Diriyah ePrix | Pagelle: La Formula E premia l’esperienza

Nel primo appuntamento stagionale ciò che ha fatto davvero la differenza tra i piloti è stata l’esperienza. I nuovi arrivati hanno ancora un po’ da rodare, mentre le giovani promesse della season 5 cominciano già a dare frutti. Diriyah ePrix | Pagelle

10 e Lode – Alex Sims Diriyah ePrix | Pagelle

Formula E Roma BMW
BMW i Andretti Motorsport

I risultati non sono stati perfetti, ma il suo weekend, a mio avviso, sì. La BMW si è rivelata essere la vettura giusta per impressionare, e così in qualifica non c’è stata storia né ieri né oggi. Ma ciò che davvero mi ha colpito è stato il modo in cui questo ragazzo tiene la testa bassa senza esaltarsi mai, lavorando e trasformando gli errori della gara 1 nella perfezione della gara 2. Può essere solo lui l’Eroe del Giorno. Chapeau. Diriyah ePrix | Pagelle

Quasi 10 – Sam Bird Diriyah ePrix | Pagelle

L’esperto della categoria ha fatto il colpo grosso in gara 1. La Virgin ne aveva palesemente più di tutti e lui è riuscito in rimonta a guadagnarsi pienamente una vittoria. In gara 2 è mancato causa incidente (di gara, a mio avviso), ma il modo in cui ha salvato la vettura un attimo prima di essere rispedito verso il muro, è stato qualcosa di magistrale. Un weekend di mezza redenzione per lui dopo una pessima stagione. Ora dovrà dimostrare di esserci sempre, perché la vettura c’è.

Formula E Lotterer

9 – Rowland, Gunther & Lotterer

Un paio di settimane fa li ho individuati come i “tre da tenere sott’occhio” quest’anno. Ma sono andati ben oltre le mie aspettative: hanno già mostrato di che pasta son fatti. I primi due son lì che lottano con delle vetture che si sono rivelate ottime. Nissan e BMW se continuano così possono davvero dare una svolta. Lotterer si ritrova con una monoposto a cui manca decisamente ancora qualcosa, lo dimostra Jani. Ma il tedesco c’è e non ha aspettato di avere il mezzo migliore per darlo a vedere. Diriyah ePrix | Pagelle

8 – Stoffel Vandoorne

Due gare solidissime per un non-più-esordiente. Anche in casa Mercedes, come in quasi tutte le squadre, l’esperienza ha scavato un abisso tra i piloti. E così il belga se la cava con un doppio podio, al netto della valanga di penalità. Per questo, si merita pure il Premio “Chi si accontenta gode”. Nonostante l’ottimo esordio che le porta in testa alla classifica (pure qui…) le frecce d’argento hanno ancora un bel po’ da lavorare, perché tenersi fuori dal caos non basta per vincere in Formula E. E soprattutto, è facile restarne fuori quando si è dietro. Ma occhio, così come Audi, non vanno sottovalutate. Per niente.

Diriyah E-Prix Vandoorne
Credits: Formula E

7 – Nick De Vries Diriyah ePrix | Pagelle 

Con il campione di F2 si vedono i due lati della medaglia di un esordiente: energico e determinato ma con ancora tanto su cui migliorare. Per queste pagelle ho deciso di non valutare gli esordienti, tranne per lui, che nonostante tutto è riuscito a stare nella parte alta della classifica e soprattutto a rimontare dal fondo fino ai punti, sebbene poi si sia anche meritato una penalità che l’ha relegato in 16a posizione.

6 – Oliver Turvey

Anche lui successivamente penalizzato per aver utilizzato più energia del dovuto, ma una conclusione a punti per una Nio che nella gara precedente è finita addirittura doppiata è un miracolo. Non pensavo nemmeno fosse possibile essere doppiati in Formula E, tanto vicine sono le prestazioni. Un altro esperto che ha saputo approfittare del caos. Per questa volta ne ha approfittato troppo, la prossima chissà.

5 – Mahindra Diriyah ePrix|Pagelle

È la prima delle delusioni di questo doppio saudita. Erano attesi dopo dei test brillanti, invece li si è visti solo quando D’Ambrosio è rimasto piantato sulla griglia. Non dico che è già tempo di campanelli d’allarme, ma quasi quasi… Diriyah ePrix | Pagelle

4 – Jean Eric Vergne

Il JEV si è montato un po’ troppo la testa, così se le qualifiche vanno male, prima è colpa del format, poi quando il format lo favorisce, è colpa delle circostanze. Sarà. Di sicuro non si può negare che la sfortuna l’abbia accompagnato per questa gita nel Medioriente, ma altrettanto di sicuro tenere la testa bassa ogni tanto non fa male, Sims docet. Aggiungiamoci anche la lezione presa dall’ex compagno Lotterer e la bocciatura è servita.

Credit: FIA Formula E, immagini Eurosport

3 – Antonio Felix Da Costa

Anche per lui un discorso non diverso da quello di JEV. Un po’ troppo sicuro di sé, questa volta anche in pista, nel sorpasso tentato pessimamente ai danni di Buemi. Anche per lui uno schiaffo non indifferente ricevuto dalla BMW, il team che ha lasciato qualche mese fa. Diriyah ePrix | Pagelle

2 – Sebastien Buemi

“He just came back on the circuit like an idiot” non risuona anche a voi Stroll nelle orecchie? (Spero per voi di no). Ebbene, Buemi ha fatto un guaio grosso stavolta, ma grosso grosso. Si merita a pieno il Premio Maldonado di oggi. Lo salvano dallo 0 soltanto un paio di cose: una Nissan non al top ma decisamente competitiva. C’è dell’ottima materia prima in casa eDams. Secondo, una visuale assolutamente cieca che non gli permetteva di sapere nulla di ciò che stava per arrivare, cosa che comunque non lo redime per nulla.

1 – Dragon

Era davvero, ma davvero difficile far peggio della Nio, eppure non si sa come, ce l’hanno fatta. Il valzer delle penalità ha concesso loro 2 punti, ma c’è ben poco di cui consolarsi. Per Dragon non può che esserci un Premio “Super Aguri”, o super auguri, fate voi. Diriyah ePrix | Pagelle

Credit: Fia Formula E, immagini Eurosport

INCLASSIFICABILE – FIA

Inutile riempirsi la bocca di sicurezza se poi si fa rientrare ai box la Safety Car mentre in pista ci sono ancora commissari e gru, con tanto di vettura penzolante. Mi si è gelato il sangue a vedere cosa stesse accadendo. Se le manovre fossero in corso a ridosso della pit lane, lì dove i piloti avevano già ripreso piena velocità, ci sarebbe stata una tragedia. Non sono cose su cui si scherza, non ci crede nessuno che possiamo misurare la temperatura dei piloti in tempo reale ma non possiamo assicurarci che non ci sia nulla in pista prima di ripartire. Una roba assurda. Aggiungiamoci anche le penalità che venivano comminate secoli in ritardo, addirittura un drive through a Lotterer arrivato dopo la bandiera a scacchi. Uno zero oggi sarebbe un complimento.

Formula E | Guida Season 6 Ep.4 : Chi si giocherà il titolo?

Walter B.

Studente al quinto anno di Giurisprudenza comparata europea e transnazionale, attualmente in Francia. Tra mille cose sono appassionato di Formula 1, tifoso Ferrari e blogger di Formula E. Mi trovate anche su Twitter: @euro_walter