DTM | Analisi tecnica – Push-to-pass: di cosa si tratta e come funziona?

Per la prima volta nel 2019 anche il DTM ha adottato il sistema push-to-pass per avere più sorpassi e un maggiore spettacolo in pista. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

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Renè Rast, Credit: DTM

Il DTM è uno dei principali campionati turismo con un alto livello di tecnologie utilizzate. Le vetture, pur derivando da auto di serie, sono dei veri e propri prototipi. Con l’adozione nel 2019 dei nuovi regolamenti Classe 1, il DTM ha posto- momentaneamente- fine alla sua tradizione, abbandonando i V8 aspirati in favore di motori 4 cilindri in linea più efficienti. A questo è stato aggiunto per la prima volta uno dei sistemi già ampiamente utilizzato in IndyCar: il sistema push-to-pass. dtm push to pass

Prima di analizzare in dettaglio di cosa si tratta, bisogna aprire una breve parentesi sul motore. Per anni il DTM ha utilizzato una comune strozzatura per limitare la quantità di aria che insieme al carburante crea la miscela detonante. Con il 2019 l’attenzione è stata spostata sulla massa di carburante con l’adozione di un limitatore di flusso per ottenere, con i nuovi regolamenti 2020, una portata pari a 90 Kg/h a tutto gas. Questo garantisce una potenza pari a 580 cavalli.

Il push-to-pass va a modificare questa condizione di flusso, incrementandolo di 5 kg/h. Premendo un pulsante sul volante, i piloti danno l’input alla centralina. Quest’ultima, mediante una mappatura del.motore più aggressiva, controlla il limitatore di flusso facendo passare una maggiore portata di combustibile nei quattro cilindri (per un totale di 95 Kg/h). Ciò si traduce in un boost di potenza quantificabile in circa 60 cavalli. Dal volante il pilota può, di conseguenza, modificare anche la mappatura del differenziale posteriore per gestire la maggiore coppia in uscita dal motore.

Con il 2020 i piloti possono avere a disposizione questa potenza per il doppio delle volte, ossia 24 volte in gara, a differenza di quanto avviene nella IndyCar dove invece i piloti hanno un limite di tempo e non di giri. Inoltre, da quest’anno, si potrà utilizzare il push-to-pass anche durante le sessioni di qualifica.

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I piloti possono usarlo indifferentemente sia per manovre di attacco che di difesa e, secondo la logica della gestione dei costi, i team non possono sviluppare il limitatore di flusso dal momento che è un componente standard per tutti.

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