F1 | Alonso scettico sulle future modifiche alle barriere a Eau Rouge: “Non fermeranno i grandi incidenti”

Dopo il brutto incidente di Norris durante la Q3 del GP del Belgio, si è ritornati a discutere della pericolosità dell’Eau Rouge. Si parla, per il 2022, di piste più ampie e dell’aggiunta della ghiaia. Alonso non crede però che tali modifiche possano porre fine ai costanti incidenti in quel tratto.

Tratto Eau Rouge visto dalla Helmet Cam di Alonso. Fonte: F1.

Le barriere a Eau Rouge sono da sempre motivo di discussione e i recenti incidenti non fanno che accrescere il dibattito circa la sicurezza del tracciato.

Si è cominciato a parlare di possibili modifiche in quel tratto dopo la tragica scomparsa di Anthoine Hubert in una gara di F2 nel 2019. Da allora però, le cose non sembrano essere affatto cambiate.

Lo scontro di sei auto nelle qualifiche della W Series, l’incidente di Jack Aitken in una Lamborghini GT3 alla 24h di Spa e lo schianto di Lando Norris questo pomeriggio ne sono l’esempio.

Si prevedono dei sostanziali miglioramenti per il 2022. Tra questi, si pensa a piste più ampie e all’aggiunta di trappole di ghiaia.

E sulla possibilità di tali cambiamenti all’Eau Rouge che Fernando Alonso ha dichiarato tutta la sua perplessità.

Lo spagnolo, infatti, crede fortemente che tali modifiche non riusciranno a fermare questo tipo di incidenti.

Cambiare le barriere a Eau Rouge di certo non porrà fine ai grandi incidenti. Certo si eviteranno alcuni scontri, ma resta sempre una curva ad alta velocità.

È la natura del circuito ed è per questo che è speciale”.

La lunghezza del circuito – ha evidenziato poi Fernando Alonso – renderebbe estremamente difficile il lavoro dei commissari.

La pista evolve e cambia così velocemente che è difficile tenere il passo. Di conseguenza, si fa fatica a capire quando fermare una sessione.

“Ogni giorno si ha una sensazione differente. Quando la pista inizia ad asciugarsi è sempre una buona notizia per noi piloti.

Quando invece il circuito è umido, il rischio di aquaplaning è elevato. Diviene difficile prevedere il tracciato”.

Non sono pochi i piloti che hanno evidenziato la pericolosità dell’Eau Rouge. Primo tra tutti, Carlos Sainz.

Il pilota della Ferrari ha così dichiarato: “È molto evidente che questa curva ha un problema. Ciò significa che quando ti schianti, prima di tutto, ti schianti molto pesantemente. In secondo luogo, metti a rischio gli altri piloti

Se qualcuno in P2 ha un incidente e i piloti che arrivano non lo sanno, diviene una situazione estremamente pericolosa. Abbiamo chiesto di rivedere il circuito e ci è stato detto che la FIA già ci sta lavorando”.

La futura messa in sicurezza dell’Eau Rouge sembra rassicurare molti piloti. Quest’anno però resta un’incognita e molti sperano possa andare tutto per il meglio.

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