F1 | Abiteboul: “L’obbiettivo è salvaguardare la F1”

 Abiteboul ha parlato dell’inizio della stagione di F1 e delle difficoltà nell’organizzare un GP dovendo rispettare parecchie misure di sicurezza. Per il team principal Renault, infatti, la situazione è decisamente complessa ma le scuderie la  affronteranno pur di permettere alla categoria regina di ripartire

Abiteboul F1
Fonte: Planet F1

“L’obbiettivo al momento è quello di proteggere lo sport e la F1” a parlare è Cyril Abiteboul, attuale team principal Renault. Il francese, infatti, ha spiegato, nel corso di un’intervista, le difficoltà alle quali la F1 deve fare fronte per ripartire. E’ tristemente noto a tutti, quanto la pandemia di Covid-19 abbia messo in ginocchio l’economia mondiale.

In questa situazione, ovviamente non è stato esente neanche lo sport che si è dovuto fermare e ha rimandato le varie competizioni a data da destinarsi. Tra gli altri anche la categoria regina del motorsport che ha dovuto rinunciare a varie gare tra cui la storica Montecarlo.

Proprio per evitare ulteriori annullamenti, quindi, la F1 ha deciso di intervenire, optando per gare a porte chiuse, in modo da limitare il contagio. Un decisione, questa, che è stata accettata di buon grado da alcuni e rifiutata da altri che hanno annullato l’appuntamento come per esempio il GP di Singapore.

E così dopo mesi di stop adesso la F1 è pronta a ripartire seppur con un calendario più scarno del previsto e con qualche accorgimento. Accorgimenti che, secondo Cyril Abiteboul, sono assolutamente necessari: “Stiamo organizzando una stagione a porte chiuse. Nonostante questo non nascondo che ci piacerebbe permettere, ovviamente a pochi tifosi, di assistere a qualche gara dal vivo”

“Attualmente mi sembra che in Europa la situazione sia migliorata molto anche se è ancora troppo presto per tornare alla normalità. A mio parere, infatti, ci vorrà ancora parecchio tempo, forse un intero inverno,  prima che si decida di far tornare tanti tifosi ad assistere dal vivo” ha detto il capo del team francese.

Un situazione difficile anche perché la F1 mobilita per ogni Gran Premio un numero non indifferente di persone. “In F1 siamo tanti. Innanzitutto siamo dieci scuderie ognuna con piloti e vari membri del team come i fisioterapisti. Poi ovviamente ci sono altre persone che aiutano nell’organizzazione o controllano”

Basta fare quindi un rapido calcolo per capire che in tutto siamo circa 2000 persone. Proprio per questo motivo è fondamentale avere una buona organizzazione e rispettare le regole. Certo non è facile prepararsi alle qualifiche con le varie misure di sicurezza ma è necessario e ce la faremo” ha concluso Abiteboul.

Seguici su Telegram, FacebookInstagramTwitter.

F1 | Presentata la nuova livrea Williams