F1 Academy

F1 Academy – Juffali e le altre: come le pioniere del Motorsport stanno cambiando l’Arabia Saudita

Reema Juffali in F1 Academy, Akeel in Dakar: perché le pioniere saudite stanno attuando una rivoluzione?

La Juffali ha già ottenuto l’approvazione, infatti, anche da parte del principe Khalid bin Sultan Al Sa’ud che, nel corso di un’intervista, si è detto soddisfatto di vedere il suo paese rappresentato dalla pilota.

Fonte: Gooodwood

Ha 32 anni ed è la prima pilota saudita: Reema Juffali, attualmente in F1 Academy, con i suoi 6 anni di esperienza nel Motorsport sta attuando, lentamente e consapevolmente, una rivoluzione di tutto rispetto in un paese in cui i diritti delle donne sono ancora molto limitati. A motivarla Senna e Schumacher, suoi miti fin da bambina, ed un sogno: la 24 ore di Le Mans.

L’approvazione della famiglia reale

Nonostante le donne abbiano la possibilità di guidare dal 2018, infatti, non ci sono precedenti di ragazze al volante di monoposto. A cambiare tutto è stata proprio Reema, arrivata in pista ancor prima del 2018, ancor prima della possibilità di avere la normale patente B.

A complimentarsi all’epoca era stato anche il principe Khalid bin Sultan Al Sa’ud. Nel corso di un’intervista, infatti, il reale si era detto soddisfatto di vedere il suo paese rappresentato dalla pilota, mostrando un cambiamento radicale anche da parte delle autorità.

“Reema Juffali è la prima pilota saudita in assoluto e credo sia la persona più adatta a rappresentare il nostro paese” aveva affermato il principe nel 2021.

Coraggio da vendere, dunque, insieme a dedizione e spirito di sacrificio, quello che serve per non abbattersi in un paese in cui la figura della donna non riceve ancora lo stesso trattamento rispetto al genere maschile.

Juffali e non solo

Eppure Juffali non è l’unica ad essere protagonista di questo cambiamento. Su due ruote, per la precisione in Dakar, a far parlare è Dania Akeel. Coetanea della Reema, Akeel è una pioniera per l’Arabia Saudita e questo ha spesso creato problemi. Nel corso di un’intervista nel 2022 la ragazza sottolineava, infatti, come la responsabilità di rappresentare una nazione abbia più volte inficiato sulle sue performance.

A dispetto delle difficoltà, però, la presenza sempre maggiore di donne provenienti da questi paesi rappresentano una rivoluzione che potrebbe spronare anche altre donne saudite a scegliere il percorso professionale che più le aggrada. Decisione, quest’ultima, che andrebbe presa senza la paura di non poter fare qualcosa solo perché non consono al proprio genere.

Immagine in evidenza credits to: Reema Juffali Instagram

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