ELMS | 4 Ore di Monza, sintesi finale: trionfo e titolo per United Autosports

La 4 Ore di Monza conferma le iniziali previsioni meteo incerte per il weekend e vede il trionfo di United Autosports in LMP2 e nel campionato, con la Ferrari Kessel a prevalere in LMGTE.

4 Ore di Monza

Si spengono i semafori 4 Ore di Monza

Una partenza a pista bagnata comporta interessanti scelte strategiche, condizionate anche dalla difficile gestione del carburante a Monza. I problemi iniziano già dalla griglia di partenza, con la Algarve Pro #24 che soffre gravi problemi di surriscaldamento ai freni e necessita dell’intervento di un estintore. Allo spegnimento dei semafori, l’azione è già intensa con un contatto che coinvolge l’intera prima fila: la G-Drive #26 riparte con un giro di ritardo, e la United Autosports sprofonda in tredicesima posizione.

La Safety Car rientra in pista rapidamente, mentre ulteriori contatti condizionano la gara in classe LMP3, mentre in LMP2 la #31 di Nicolas Jamin è costretta a rientrare ai box dopo aver perso il faro anteriore destro. Le difficoltà di United Autosports continuano, con la #22 ai box per un problema ai fari posteriori e la #32 lunga in prima variante.

Decisamente più tranquilla la situazione in LMGTE, dove la Ferrari #60 di Schiavoni riesce a mantenere la testa della classe, inseguito da Michael Fassbender nella Porsche #93. In LMP2, la Duqueine che aveva guadagnato la prima posizione a seguito della confusione al primo giro la perde a causa di un difficile pit stop. Proprio la #22, nel frattempo, è riuscita a ritornare più vicina alla leadership, stazionando in terza posizione.

Seconda ora

L’avvio della seconda ora di gara è naturalmente caratterizzato da un notevole traffico in pit lane, man mano che i piloti concludono il proprio stint. Colpo di scena alle Lesmo, dove un contatto fra i polesitter LMGTE #60 e la LMP3  #3 mette la Iron Lynx fuori gioco e innesca una FCY. La United Autosports #3 prosegue, ma è sotto investigazione e riceve dieci secondi di stop-and-go.

 

Un’altra FCY è poi necessaria a causa di di detriti in pista alle Lesmo, persi dalla #7 Nielsen Racing (LMP3). In LMGTE, prosegue il positivo stint di Rahel Frey nell’unica Iron Lynx superstite, ora in terza posizione di classe. Dopo l’incidente del primo giro, G-Drive sembra non trovare pace: la #26 torna all’interno del garage per una pesante perdita d’acqua.

Terza ora

Il recupero della United Autosports #22 è davvero impressionante: un’oculata strategia riporta Albuquerque di nuovo alla testa della corsa, che consolida durante il periodo di FCY, mentre la Kessel di David Perel guadagna la prima posizione in classe LMGTE. Altrettanto straordinaria è la remuntada di Inter Europol, che guida adesso il gruppo LMP3, dopo una sostituzione del telaio dell’ultimo minuto a seguito delle FP2.

Per i leader della #22 è tempo di pit stop per l’ultimo cambio pilota, che rientra in pista in quarta posizione, ma avendo anticipato la sosta di chi li precede.

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Quarta ora

Il notevole traffico in pit lane prima dell’ultimo stint causa non pochi problemi, soprattutto in LMP3, con la #16 in difficoltà sulla propria piazzola. La Graff #5, la cui situazione era già complessa, si ferma in Ascari prima di ripartire per tornare, a fatica, ai box.

Una sosta aggiuntiva sembra essere prevista per i leader di classe, per assicurarsi che tutte le vetture abbiano la giusta quantità di carburante prevista da regolamento. Proprio su questa scelta di strategia si giocherà il podio in LMP2, dove la doppietta United Autosports potrebbe essere minacciata da High Class Racing. La #22 tenta l’undercut, fermandosi per prima, seguita a stretto giro dalla gemella #32. Rientrata in pista in terza posizione, la #22 guidata da Hanson deve tenere a bada la #37 di Lapierre, prima che anche quest’ultimo rientri ai box. La strategia United sembra funzionare, dato che anche High Class e Dragonspeed si trovano costrette a rientrare ai box un’ultima volta, cedendo di nuovo la testa ai leader in campionato.

Nelle ultime fasi di gara, la Inter Europol #34 perde la copertura del cofano per la terza volta nella giornata di oggi: si tratta dell’ultima Ligier rimasta nella griglia LMP2. L’ultimo giro segna il trionfo definitivo di Phil Hanson e Filipe Albuquerque con United Autosports: l’equipaggio conquista la 24 Ore di Le Mans, il titolo WEC e il titolo ELMS in meno di un mese. La Ferrari Kessel di David Perel guadagna la prima posizione in LMGTE, mentre Inter Europol si conferma in LMP3 con la #13.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, studentessa di Giurisprudenza, blogger su @theracingchick. Ho un occhio di riguardo per Endurance, competizioni GT, Formula 1 e Formula E.