Esclusiva, Davide Valsecchi: “Ferrari non all’altezza nel 2019, Hamilton ancora favorito”

In occasione del Monza Rally Show appena concluso abbiamo avuto modo di chiacchierare con Davide Valsecchi. Ecco come l’ex campione GP2 si è espresso sulla stagione 2019 di Formula 1. esclusiva valsecchi ferrari

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foto: Marco Borgonovo per F1inGenerale
L’anno scorso ci avevi detto che Verstappen secondo te era un serio contendente per il titolo nel 2019. Un anno dopo, a stagione finita, qual è il tuo bilancio?

Per l’anno prossimo sicuro Hamilton, non voglio più sbagliarmi [ride, ndr]. Però devo dire che, vedendo nel complesso la stagione della Red Bull e i dati lungo i vari Gran Premi, forse per il 2020 c’è più speranza per loro che per la Ferrari. Di Verstappen si può dire che è cresciuto e maturato molto: è sempre stato fortissimo, ma molto incostante. Da quest’anno invece si è messo a giocare sempre le carte migliori e soprattutto ad andare sempre forte.

Una squadra che sicuramente è cresciuta parecchio nel 2019 è la McLaren: come vedi questo balzo in avanti?

Sono migliorati in maniera esponenziale, forse gettando anche un po’ d’ombra su Alonso. Sicuramente parte del merito va a Zak Brown che è riuscito a mettere insieme un’ottima squadra e ad ottenere una monoposto forte. I rischi del prendere due piloti così giovani c’erano tutti, ma hanno dimostrato di essere maturi abbastanza da gestire una stagione così buona: Sainz praticamente non ne ha sbagliata una, e all’ultima gara si è riconfermato facendo un sorpasso spettacolare per prendere la sesta posizione in campionato. Mica roba da poco. Norris dal canto suo è un gran talento: è entrato in Formula 1 con Russell, che era probabilmente più pronto di lui, ma che non ha mai avuto la macchina. In McLaren nel complesso hanno messo insieme un grande team che quest’anno è stato bello seguire e forse addirittura tifare. esclusiva valsecchi ferrari

Sanzione di 50.000 euro alla Ferrari per irregolarità con il carburante: cosa ne pensi?

Sicuramente è stata molto pesante, però si potrebbe addirittura dire che era nell’aria: se pensiamo alla frecciata di Verstappen “hanno smesso di vincere perché non barano più”, qualche sospetto viene. Magari è Max ad essere semplicemente senza filtri, però in genere quando dici qualcosa di simile è perché un minimo di attendibilità sotto c’è. Magari gliel’ha banalmente confidato qualcuno del suo team.

Al di là delle polemiche sul caso possiamo dire che la Ferrari non ha brillato spesso: com’è stato il 2019 rosso?

So solo che quest’anno la Ferrari non è stata all’altezza, specialmente per tutti i tifosi che sono lì per la squadra. A volte hanno rotto per delle ingiustizie, altre ci sono stati sbagli madornali. I pit stop, così come le strategie, sono stati una condanna per tutta la stagione. Una cosa che sicuramente sono riusciti a fare è stato mettere in luce il talento di Leclerc, che in più di un’occasione è emerso e che forse in altre circostanze sarebbe rimasto più nell’ombra. Purtroppo la gestione dei piloti non è stata ottimale, quantomeno se vista da fuori: troppi errori, troppe volte uno contro l’altro. Penso anche che sia difficile cambiare radicalmente rotta nel 2020, quindi vedremo come gestiranno la situazione. A parole come al solito è tutto più facile. esclusiva valsecchi ferrari

A questo proposito, Binotto ha recentemente affermato che gli errori della Ferrari sono cominciati ancora prima di Melbourne, nella progettazione della monoposto.

Ai test invernali sembrava che la Ferrari fosse la dominatrice assoluta, quantomeno all’inizio: dicevano che puntavano al monopolio, che era l’anno buono, e poi hanno dovuto fare marcia indietro. Parlando di Binotto: il lavoro di team principal non è facile. Far funzionare la squadra, la macchina, gestire tutti gli aspetti di cui un team principal deve occuparsi è difficile. Da fuori noi vediamo che la parte forse più semplice, quella della gestione piloti e delle strategie, è uno dei talloni d’Achille, ed è questo il fatto che preoccupa i tifosi. La macchina in sé, ad esempio, è talmente complicata e passa in mano a così tante persone che degli errori sono passabili. Le strategie no.

Alonso ha dichiarato che potrebbe pensare a un ritorno in classe regina dal 2021. Come lo vedi?

Non saprei. Alonso è sicuramente un carattere difficile e poco malleabile; il team che ha lasciato ha preso ad andare molto forte dopo il suo addio, e questi sono dei fattori che hanno un peso quando si va a decidere chi corre e chi no. Con lui l’opzione più logica è sempre stata metterlo in un top team come prima guida, ma allo stato attuale sembra che i posti siano – e saranno – già tutti occupati.

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Martina Andreetta

Studentessa di lingue e comunicazione con una grande passione per il motorsport. Un giorno sogno di far parte di questo mondo.