Dalla pista alla strada: più autonomia per il Jaguar I-Pace grazie all’impegno nel motorsport

Gli ingegneri inglesi riescono ad estendere l’autonomia del suv elettrico Jaguar I-Pace grazie ai dati raccolti sulle piste di Formula E.

Jaguar I-Pace
 (Photo by Nick Dungan / LAT Images)

Le corse sono sempre state il laboratorio di ricerca dell’industria automobilistica. Con il percorso di elettrificazione dei veicoli in corso, la tendenza è lontana dalla sua conclusione. Jaguar I-Pace

Recentemente Jaguar ha annunciato di essere riuscita ad estendere l’autonomia del proprio SUV commerciale elettrico I-Pace anche grazie al proprio impegno in pista. Il costruttore inglese infatti è impegnato in forma ufficiale in Formula E e fornisce le vetture I-Pace con cui dalla scorsa stagione si disputa l’omonimo trofeo monomarca a supporto del campionato delle monoposto elettriche.
Nel Jaguar I-Pace eTrophy ogni anno decine di automobili elettriche della casa del giaguaro percorrono migliaia di chilometri. Il tutto si traduce nella fornitura agli ingegneri della casa madre preziosi dati da analizzare. Questi, uniti a quelli raccolti dalle vetture commerciali in circolazione, hanno permesso di migliorare sensibilmente le prestazioni del suv elettrico. I 470 km di autonomia infatti vedono un incremento di ulteriori 20 km, pari a un miglioramento dell’8% della precedente capacità della batteria di 190 kWh.

Autonomia estesa senza intaccare l’hardware

I miglioramenti apportati hanno riguardato esclusivamente i software di gestione della batteria, di rilascio della potenza, di controllo della trazione integrale AWD e delle temperature. Si tratta quindi di risultato notevole, considerando la totale assenza di modifiche alle componenti meccaniche e che il Jaguar I-Pace eTrophy esista da soltanto un anno.

Stephen Boulter, Vehicle Engineering Manager dell’I-Pace, ha commentato:
“Il Jaguar I-Pace eTrophy ha generato una grande quantità di dati da analizzare per noi. Quei miglioramenti marginali derivanti dalla competizione in pista adesso sono stati applicati alle auto dei clienti, per migliorare ulteriormente la loro esperienza di guida”.

“I nuovi aggiornamenti del software ottimizzano il controllo dei sistemi di propulsione e trasmissione, per migliorare l’efficienza e permettere a chi guida un I-Pace di viaggiare persino più a lungo con una sola carica, senza alcun cambiamento agli hardware. E’ il caso di un’auto che invecchiando migliora”.

Con il Jaguar I-Pace eTrophy destinato ad accompagnare la Formula E anche nel 2020, è lecito attendersi ulteriori miglioramenti in futuro sui veicoli della gamma elettrica del costruttore britannico.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Ho lavorato nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.