Ecclestone: “Mick Schumacher ha ereditato il genio del padre. Vettel? In Ferrari non si sentiva amato”

Manca poco all’inizio del Campionato di Formula 1 in Bahrain e Bernie Ecclestone non risparmia nessuno. Questa volta, protagonisti delle sue dichiarazioni sono Mick Schumacher e Sebastian Vettel.

Bernie Ecclestone, paddock Formula 1. Fonte: BBC

Manca pochissimo all’inizio del Campionato di Formula 1 in Bahrain e il paddock è già in subbuglio, tra ritorni leggendari e una griglia di partenza del tutto inedita.

Tra le voci più interessanti, figura senza ombra di dubbio quella di Bernie Ecclestone. Ecclestone Schumacher Vettel

Intervistato da SportF1, l’imprenditore ha commentato i cambiamenti che caratterizzeranno la nuova stagione.

Una delle novità del Mondiale 2021 è l’esordio nella massima categoria di Mick Schumacher, figlio di Michael, che sarà alla guida della Haas.

“Difficile dire cosa possa fare al suo primo anno. Ha sicuramente un problema non indifferente: ha il peso di un grande nome sulle spalle. Non è semplice. La gente dirà che non è bravo come il padre. Bisognerà aspettare. Inoltre, ha un nodo legato anche alla macchina, che di sicuro non è fra le migliori ha così commentato Bernie. Ecclestone Schumacher Vettel

Ha poi proseguito, affermando: “L’ho incontrato un paio di volte, non posso quindi dire di conoscerlo. Tuttavia, penso che abbia ereditato il genio di suo padre. Sarei molto deluso se non vedessimo grandi cose da lui in futuro.

Una cosa è certa però, Mick darà il massimo. Le sue prestazioni finora sono state molto buone, quindi non c’è motivo per cui non possa diventare campione. Vorrei però che qualcuno gli offrisse una macchina prestante. Non credo possa imparare molto con Haas”.

Ecclestone non si è poi risparmiato su Sebastian Vettel, ora pilota di Aston Martin: La cosa migliore che Sebastian possa fare è dimenticare il passato in Ferrari. Molti non lo sanno, ma Sebastian è molto sensibile. Ama essere amato. Questa sensazione alla Ferrari non ce l’aveva più.

Credo sia sulla strada giusta. Non credo sarebbe andato in una squadra nella quale avrebbe avuto vita facile, con la quale sarebbe stato semplice vincere. Ha cercato stimoli. Nel suo ultimo team non ha ricevuto sostegno. Credo che ora sia circondato di persone che si preoccupano di lui. Sono convinto che farà bene. Anzi, sarei deluso se non riuscisse a convincere”.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

F1 | Gasly sul periodo Red Bull: “Non mi sentivo supportato, non mi hanno dato gli strumenti”