DTM | Analisi fine stagione: Audi e Rast dominano la prima stagione dell’era turbo

La RS 5 Turbo si è dimostrata la vettura migliore nell’anno dell’introduzione del regolamento Class One ed ha fatto suoi tutti i tre titoli in palio. Audi DTM 2019.

Audi DTM 2019
Renè Rast davanti a Nico Mueller nella tappa inglese del DTM a Brands Hatch – Credit: The Checkered Flag

II 2019 è stato una sorta di anno zero per il DTM, quello dell’introduzione del regolamento Class One. I cambiamenti hanno riguardato sia l’aerodinamica che il motore, passato da un V8 aspirato da 4 litri ad un 4 cilindri in linea turbocompresso da 2 litri da 610 cavalli, circa 100 in più del precedente. E’ stato poi il primo anno senza la Mercedes, costruttore di maggior successo. Audi DTM 2019.

Già i test prestagionali del Lausitzring lasciavano intendere che sarebbero state le Audi RS 5 le vetture più veloci. Al termine della stagione la casa dei cerchi ha confermato tutte le buone premesse. Ad Ingolstadt sono infatti finiti sia il titolo costruttori, sia il titolo scuderie, vinto dal team Rosberg, che il titolo piloti conquistato da Renè Rast.

Il campione 2017 si è così preso la sua rivincita dopo aver perso il titolo 2018 ai danni della Mercedes di Gary Paffett per soli 4 punti. Per Rast si è trattata di un annata trionfale. Sulle 18 gare in programma, ha fatto suoi 7 vittorie, 8 pole position e ben 13 podi e così il titolo non poteva che essere suo.

Nella prima parte della stagione, Rast è stato per distacco il pilota più veloce in pista e sembrava poter dominare a mani basse. Ma a lungo andare, ha dovuto fare i conti con la crescita esponenziale del pilota più giovane di casa Audi, Nico Mueller. Il 27enne svizzero, dopo 5 anni in cui aveva ottenuto soltanto una vittoria, alla sua sesta stagione nel campionato turismo tedesco ha finalmente mostrato tutte le sue qualità.

Dopo un inizio in sordina, Mueller, col passare delle gare, si è dimostrato l’unico pilota realmente in grado di impensierire Rast, riuscendo a reggere il suo passo gara, vero punto di forza del tedesco. Nella seconda gara di Misano è arrivata la prima vittoria stagionale. Straordinaria poi la sua costanza di rendimento nella parte centrale della stagione con i sei podi di fila infilati nei weekend di Assen, Brands Hatch e Lausitzring, tra cui una vittoria, la seconda stagionale, in gara 1 proprio al Lausitzring.

Questi risultati hanno permesso allo svizzero di presentarsi negli ultimi due weekend stagionali, Nurburgring ed Hockenheim, con soli 20 punti di ritardo da Rast e dunque in piena lotta per il titolo. Speranze che sono però immediatamente andate in frantumi con la partenza anticipata nella prima gara del Nurburgring, costatagli un drive through, mentre Rast si involava verso la vittoria.

Nell’ultima gara del 2019 ad Hockenheim, è poi arrivata l’ultima soddisfazione, con la terza vittoria stagionale. Il pilota svizzero è stato sicuramente la sorpresa della stagione e per il 2020 si preannuncia un’appassionante rivincita fra lui e Rast.

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Stagione fatta invece di alti e bassi per i vari Mike Rockenfeller, Robin Frijns, Loic Duval e Jaimie Green, capaci solo a sprazzi di impensierire i compagni di marca.

Oltre alle sei vetture ufficiali, altre due RS5 erano affidate al team WRT e guidate dai giovani Jonathan Aberdein e Pietro Fittipaldi. Per la prima volta dal 2009 l’Audi presentava anche un team privato al via ai nastri di partenza.

Audi DTM 2019

Nota di merito per Jonathan Aberdein, anche lui una delle sorprese positive del 2019. Il 21enne sudafricano ha mostrato le sue capacità soprattutto sul giro secco, riuscendo a qualificarsi per quattro volte nelle prime tre posizioni. In gara ha poi pagato l’inesperienza del team WRT, che ha commesso alcuni errori di strategia e nel cambio gomme.

E’ comunque riuscito a piazzarsi per ben otto volte in zona punti e vanta come migliori risultati i quarti posti di Assen e del Nurburgring. Alla fine della stagione si è piazzato decimo con 67 punti, più del triplo dei 22 del compagno di squadra.

Nel 2020 sicuramente non rivedremo più Fittipaldi, partito alla volta del Giappone dove parteciperà alla Super Formula. Aberdein si è invece guadagnato la stima del boss di Audi Motorpsort, Dieter Gass, ed è in lizza per il sedile di una delle RS 5 ufficiali.

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari