ELMS Endurance Matteo Q.
    Pubblicato il 19 Luglio, 2020 alle 15:29

ELMS | 4 ore di Le Castellet 2020: United Autosports domina in LMP2 e LMP3, Proton Competition vince in GTE

Dopo un’incredibile sessione di qualifiche, Le vetture di tutte le classi sono pronte a darsi battaglia sul circuito francese di Le Castellet, 4 ore a separare ogni team dalla vittoria della prima gara 2020 dell’era post pandemia della European Le Mans Series. ELMS Le Castellet 2020

Credits: ELMS

LMP2 ELMS Le Castellet 2020

Al via le prime 3 vetture sono: #22 United Autosports in P1, #26 G-drive Racing in P2, #32 United Autosports. Serrata la lotta anche nella categoria di punta della serie. Sebbene non ci siano state inversioni di posizioni al comando; le tre vetture di testa sono incollate l’una all’altra. il Gap tra la prima e la terza è di solo 1,5 secondi circa. Dopo 15 minuti prima vettura ferma a bordo pista. E’ quella #28 che, a seguito di un calo di potenza, è costretta a rientrare ai box e viene riportata dentro al garage per accertamenti. Dopo diversi minuti di lavoro sulla vettura numero #28, il prototipo torna in pista per alcuni “investigation lap” per capire se i problemi elettronici avuti sono stati risolti.ELMS Le Castellet 2020

Nel frattempo Hanson riesce a passare Jensen e piazza la sua Oreca #22 alla caccia di Owen che con la vettura gemella è attualmente il leader della corsa. Dopo 40 minuti di gara inizia il primo giro di soste per molti piloti della categoria che effettuano sia cambio gomme che rifornimento. La vettura #28 rientra ancora ai box; sinonimo che i problemi non sono stati risolti. Problemi anche per la vettura #21 che, in fase di sorpasso, perde trazione in curva e si gira. Alla fine della prima ora foratura per la vettura #24 che vede disintegrarsi la sua gomma anteriore sinistra. Rientra subito ai box ed effettua un pit stop completo.ELMS Le Castellet 2020

1° ORA: l’ordine delle vetture è #32 – #22 – #26 – #39 – #20 – #37 

Dopo la bandiera verde mostrata a seguito di alcuni minuti di bandiera gialla, la vettura #26 partita in P2 oggi decide di effettuare un pit stop dando il via alla danza dei lavori ai box seguita anche dalla #28. Strategie diversificate quindi per queste 2 vetture rispetto agli avversari. Brundle sulla #32 conduce saldamente la gara con 19,130 secondi di vantaggio su Albuquerque in P2. Più indietro con 51,798 secondi di distacco dai 2 leader J.

Allen vede l minaccia incombente di Canal. Quest’ultimo appena approdato in P4 e a 11 secondi di distacco. Pochi minuti dopo Canal sulla vettura #31, probabilmente a causa di un cedimento della sospensione posteriore sinistra, esce in curva 14 e si schianta a muro. Impiegata immediatamente la SAFETY CAR  (AUDI R8) Alla ripartenza ottimo spunto delle vetture #32 e #22 del team United Autosport che allungano sugli inseguitori.ELMS Le Castellet 2020

2° ORA: l’ordine delle vetture è #32 – #22 – #39 – #50 – #26 – #20 

Le vetture leader della corsa inizia a fare i conti col cronometro. La pressione psicologica in questa fase della gara è il nemico numero uno del leader.Serrata la marcatura della vettura in P2 sul leader continuando a rimanere a 0,5 secondi di distanza. a 1 ora e 30 minuti dalla fine della 4 ore sono stati percorsi in totale 81 giri. Pit stop per la vettura #34 che effettua cambio pilota, gomme e rifornimento. Sosta anche per altri piloti tra cui l’auto leader della corsa che lascia il primato alla #22. Si ferma anche la vettura #39; mentre per la lotta nella zona bassa della classifica pit stop per la #30, #35 e #28.

Risposta rapida dall’altra vettura del team United Autosports che effettua poco dopo la sua sosta completa. Seguono poi la medesima procedura anche tutte le altre vetture della classe che non erano ancora rientrate ai box. Jensen, a bordo della vettura #26, con 3 pit stop completati, riesce a passare l’olandese Van Uitert sulla #32 lungo il tratto rettilineo del settore centrale della pista. Nulla di cui pero preoccuparsi dato che, a meno di problemi, la vettura #32 ha già effettuato tutte le sue 4 soste. Prima della fine della terza ora molte vetture effettuano l’ultimo stop obbligatorio della gara.

3° ORA: l’ordine delle vetture è #22 – #32 – #39 – #20 – #37 – #50 

Dopo tre ore di gara nella classe più veloce in pista l’azione in casa United Autosports si fa sempre più emozionante. Il team infatti ha un momentaneo P1 – P2 da difendere e, con 106 giri completati, i distacchi sono davvero bassi. soltanto 5,2 secondi separano le due vetture dello stesso team. La vettura #32 rientra per effettuare quella che sarà l’ultima sosta di rifornimento della gara. Come lei anche tutte le altre LMP2 effettueranno a breve la loro ultima sosta. Incredibilmente la vettura #22 effettua un ulteriore ingresso ai box a seguito di una foratura e perde la testa finendo P3.ELMS Le Castellet 2020

Ora è De Vries a condurre la gara con la sua vettura #26 che tiene a 4,644 secondi di distanza la #32. dopo 115 giri percorsi in totale il vantaggio della #26 è di più di 7 secondi sulle 2 inseguitrici di casa United Autosports che hanno effettuato 5 pit stop; uno in più rispetto al leader attuale. A 20 minuti dalla bandiera a scacchi cambio gomme e rifornimento per De Vries che riconsegna la vetta alla vettura #32. Dopo la sosta della #26 e della #22, è la vettura di Laurent ad essere in P2 con più di 21 secondi di vantaggio sul campione 2019 di F2.

 

BANDIERA A SCACCHI : P1 UNITED AUTOSPORT #32 – P2 GRAFF #39 – P3 G-DRIVE RACING #26

 

LMP3 ELMS Le Castellet 2020

Al via le prime 3 vetture sono: #2 United Autosports in P1, #4 DKR Engineering in P2, #15 RLM MSPORT. Nessun problema per il team in pole nella giornata di sabato che, dopo un’ottima partenza riesce a mantenere la testa e cominciare la sua fuga. Bandiera gialla dopo soli 10 minuti a causa della vettura #7 che in frenata vede sganciarsi senza alcun contatto l’alettone posteriore finendo in testa coda. Non subisce alcun contatto con le barriere e quindi può rientrare ai box in autonomia. dopo 13 giri la classifica di classe vede le vettura #2 di Gamble seguita da Jakobsen sulla #15 e Droux sulla #8. Seguono nelle posizioni dalla P4 alla P6 Hippe sulla #13, Bentley sulla vettura #3 e Kirmann sulla #4. Il distacco tra il leader e il sesto in griglia è di 39.237 secondi. Dopo circa un ora le posizioni rimangono pressoché invariate.

1° ORA: l’ordine delle vetture è #15 – #10 – #13 – #2- #9 – #8 

La seconda ora si accende con la battaglia per il gradino più basso del podio con Hippe che riesce ad attaccare Garcia sulla Ligier #8 piazzandosi in P3. Ora l’obiettivo è trovare un buon passo e provare a recuperare lo svantaggio dai primi 2. Situazione piuttosto tranquilla nella categoria che, a differenza di quella minore e maggiore, non vede grandi colpi di scena. Anche le vetture di questa categoria seguono la SAFETY CAR (AUDI R8) e non effettuano soste strategiche per ora. la vettura #15 del team RLM MSPORT è quella che alla ripartenza detterà il passo della categoria. Alla ripartenza la vettura #13 beffa la #2 in accelerazione e si mette alla caccia del leader.

2° ORA: l’ordine delle vetture è #15 – #2 – #13 – #9 – #8 – #4 

La terza ora per la categoria comincia subito con un giro di pit stop per diverse vetture. la LMP3 #2,#13 e #7 si fermano ai box infatti per effettuare una sosta completa. dopo ulteriori pit stop, la vettura #15 cede la leadership alla #2 e si mette immediatamente al sulle sue tracce. Tensione per Kari che, subendo un doppiaggio da parte dei due leader della classe LMP2 finisce largo tra le curve in appoggio della pista; ma senza alcun problema meccanico riprendendo immediatamente la corsa. Sosta per la vettura #4 che, a 1 ora e 15 minuti rimasti decide di effettuare quella che potrebbe essere la sua ultima sosta.

3° ORA: l’ordine delle vetture è #2 – #13 – #15 – #9 – #8 – #16 

A 47 minuti dalla bandiera a scacchi si annullano i vantaggi temporali al vertice della classe con Moore, che ha completato 95 giri sino ad ora, assediato da Robin a bordo del prototipo #9 distante solo 0,355 secondi. Dopo il vari pit stop, Moore rimane al comando ma ora ad assediarlo è l’inglese Boyd. Alla fine il pilota anglosassone ha la meglio e con 113 giri all’attivo si piazza a 4,175 secondi di distanza dal pilota in P2.

