DTM | Quanto sta entusiasmando la nuova era turbo?

F1inGenerale ha avuto modo nello scorso BMW i Berlin e-prix di Formula E di parlare anche della nuova era turbo del DTM in esclusiva con Ulrich Fritz, Gary Paffett ed Edoardo Mortara.

DTM turboCredit: DTM.com

Il 2019 per il DTM è un anno di innovazione, con l’adozione dei  nuovi regolamenti di Classe 1 con motori 4 cilindri turbo, più efficienti e potenti; un primo passo verso il rinnovamento sia per quanto concerne l’aspetto tecnico sia per la gestione dei costi. Ulrich Fritz, team principal HWA Racelab, in esclusiva a F1inGenerale ha così descritto la nuova era turbo del DTM:

“Ci sono due facce della medaglia a cui guardare; da un lato abbiamo che le auto sono certamente veloci, incredibili, dall’altro l’interrogativo più grande riguarda i problemi di affidabilità e la gestione dei costi. Ma a parte questo è interessante vedere che qualcosa sta cambiando nel DTM ed è solo step by step che queste cose miglioreranno.”

Ulrich Fritz ha vinto il campionato DTM nel 2018 con la Mercedes di Gary Paffett; l’altra novità del 2019 è stato l’abbandono di Mercedes dopo 30 anni di attività. Per sopperire alla mancanza delle 6 vetture della casa di Stoccarda,;sono entrati nel DTM 4 vetture Aston Martin Vantage del team R-Motorsport e le due Audi del team belga WRT.

Marco Wittman Credit: media.dtm.com

Alcuni lo definirebbero un anno di transizione ma in realtà è un qualcosa di più; infatti con l’adozione dei regolamenti di Classe 1, il DTM punta ad una maggiore internazionalizzazione e gli eventi congiunti con il Super GT ad Hockenheim e al Fuji sono un primo passo verso questo obiettivo.

Nelle prime gare le auto si sono mostrate incredibilmente veloci, oltre due secondi al giro rispetto allo scorso anno, ma inaffidabili. F1inGenerale ha chiesto a Gary Paffett opinioni sulla stagione 2019:

“È davvero molto interessante. Credo che al momento ci siano delle problematiche; sembra sia abbastanza difficile portare le vetture alla fine della gara. D’altro canto però sono sorte nuove sfide per i piloti; l’aumento di potenza e il conseguente consumo extra degli pneumatici rendono le strategie molto più imprevedibili, con la possibilità di una seconda sosta. Tuttavia penso che il passaggio ai motori turbo sia stato troppo rapido; le eccessive vibrazioni prodotte provocano dei problemi in gara e se fossi lì sarei molto frustrato al momento.”

DTM Audi Zolder
Ren̬ Rast РFoto: Automoto

Oltre ad un incremento di potenza da parte dei motori turbo, la ITR ha deciso di ridurre notevolmente anche il carico aerodinamico per migliorare i sorpassi in pista; il sistema DRS è stato rivisto ed è stato introdotto anche il push-to-pass. Sebbene nelle prime gare si siano visti molti sorpassi, tra i quali anche quelli a Zolder (pista che aveva fatto storcere il naso a molti), Edoardo Mortara è parso critico a riguardo:

“Vedendo il DTM da spettatore, si vede che hanno sicuramente fatto un passo in avanti con le vetture, con molta più potenza e velocità di punta. Tuttavia i problemi sono rimasti; non ci sono molti sorpassi e sebbene le vetture siano più potenti, alla fine in termini di action il livello è sempre lo stesso.” DTM 2019

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