Polestar 1: coupè ibrida svedese da 609 cavalli

La Polestar 1 è stata presentata a Shangai nel 2017. È la prima vettura a marchio Polestar, e oggi, a Settembre 2021, in giro per il mondo se ne contano solo 1500. Perchè è così esclusiva? E sopratutto, cos’ha che le altre non hanno?

Polestar 1

Design esterno

Prima di iniziare, vi consiglio di leggere l’articolo sulla Polestar 2, perchè, in quanto a design, sia esterno o interno, non siamo molto distanti. Nonostante la carrozzeria naturalmente diversa, notiamo che l’idea di base è pressochè simile: linee eleganti, massicce, ma non esuberanti. Non troviamo un’auto che ispira arroganza, ma aggressività, potenza non loquace ma che, se scatenata, non ha nulla da invidiare ad altre coupè rivali. Le prese d’aria frontali combaciano a pennello con la griglia nera e il gruppo ottico anteriore. I cerchi con i freni abbinati alla pinza gialla danno quel tocco in più che si protrae fino al retro, componendo una fiancata elegante e liscia.

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Al posteriore troviamo il gruppo ottico posteriore, non unito da una fascia luminosa, come nella sorella più grande, ma diviso in due, “alla vecchia maniera”. Di certo, i designer non mancano di creatività, data la caratterizzazione di questa vettura rispetto al mercato. Infine, in basso, apprezziamo l’impianto di scarico (con terminali veri, per fortuna), incastonato perfettamente per sembrare tranquillo.

L’automobile misura 4,5 metri di lunghezza, è larga quasi 2 metri ed è alta 135 centimetri.

Interni

Sappiamo già che gli interni Volvo sono favolosi. Quasi i migliori sul mercato, in fatto di comodità e sicurezza. Qui non siamo su una Volvo, ma un legame con l’azienda svedese esiste, e infatti non sono da meno: qualità e stile si fondono in un binomio di gran di prestigio. Salta agli occhi la leva del cambio automatico in cristallo, realizzata da Orrefors, che viene sottoposta a ben sedici ore di lavoro, con temperature fino a 1400 gradi. Nella Casa, per la Polestar 1, hanno deciso di offrire due colorazioni, simili a quelle della sorella maggiore: tutto antracite, o in antracite con sedili anteriore color zinco. Il materiale più utilizzato è la Pelle Nappa, cucita a mano. Da non dimenticare, l’illuminazione LED che corre lungo tutto l’abitacolo, sia davanti che dietro.

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Piccola chicca: sapete che in un giorno, per via della raffinatezza dei processi, Polestar riesce a produrre, negli stabilimenti di Chengdu, solo due automobili?

Caratteristiche tecniche e allestimenti

A differenza della 2, la Polestar 1 si può ordinare anche in Italia, ma i prezzi sono molto diversi: partiamo da circa €150.000 (il configuratore utilizza il franco svizzero, come valuta), e giocando un po’, si può arrivare a circa €162.000. In ogni caso, se doveste decidere di investire questi soldi in una Polestar 1, avrete a disposizione 1000 nm di coppia e ben 609 cavalli di potenza, erogati da tre motori elettrici (che rendono l’auto una Plug-In, con 124 km di autonomia in elettrico) e di uno termico. L’insieme spinge l’auto fino a 250 km/h, la velocità di punta autolimitata. Di serie, la vettura offre cerchi in lega da 21″, fari full LED, uno spoiler posteriore attivo, un impianto audio Bowers & Wilkins (tra i migliori) e molto altro. È quindi vero che costa molto, per essere una coupè, ma è anche vero che è praticamente full optional (con tutti gli ADAS del caso!), viste le uniche spese extra e opzionali, cioè i colori e le ruote invernali.

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Diego Ciprietti

Studente di scuola superiore a L'Aquila che si barcamena tra lo studio e le passioni: economia e motori sopra tutte.