F1 | Aitken: “La distanza delle barriere all’Eau Rouge non è abbastanza, non hai il tempo di rallentare”

L’incidente di Aitken, causato dopo che il pilota si è girato contro le barriere ed è rimbalzato in mezzo alla pista prima di essere colpito da altre vetture, è servito a riaccendere il dibattito sulla sicurezza dell’Eau Rouge.

Foto: Jack Aitken F1.com
Foto: Jack Aitken F1.com

Aitken ha riportato delle fratture alla clavicola e alla vertebra in un incidente del GT World Challenge alla 24 Ore di Spa poche settimane fa e afferma di aver già parlato con la FIA per migliorare la sicurezza del circuito belga.

Spa-Francorchamps ha pianificato di aumentare diverse aree di fuga nel tentativo di riportare le corse motociclistiche sulla pista, incluso il ritorno nel 2022 della 24 Ore di Endurance EWC di Spa.

Il rinnovamento include anche l’introduzione della ghiaia in diverse curve, incluso il Raidillon.

Il pilota ha sottolineato: “Ovviamente, è un argomento un po’ delicato abbiamo avuto degli incidenti piuttosto gravi negli ultimi decenni, è sempre stato un punto pericoloso“.

Penso che abbiano fatto un buon lavoro con quella che è intrinsecamente una curva molto veloce con un’uscita cieca”, ha asserito.

Sul lato destro c’è molto spazio, non credo che ci siano grandi cambiamenti da fare lì e abbiamo visto un paio di vetture durante il fine settimana nella 24 ore di Spa che hanno perso la vettura a destra, e questo è stato relativamente perfetto, c’è abbastanza spazio e si è abbastanza lontani dalla pista”.

Il problema è con il tipo di incidente che ho avuto quando ho colpito la barriera a sinistra, la distanza dal centro dell’Eau Rouge alla barriera di sinistra non è abbastanza grande, non hai il tempo di rallentare”, ha detto Aitken a Motorsport.com.

È anche per il tipo di incidente che ho avuto, l’auto era ancora relativamente dritta per me. Ma sapevo che non avrei mai potuto evitare la barriera o avere il tempo di allontanarmi da essa”, ha concluso l’anglo-coreano.

Aitken ha parlato anche del tragico incidente del 2019

Il pilota inglese, che ha anche preso parte al fatidico weekend di F2 2019, crede che il circuito abbia già fatto un buon lavoro sulle curve pericolose. Ma spera che anche l’area di fuga sul lato sinistro del Raidillon faccia parte della revisione.

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Giuseppe Cinotti

Autore per F1ingenerale.com. E’ appassionato di Formula 1 fin da bambino. Ama questo sport perchè è il suo sogno da sempre. Ama il rumore assordante, l'odore della pista, l'attesa, la tensione, le macchine che scattano impazzite, il brivido, la strada che corre veloce, i sorpassi, la paura di sbagliare, il coraggio, il superare se stessi. Il suo motto: "Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere" cit. Enzo Ferrari.