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WEC | Sintesi 6 ore di Portimao 2023: Vince la Toyota #8 superstite davanti a Ferrari e Porsche

La Toyota #8 trionfa alla 6 ore di Portimao WEC davanti alla Ferrari #50 e alla Porsche #6 in una gara condizionata dall’affidabilità, doppietta United in LMP2, Corvette resiste nel finale in GTE-AM

La 6 ore di Portimao 2023, seconda prova stagionale del WEC, ha visto ancora il dominio Toyota, davanti con la #8 alla Ferrari #50 in una gara condizionata dall’affidabilità in Hypercar, con duelli interessanti in LMP2 e GTE-AM, quest’ultima decisa negli uiltimi giri.


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WEC 6 ore di Portimao 2023 Toyota
la Toyota #7, partita dalla pole, non ha vinto a seguito del guasto della telemetria al posteriore, giungendo solo 9ª

Hypercar: Toyota domina con la #8, solo 9ª la #8, problemi anche per la Ferrari #51!

La Toyota #8 di Hartley/Hirakawa/Buemì ha vinto con un giro di vantaggio sulla Ferrari #50 di Fuoco/Molina/Nielsen, a sua volta davanti di oltre un minuto alla Porsche #6 di Lotterer/Vanthoor/Estre.

Le Toyota sono partite subito in quinta, malgrado la Ferrari #51 di Calado si sia brevemente inserita tra la #7 e la #8 al via. Già dopo la prima ora erano riuscite a scavare un gran gap, di circa 20 secondi sulle due Ferrari.

La fortuna però non ha arriso alla Toyota #7 di Conway/Kobayashi/Lopez, costretta a perdere 7 giri per cambiare le sospensioni dal lato posteriore sinistro, dopo aver perso la telemetria, fondamentale qui per il regolamento. Senza la lettura dei sensori di coppia infatti la direzione gara non può determinare l’energia consumata e l potenza impiegata. È il primo problema di questo tipo in 3 stagioni.

Un altro problema tecnico ha afflitto la Ferrari #51 di Pier Guidi/Calado/Giovinazzi, con Giovinazzi costretto a gestire un problema al Brake By-Wire che essenzialmente consisteva nella perdita parziale del sistema ibrido. AF Corse è riuscita comunque a mantenere in pista la #51 senza portarla nel garage, ma è finita comunque fuori strategia perdendo il terzo posto ai vantaggio della Porsche #6 di Lotterer/Estre/Vanthoor, e poi dopo la rottura di un disco nell’ultima ora è stata costretta a zoppicare al traguardo in sesta posizione

Guasti anche per Porsche e Vanwall

Un terzo grosso problema tecnico è occorso alla Porsche #5 di Makowiecki/Cameron/Christensen, costretta al cambio dell’intero gruppo servosterzo, problema occorso prima del via anche alla Peugeot #93. La Porsche #5 ha chiuso ultima classifica dopo aver perso 33 giri. Penske può comunque sorridere dopo la prima vittoria in IMSA di ieri: il primo podio è giunto, malgrado l’errore nel rifornimento che ha costretto a un’ulteriore sosta finale.

Cadillac ha cercato di fare il possibile su una pista incognita per Chip Ganassi, ma un errore di Westbrook, che ha spiattellato le gomme nella seconda sosta, ha deragliato completamente la gara della #2, che alla fine segna il secondo 4° posto consecutivo sfruttando gli errori degli altri. Peugeot è riuscita a concludere una gara con solo piccole noie elettroniche sulla #94, giunta 5ª, con la #93 settima dopo il problema idraulico patito prima del via. Infdine Glickenhaus ha chiuso 8ª, senza grossi problemi ma anche senza molto passo.

La Vanwall ha sofferto sia nel passo che per l’affidabilità, navigando costantemente attorno al passo delle LMP2, finchè nel corso della quinta ora Jacques Villeneuve non ha visto un disco esplodere sulla sua vettura, finendo a muro. Questo ha causato l’unica Safety Car della corsa, azzerando le strategie che si stavano delineando in quel momento.

LMP2: doppietta United, delusione Prema

La LMP2 ha visto un’immensa battaglia, sopratutto tra United con la #22 e la #23, Prema con la #63 e WRT con la #31.

Per ore la United #23 di Pierson/Jarvis/Van Der Garde ha lottato contro la Prema #63 di Pin/Bortolotti/Kvjat, gli italiani erano riusciti a passare in testa, sfruttando una penalità, ma una sosta finale lenta ha rovinato la gara di Prema, che giunge solo 4ª, dietro anche alla #41 WRT di Andrade/Kubica/Delatraz, mentre la #22 United di Lubin/Hanson/Hanley è riuscita ad azzannare la seconda posizione, sfruttando al massimo la Safety Car finale e le soste.

Tanti duelli anche dietro, protagonista in positivo e in negativo sopratutto Antonio Felix Da Costa sulla JOTA #48, che assieme a Yifei Ye sarà al via della 6 ore di Portimao sempre con JOTA, ma su una Porsche 963, la prima per i clienti.

La Corvette vincitrice nel parcdo chiuso WEC 6 ore di Portimao 2023
La Corvette vincitrice nel parcdo chiuso WEC 6 ore di Portimao 2023

GTE-AM: la seconda di Corvette!

La Corvette #33 di Ben Keating, Nicky Catsburg e Nicolas Varrone ha conquistato la seconda vittoria consecutiva dopo un duello finale tra Catsburg e Alessio Rovera, Rovera ha provato in tutti i modi a superare la V8 americana, che scontava 30 kg di zavorra in questo round, ma Catsburg ha sfruttato la velocità sui rettilinei non lasciando alcun pertugio in curva, e alla fine la squadra di Keating ha continuato ad allungare in campionato. Ottima comunque la gara di Lilou Wadoux, nuova pilota ufficiale Ferrari, e di Luis Perez-Companc sulla Ferrari #83 Richard Mille. Le Iron Dames sulla Porsche #85 hanno comunque guidato a lungo la corsa, con Frey/Gatting/Bovy sempre in lotta con la #33 e la #83, pagando scotto per un testacoda nell’ultimo terzo di gara.

Chiudono ai piedi del podio la Ferrari #54 AF Corse di Flohr/Rigon/Castellacci, protagonista di un contatto, e la #21 AF Corse di De Pauw/Mann/Alessi, che ha guidato nelle prime fasi.

Il WEC non si ferma: tra appena due settimane, il 29 aprile, si terrà la 6 ore di Spa

Classifica WEC 6 ore portimao toyota Ferrari

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