F1 | Alonso sul team radio “GP2 engine”: “Ero frustrato, non dovevo dirlo”

A distanza di quasi cinque anni, Fernando Alonso ammette di aver forse esagerato nel definire il motore Honda “GP engine” e sottolinea che tale affermazione doveva rimanere privata Alonso GP2 engine

Alonso GP2 engine
Credits: Motorsport clan

Il due volte campione del mondo non ha scelto il momento migliore per tornare in McLaren: lo spagnolo ha dovuto avere a che fare con un team in netta crisi e con una power unit certamente non all’altezza. Alonso GP2 engine
Alonso non ha di certo nascosto la sua frustrazione, manifestata più volte pubblicamente via radio. Dopo l’ennesima sverniciata subita, in questo caso dalla Sauber di Marcus Ericsson, il due volte campione del mondo non è riuscito a trattenersi e ha manifestato la sua rabbia in un team radio che è ormai passato alla storia.

Alonso: “La conversazione doveva rimanere privata”

Ai microfoni di F1 Racing, Alonso spiega i motivi di quello sfogo e sottolinea che la conversazione avrebbe dovuto rimanere privata:

Era un periodo di frustrazione e forse non avrei dovuto dire quella frase, ma non l’ho pronunciata davanti alle televisioni o in conferenza stampa.”

“Stavo parlando con il mio ingegnere in una conversazione privata. Non doveva essere resa pubblica, ma il motore era veramente pessimo.”

Alonso: “Qualsiasi altro pilota avrebbe reagito come me”

Nel 2019, la Red Bull ha deciso di essere motorizzata Honda e si sono iniziati a vedere i primi importanti progressi del motore giapponese che ha più volte portato sul gradino più alto del podio la monoposto di Verstappen.

Alonso ha insistito nell’affermare di essere “molto felice” nel vedere nuovamente vincere il motore Honda, ma sottolinea che qualsiasi pilota avrebbe reagito allo stesso modo se si fosse trovato nella sua situazione.

“Il primo anno a Jerez [durante i test n.d.r], siamo riusciti a completare sette giri in quattro giorni. Ora che il motore Honda vince una gara, ricevo molti messaggi di questo tipo: «Il “motore da GP2” ora vince, sarà sicuramente una giornata triste per te».

“In realtà sono molto felice per loro, ma il motore che avevo io non era lo stesso che ora vince in Brasile.”

Se oggi un top driver dovesse affrontare quello che ho passato io, non potrei immaginare cosa possa dire. Nel 2015 lottavo per non essere escluso nel Q1 e ho ricevuto 575 posizioni di penalità.”

“Ho detto quello che pensavo e che ero certo fosse il vero. Qualche volta mi posso sbagliare, ma non ho fatto nulla di diverso rispetto a quello che altri avrebbero fatto al mio posto”.

Elena Galli

Ragazza di 20 anni, super-appassionata di Formula 1, scrivo per trasmettere qualcosa di questo mondo meraviglioso.