 

BANDIERA A SCACCHI : P1 UNITED AUTOSPORT #2 – P2 INTER EUROPOL #13 – P3 G-DRIVE RACING #15

 

GTE

Al via le prime 3 vetture sono: #74 Kessel Racing in P1, #98 Aston Martin Racing in P2, #55 Spirit Of Race. Dopo una partenza pulita si accende subito nella categoria la lotta per la leadership: La Ferrari numero #74 si vede subito attaccata da quella numero #55 che si trova in P2. A seguito di un contatto con una vettura di classe superiore, l’Aston Martin #98 è la prima a subire una penalità dai commissari.

Mentre le due vetture partite davanti al via aumentano il gap, si accende la lotta per il gradino più basso del podio. Ried sulla vettura #77 resiste all’attacco di Abbott sulla #66 e Dalla Lana. Quest’ultimo dopo essersi girato decide di scontare la penalità subita ed effettua subito il drive through con la sua Aston Martin. Incidente per la Porsche #93 che in curva 1, per evitare una LMP2, perde trazione in frenata e finisce sulle barriere. La vettura tedesca riesce a continuare, ma è costretta a procedere a bassa velocità a causa di un foratura all’anteriore destra. Cambio di posizioni tutto Ferrari per la terza piazza dato che Gatting supera Broniszewski durante il 27° giro.

1° ORA: l’ordine delle vetture è #74 – #66 – #55 – #83 – #51 -#77

La seconda ora di gara ricomincia con un altro drive through per l’Aston Martin ed un incredibile colpo di scena. La Ferrari #55 leader della gara si schianta contro le barriere a seguito di un contatto con la LMP2 #30 e perde la testa della classifica di categoria. Dopo questo evento a 10 minuti dall’inizio della seconda ora viene dichiarato FULL COURSE YELLOW  obbligando tutti a guidare a massimo 80 km/h. dopo pochi minuti viene data Bandiera  Verde. Ancora lotta tra le Ferrari con la #60 che supera la #66.

2° ORA: l’ordine delle vetture è #77 – #74 – #60 – #66 – #83 – #98 

Nelle prime fasi della terza ora di gara la Ferrari #66 vede un vero assedio da parte delle rivali. Anche l’Aston Martin #98 è pronta ad attaccarla per guadagnare la P5. I doppiaggi permettono alla Ferrari di resistere ma la vettura del team inglese non molla e sfrutta tutta la scia possibile rischiando anche di finire fuori pista dopo un tentativo di sorpasso all’esterno.

Lauda comunque riesce a recuperare dal”errore e a riportarsi a soli 0,072 secondi di distanza dalla vettura italiana #66 di Abbott in momentanea P4. Il prossimo turno di pit stop per le vetture della categoria è stimato intorno all’ultima ora. Quindi tra circa 15 minuti inizieranno a delinearsi con maggiore chiarezza le strategie adottate da ogni team per il finale della 4 ore di Le Castellet 2020. Dopo circa 10 minuti, anche West raggiugne la vettura #66 e si prepara ad attaccarla come poco fa ha fatto con successo Lauda. La vettura #77 consolida per tutta la sessione la sua leadership.

3° ORA: l’ordine delle vetture è #77 – #74 – #51 – #83 – #98 – #66 

L’ultima ora comincia subito con un grande spavento per la vettura #16 del team BHK Motorsport con il pilota italiano Veglia che finisce in testa coda vicino a curva 14. Fortunatamente non urta alcuna barriera e quindi può continuare la sua corsa. Nel frattempo la Ferrari #74 di Perel continua la sua cavalcata in P2 con 37 secondi di vantaggio su quella del rivale FREY. La Porsche #77 guidata da Picariello ha circa 3,7 secondi di vantaggio sulla Ferrari #74 di Parel che ha anche un consistente vantaggio in termini di peso sulla vettura davanti. 6,112 secondi separano i primi due piloti, con la Ferrari che perde terreno a causa probabilmente di alcuni doppiaggi subiti.

 

BANDIERA A SCACCHI : P1 PROTON COMPETITION #77 – P2 KESSEL RACING #74 – P3 IRON LYNX #83

 

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ELMS | Qualifiche 4 ore di Le Castellet: United Autosports e Kessel in pole!

Studente presso L’Università degli Studi di Pavia, fotografo sportivo e appassionato di motori da sempre.
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