte altre “chicche” tecnologiche, basti pensare che l’ accensione del motore avveniva tramite un pulsante, alle quattro ruote sterzanti o al potersi collegare ad internet. 

Prototipo Lancia Nea
Prototipo Lancia Nea

Con questa vettura credo che Lancia abbia fatto un ottimo lavoro, peccato non sia stata nei suoi listini.

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