Editoriale – Formula 1 e Formula E si uniranno in futuro?

Le parole di Nico Rosberg sono chiare, secondo il pilota tedesco campione del mondo di F1, la classe regina e il campionato di Formula E sono destinati a unirsi. Anche Alejandro Agag, fondatore del campionato full electric, secondo GPFans ha detto di sognare che un giorno la Formula 1 possa diventare elettrica e unirsi alla Formula E nel segno della mobilità sostenibile.

futuro Formula E
Una Gen2 in carica durante il Festival dello Sport 2019. Ph: Walter Bruno per F1inGenerale.com

Il campionato di Formula 1 è sempre stato, sin dagli albori, la massima espressione della ricerca tecnologica. Il progresso del campionato passa anche dalla motorizzazione ibrida, attualmente in uso. La Formula E è il primo campionato per auto elettriche. Le auto elettriche sono il futuro della mobilità, zero emissioni e una potenza superiore al motore termico.

La possibilità che i due campionati possano diventare un unica realtà esiste, ma bisogna aspettare;ancora qualche anno, perché le batterie possano avere un’autonomia;superiore;o la ricarica rapida. Attualmente però la ricerca tecnologica ha portato allo sviluppo di motori a idrogeno, e alcuni;esemplari di auto stradali sono già stati prodotti con questa tecnologia.

Va inoltre detto che i due campionati automobilistici sono ben diversi tra loro: la Formula 1 corre su circuiti;in autodromi (fatta eccezione per Monaco, Baku, Melbourne;e Singapore) con vetture disegnate e sviluppate dai;team (fatta eccezione;per qualche componente standard), la Formula E invece corre su circuiti citttadini (fatta eccezione per l’E-Prix in Messico) con vetture standard, di cui i team sviluppano soltanto il motore (eslcusi inverter e batterie).

I regolamenti dei campionati sono inoltre molto differenti, basti pensare a Fan Boost e Attack Mode, al sistema delle qualifiche a gruppi con;superpole, al Full Course Yellow al posto della VSC e, soprattutto, al format con prove libere, qualifiche e gara nella giornata di sabato, esclusive della Formula E.

Viene dunque da pensare ai regolamenti, a come la Formula E possa adattarsi al regolamento della Formula 1 o viceversa, a quale denominazione sarà mantenuta e a quale format sarà adottato.

Il futuro parla idrogeno

C’è però da considerare la variabile dell’idrogeno che, come detto in precedenza, al giorno d’oggi costituisce il futuro della mobilità. Veicoli con motore elettrico a celle di combustione (in gergo FCEV o fuel cell) sono in circolazione;da qualche anno (basti pensare a Hyundai Nexo e Toyota Mirai), ma lo;sviluppo va avanti e tra le molte colonnine di ricarica per veicoli EV appare anche qualche distributore di idrogeno.


Inoltre, parlando di emissioni, i veicoli FCEV liberano nell’aria vapore aqueo (che paradossalmente contribuisce all’effetto serra, ma non è dannoso a differenza dell’anidride carbonica).

La Formula 1 dunque potrebbe effettivamente raggiungere la Formula E nella mobilità sostenibile, montando motori elettrici, ma potrebbe puntare sull’idrogeno;per un’autonomia maggiore e continuare nel filone di ricerca e sviluppo tecnologico.

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Beppe Dammacco

Appassionato di motori dalla nascita, tifoso della Ferrari fino al midollo, seguo F1, WRC, WEC, Formula E, MotoGP e SBK. Sogno di trasformare la mia passione per la scrittura giornalistica in un lavoro, nel frattempo scrivo per vari siti web