F1 | Albon e la speranza di tornare titolare: “Non mi do per vinto. Voglio rientrare nel 2022”

Lo scarso rendimento oltre ai pochi alti e molti bassi del #23 hanno spinto Red Bull ad optare per Sergio Perez come titolare al fianco di Verstappen. Ma per il giovane dell’Academy di Milton non è ancora scritta la parola Fine: “Non mi fermerò adesso, ho ancora molto da dare”. Albon Red Bull

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Alex Albon, classe ’96 il 2020 è stato il suo secondo anno in F1 – foto Red Bull

Sebbene per Alex Albon le ultime apparizioni avevano fatto presagire un rinnovo anche per la prossima annata, Helmut Marko e i vertici Red Bull hanno preso una decisione molto differente da quella sperata dall’anglo-thailandese. Come già ufficializzato nei giorni precedenti, sarà il messicano Perez la seconda arma di Christian Horner per il ’21.  Albon Red Bull

Fa male, non posso non nasconderlo, comincia il commento del nuovo post Instagram del #23. “Ho dato il massimo ma non è stato abbastanza. Voglio ringraziare enormemente coloro che mi hanno sopportato in questi anni.

La corsa di Alex verso l’olimpo della Formula 1 – finora mai trovato, ma neanche sfiorato a dirla tutta – ha avuto il suo inizio nel 2019, quando Franz Tost decise di dargli un’opportunità al volante della Toro Rosso, affiancando il più esperto Daniil Kvyat. L’avventura tra i grandi Albon la iniziò bene, dimostrando competitività e costanza, andando a punti in 3 dei primi 6 GP disputati.


Poi l’approdo inaspettato in Red Bull come sostituto di Gasly, nel frattempo retrocesso sul sedile precedentemente occupato da Alex. Un buon finire di 2019 ha portato Marko ed Horner a prolungare la permanenza del #23 anche per il ’20.

Onestamente chiunque quest’anno si aspettava un miglioramento sul piano performativo di Albon. Invece, delle promesse fatte un anno fa non si è visto un granché. A parte qualche parentesi come Mugello (3° e primo podio) e Bahrain (3°), Albon ha sempre sfigurato contro Verstappen, in Quali e in Gara. Parlando coi dati – e quindi a fatti – l’olandese si è sempre qualificato meglio del compagno per tutta la stagione; la qualifica è, come si può ben notare, il tallone d’Achille di Alex. Viene facile pensare che Red Bull, unica vera bestia nera di Mercedes abbia bisogno di risultati già dal sabato perché l’insidia domenicale ad Hamilton e Bottas possa andare in atto. Albon Red Bull

Non mi do per vinto, mi sono impegnato una vita per questo e non mi fermerò ora. Ho ancora molto da dare, il mio obiettivo è rientrare nel 2022 per far sventolare ancora la bandiera thailandese.

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Il destino dell’anglo-thailandese rimarrà ancorato a Milton Keynes ancora per un anno, questa volta come pilota di riserva e Developer. L’universo Red Bull è assai ampio e vario, e senza esclusione di colpi di scena, potrebbe succedere di tutto, magari anche agevolare il rientro di Albon sulla griglia di partenza. Chissà.

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Marco Passoni

Progettato nel 1997, fotografo e studente di Comunicazione, Media e Pubblicità alla IULM. Ho sempre voluto lavorare nel mondo della Formula 1 sin da bambino e spero un giorno di arrivarci come responsabile comunicazione o marketing. Instagram: @marcopasso18