F1 | La McLaren fiorisce in Brasile e festeggia in Inghilterra

McLaren, una scuderia rinata, che conquista il primo podio in F1 dopo 5 anni. Tutto sembra funzionare al meglio, un ingranaggio perfetto, che tenta di rendere tale anche la sua monoposto.

 

                                           Foto : McLaren

Per chi fosse stato meno attento alle “retrovie” (che così lontane non sono perché la squadra orange è al momento quarta nel mondiale costruttori) durante il corso di questa stagione di Formula 1, la McLaren ha suonato un campanello d’allarme, ed è diventata un vero e proprio fenomeno mediatico grazie al podio di Carlos Sainz ottenuto in Brasile, dedicato alla squadra e al suo compagno Lando Norris.

Dopo la penalità, di 5 secondi, data a Lewis Hamilton domenica nel dopogara, il pilota spagnolo ha;voluto festeggiare il suo primo podio, portandoci tutto il team e facendo salire il suo compagno di scuderia sul terzo gradino con lui.
Lando ha fatto un ottimo lavoro durante la gara per aiutare Carlos a raggiungere questo risultato” ha detto l’ingegnere di pista del pilota inglese, non felice della sua performance personale, e lo stesso Sainz lo ha ringraziato esprimendosi fortunato e grato di condividere questa esperienza con il ventenne.

Nella giornata di ieri i piloti e la squadra si sono riuniti nella sede della McLaren a Woking nel Regno Unito, per festeggiare con tutti coloro che non erano in Brasile.

“Non abbiamo potuto portare l’intero team sul podio con noi, quindi abbiamo portato il podio al team”

                                  Foto : Account Twitter McLaren

Inutile negare l’affiatamento dei due piloti. Carlosn sembra, più che un amico, un fratello maggiore per il giovane Lando Norris, che ha compiuto vent’anni il 13 di novembre. È proprio questa armonia e questa voglia di lavorare e;migliorare insieme che ha cambiato radicalmente le sorti del team, che aspira a ritornare in vetta come ai tempi d’oro. Lo stesso numero 55 inglese in un’intervista ha affermato :

“Lavorare con Lando è diverso dal lavorare con chiunque altro. Non mi sento di dovergli nascondere nulla e così lui con me, perché ciò che facciamo è orientato verso il bene dell’intero team”.

                                         Foto: McLaren

Chi pensava che con il ritiro di Fernando Alonso e con l’affidamento della squadra a due giovani, la;McLaren avrebbe fatto un ulteriore passo indietro rispetto al 2018, si è sicuramente sbagliato.
La scuderia inglese ha a tutti gli effetti le carte in regola per tornare ad essere grande.

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