F1 | Alonso a Sky: “Mi aspetto una Ferrari forte. I giovani? Non temo il confronto.”

Durante lo speciale “Tor-Nando” andato in onda ieri sera su Sky Sport, Fernando Alonso si è lasciato andare ad una lunga intervista al microfono di Mara Sangiorgio.

Alonso Sky
Fernando Alonso – Facebook: FernandoAlonsoOficial

Reduce da due anni lontano dal Circus, il pilota spagnolo torna in Formula Uno e riparte da Alpine, la scuderia francese, all’epoca con altro nome e colori diversi, che gli permise di vincere due mondiali, nel 2005 e nel 2006. Fernando Alonso ai microfoni di Sky ha analizzato la stagione che verrà, facendo un bilancio sul ritorno, sugli obiettivi per il futuro e guarda ai giovani con occhio critico.

Tanta preparazione e non pochi problemi per il pilota asturiano per tornare in pista dopo l’arrivederci nel 2018

“Adesso sto bene, sono pronto. Ho avuto un anno per prepararmi a questa stagione. Sapevo cosa mi aspettava, ho voglia di cominciare.

Confessa anche una certa ansia in seguito all’incidente in bicicletta avvenuto a febbraio: “Mi sono preparato per 8 mesi dopo l’annuncio del mio ritorno in F1. Dopo l’incidente ho avuto paura fosse tutto compromesso. Poi però dopo i primi accertamenti mi hanno detto che non c’erano problemi e che avrei dovuto stare 10 giorni a riposo. Da lì ho visto le cose più tranquillamente.”

Tornare quest’anno in F1 dopo due anni di pausa non sembra essere un problema per il due volte campione del mondo.

“Sono pochi perché non è cambiato molto. Le macchine sono simili a quelle guidate l’ultima volta. Qualche pilota è cambiato, ma più o meno è tutto uguale. Onestamente, non mi è mancata molto la Formula 1, ha ammesso Alonso. “Ho lavorato bene in altre categorie e in altre squadre dove sono focalizzate sulla guida e sul lavoro tecnico. In F1 c’è tanto marketing e a noi piloti non piace. Ma sapevo a cosa andavo incontro accettando di tornare qui. Sono consapevole di dover dedicare il mio tempo anche a quello e non c’è problema.”

In questa stagione tanti gli esordienti, alcuni che hanno fatto molto bene nelle categorie minori.

“Un confronto con i rookie? No, non mi interessa. I giovani per ora non hanno vinto niente, o comunque hanno vinto poco. I campioni sono altri, Hamilton, Vettel, Raikkonen. Max, [Verstappen, ndr] è giovane solo anagraficamente, ma ormai ha tanta esperienza. Non ho questa curiosità di confrontarmi con i giovani, non guidano in maniera diversa, non hanno imposto un altro stile di guida. I più bravi e i più veloci lo sono sempre, indipendentemente dall’età.”

“È sempre difficile fare un paragone. Quando guardi la gara dalla tv, la guardi con altri occhi. Max fa sempre un po’ di più, è spettacolare guardarlo. Anche Russell ha fatto prestazioni notevoli, forse è lui che mi ha colpito di più”, ha confidato.

Tra i giovani, un pensiero anche ad un altro spagnolo sulla griglia, Carlos Sainz, che quest’anno inizierà la sua prima stagione in Ferrari: “Sono molto felice per lui. Non sono impressionato, perché tutti abbiamo visto la sua crescita in questi anni. Lui e Charles [Leclerc, ndr] sono una coppia importante.”


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Menzione speciale poi al team italiano che lo ha accompagnato dal 2010 al 2014: “Bisogna vedere se la macchina crescerà. La Ferrari è sempre stata lì a lottare, solo nel 2020 sono stati dietro. Me li aspetto forti, se non quest’anno, già dall’anno prossimo.”

Su quella che sembrava una lotta alla pari tra Alpine e Ferrari lo scorso anno, ha commentato così: “Sembrava lottassero per lo stesso obiettivo. Quest’anno la Ferrari deve fare un passo avanti. Per le risorse, la storia e il potenziale che ha. Non credo che saremo a lottare insieme ma se dovesse essere così, non so per chi sarebbe una brutta notizia.

Fernando Alonso torna su un sedile di Formula 1 dopo esperienze nel WEC, Indicar, IMSA e anche nel Rally

“Dopo aver guidato altre macchine, ti rendi conto che in F1 tutto succede velocemente. È stata una sensazione forte. Pensi solo a quello che devi gestire: il traffico, le partenze, lo stress. Guidare al simulatore o ai test è semplice, ma poi l’adrenalina di una partenza, di una prima curva, la puoi provare solo in gara. Mi aspetto grandi emozioni per le prime volte che rivedrò il semaforo verde”, ha rivelato per poi aggiungere: “Il feeling è rimasto lo stesso. Capire quello che la macchina ti chiede, ti sta offrendo, è stato abbastanza immediato. Percepire queste sensazioni non è stato difficile.”

 

Sulla stagione che si appresta a partire, non si aspetta molto dalle prime gare il pilota originario di Oviedo: “Penso sia all’80/90%. Dobbiamo ancora capire alcune cose. Quest’anno c’è un nuovo regolamento sul fondo, delle nuove gomme. Forse per il Bahrain saremo pronti perché abbiamo potuto affrontare i test qui, ma le altre piste saranno da provare, non solo per Alpine ma per tutti. Verso la quinta, sesta gara, penso che tireremo fuori tutto il potenziale.

Ripartire da Alpine per lo spagnolo significa ritrovare sicuramente qualcosa del suo passato e percepire qualcosa di nuovo: “La F1 ha avuto una crescita importante in 15 anni. È tutto più professionalizzato, risorse e tecnologie a disposizione si sono sviluppate. C’è gente giovane, preparata ed intelligente con entusiasmo e talento. Della squadra con cui ho corso, rimane lo spirito familiare, forse mai al top delle innovazioni, ma che ha avuto sempre una grande connessione tra tutti.

Sogno iridato nel 2022

Il due volte campione del mondo ha concluso così: “Non mi sono dato una data. Quando ho lasciato la F1, ho lasciato la porta aperta perché non sapevo come sarebbe stata la sfida al di fuori di qui. È andata bene con l’Endurance, Daytona, LeMans. Con il posticipo dell’introduzione del nuovo regolamento al 2022, non sapevo cosa fare, però valeva la pena tornare. Avevo voglia di tornare a guidare ad alti livelli. Sono tornato per divertimi e fare divertire la gente con grandi risultati. Voglio vincere chiaramente, ma dire che torno per vincere delle gare o vincere il mondiale l’anno prossimo sarebbe un sogno, ma comunque incrociamo le dita”.

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Sara Cigagna

Classe 2001, studentessa di Linguaggi dei Media presso l'Università Cattolica di Milano e aspirante giornalista innamorata della F1.