DTM | Analisi fine stagione: Aston Martin, i buoni risultati non bastano a fare il salto di qualità

Si è conclusa la prima stagione della nuova turbo era del DTM. È il momento di fare i bilanci anche in casa Aston Martin.

DTM Aston Martin
Credit: DTM

Una prima stagione DTM non facile per le quattro Aston Martin di R-Motorsport, il team svizzero subentrato alla Mercedes. La casa di Stoccarda, la più vincente nel DTM, dopo trent’anni di gloriosa storia ha deciso di dedicarsi alla Formula E.

L’ingresso di R-Motorsport è stata un’ancora di salvezza per tutto il campionato; Audi e BMW non avrebbero potuto sostenere ingenti costi di sviluppo per schierare tre vetture in più.

Obiettivo numero uno: mettere le vetture in pista

Le prime difficoltà si sono viste in inverno quando i team allestiscono le vetture per i primi test in pista. Sia Audi che BMW hanno mostrato il loro motore turbo al banco di prova.

R-Motorsport invece non era affatto sicura di essere pronta per il Lausitzring per i test pre-stagionali. Il miracolo è avvenuto in 90 giorni; questo il periodo per mettere in pista le Vantage DTM.

Fin da subito però è parso chiaro che le quattro vetture pagavano un gap in termini di velocità, cosa che caratterizzerà tutta la stagione.

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Arrivano i primi punti; competere per la vittoria è ancora un sogno

Sebbene le aspettative non fossero alte, Aston Martin ha comunque ottenuto dei risultati discreti soprattutto in gara mentre in qualifica raramente è andata in top ten. Sul bagnato invece ha dimostrato di essere nella bagarre; famosa la gara di Brands Hatch, macchiata dal jump start di Paul di Resta.

Oltre alla mancanza di potenza le vetture del team svizzero hanno patito per tutto il campionato una mancanza di affidabilità. Spesso infatti Ferdinand von Habsburg non è riuscito nemmeno a prendere parte alla qualifica.

L’esperienza di Daniel Juncadella e di Paul di Resta hanno fatto la differenza; il pilota spagnolo infatti, con una vettura inferiore, nella classifica finale è comunque riuscito a piazzarsi davanti all’Audi di Pietro Fittipaldi.

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Tuttavia i buoni piazzamenti non bastano per poter competere in un campionato competitivo come il DTM. Per questo motivo è stato concesso un test a Vallelunga per tentare di recuperare parte del lavoro perso nella fase di sviluppo. I risultati però non si sono visti ma il team principal Florian Kamelger è convinto che nel 2020 la situazione sarà diversa.

Verso il 2020: incognita motore

Il finale di stagione non è stato dei migliori. Tutti infatti abbiamo ancora vivide le immagini del motore di Paul di Resta in fumo ad Hockenheim. Seppure non ufficialmente si poteva già immaginare cosa sarebbe accaduto da lì in poi. R-Motorsport e HWA hanno infatti di comune accordo deciso di interrompere la loro collaborazione.

Frattanto Florian Kamelger ha confermato la sua lineup per il 2020, saltando così i rookie test di Jerez de la Frontera e la Dream Race del Fuji. DTM Aston Martin

Tuttavia la questione del motore è un grosso interrogativo da risolvere al più presto. Tra le possibilità più concrete ci sarebbe BMW ed eventualmente un costruttore del SuperGT.

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