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WEC | 6 Ore di Portimao – Giovinazzi si racconta: “Le differenze tra WEC e F1”

Antonio Giovinazzi si racconta nel Paddock di Portimao tra F1 e WEC: queste le differenze tra le due classi regine.

Giovinazzi WEC F1
Giovinazzi racconta nel Paddock di Portimao: ecco le differenze tra F1 e WEC. Credits: Ferrari Hypercar

Al termine delle prime Prove libere in vista della 6 ore di Portimao, Antonio Giovinazzi ha rilasciato alcune dichiarazioni a media selezionati, tra cui F1inGenerale. Giovinazzi è tra i pochi piloti in griglia a poter vantare un’esperienza diretta in Formula 1. Da sempre nell’Academy Ferrari, l’italiano si trova ora a correre proprio per una vettura del Cavallino Rampante.

Alla domanda se l’esperienza nel campionato a ruote scoperte vantata dalla rossa possa aver fatto la differenza anche nello sviluppo della 499P ha risposto: “Sono sicuramente un team molto forte. Hanno già vinto diversi campionati e sono veramente entusiasta di correre per Ferrari. Ovviamente l’obbiettivo è quello di imparare il più possibile e so che potremo fare molto bene”.

Dall’altro lato, lo stesso Antonio può vantare un’esperienza in Formula 1 che potrà risultare utile anche nella gestione di una corsa endurance.

Ovviamente anche io posso portare qualche conoscenza dalla F1”, spiega Giovinazzi. “Penso soprattutto alla gestione gomme e all’utilizzo delle componenti ibride della Power Unit”.

Non mancano, comunque, importanti differenze, specie nella gestione della corsa.

La macchina è comunque molto diversa. Capita spesso di dover superare cinque, sei vetture per volta, il che è molto diverso dalla F1. Anche la gestione degli pneumatici non è paragonabile. Qui devono durare veramente a lungo ed è sicuramente un aspetto su cui devo migliorare”.

Meglio un’esperienza GT o F1 prima del WEC?

All’italiano, tuttavia, manca un’esperienza in un campionato GT a differenza di molti dei piloti in griglia e soprattutto dei compagni Calado e Pier Guidi. Il passaggio dalle monoposto di F1 alla classe Hypercar è sicuramente inusuale, ma Giovinazzi ritiene che non sarà d’ostacolo per il suo percorso nell’Endurance.

Sarebbe stato meglio inziare da un campionato GT? Difficile da dire”, spiega Antonio. “Da un lato sicuramente la sensazione di essere all’interno di un abitacolo è particolare, molto diversa dalle F1. Dall’altro lato, però, le hypercar raggiungono livelli di potenza che troviamo solo in Formula 1. Per cui direi che è un 50 e 50. Non vedo particolari vantaggi nel seguire l’una o l’altra strada”.


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Muovendo, infine, al weekend di gara, Giovinazzi ha confermato le sensazioni evidenziate da James Calado, che ha evidenziato alcune difficoltà nella gestione degli pneumatici emerse nello scorso appuntamento di Sebring.

Si tratta di un fattore generale, non emerge in una fase specifica della corsa. Come ovvie tende ad aumentare sul finire dello stint, quando l’usura è alta. Sicuramente come squadra abbiamo analizzato attentamente il problema sin dal termine della corsa.”

Nelle prove libere di oggi le sensazioni erano migliori“, conferma comunque Giovinazzi. “Resta ovviamente l’incognita per la gara, in cui troveremo condizioni d’asfalto diverse. Credo che anche il vento sarà minore, oggi era un ostacolo importante. In generale credo che sia stata una giornata positiva. Abbiamo compiuto buoni passi avanti”.

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