F1 | Amministrazione controllata per Force India: i retroscena della vicenda

Notizie e speculazioni riguardanti il futuro (molto incerto) della scuderia di Silverstone si susseguivano dall’inizio dell’anno. Oggi, con non poche polemiche, l’Alta Corte di Londra ha disposto l’amministrazione controllata per Force India. Cerchiamo insieme di mettere ordine in questa intricata vicenda e di capire chi siano gli attori in gioco.

Amministrazione controllata Force India
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Le prime voci riguardanti le difficoltà finanziare della scuderia si erano fatte sentire a inizio stagione, quando Robert Fernley, Deputy Team Principal, aveva descritto come “critica” la situazione economica della casa anglo-indiana. Molti sono stati i nomi indicati come potenziali acquirenti del Team, non ultimo Lawrence Stroll, papà di Lance e generoso finanziatore della Williams, inizialmente dato per certo nuovo proprietario, in seguito smentito.

I debiti da onorare

Sono però emersi fra ieri e oggi importantissimi ed esplosivi aggiornamenti sulla situazione, che sembrano coinvolgere direttamente Sergio Perez e il suo manager. Stando a quanto riportato nella serata di ieri, la Brockstone Limited, società che parrebbe essere controllata dal pilota messicano e dal suo manager, ha intentato una causa per £4.000.000 di debiti mai onorati contro Force India. Sembra essere stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha portato alla pronuncia dell’Alta Corte: i debiti della scuderia, infatti, non finiscono qui. Si parla addirittura di £159.000.000 dovuti alla Holding del proprietario del Team, l’indiano (già di per sé invischiato in guai fiscali nel suo Paese di origine) Vijay Mallya, di oltre £10.000.000 di motori mai pagati alla Mercedes, e, come se non bastasse, di poco meno di £1.000.000 dovuti al main sponsor BWT. 


L’ambigua posizione della Rich Energy

La Rich Energy, con la sua divisione Rich Energy Racing, è un’azienda britannica nata sei anni fa che è più volte stata oggetto di voci che;la indicavano come papabile acquirente della Force India. Ieri sera, detta azienda ha postato un tweet al vetriolo che ha immediatamente suscitato molte polemiche, sia per la durezza delle parole, sia per la loro effettiva veridicità.

“Nonostante un’iniezione di capitale di £30.000.000 dell’ultimo minuto da parte della Rich Energy, la Corte ha oggi disposto l’amministrazione controllata per Force India. Un risultato tragico ed evitabile, orchestrato da Mercedes, Sergio Perez, Julian Jakobi (manager di Perez, ndr) e BWT. Vergognoso.”

Insomma, una dichiarazione durissima che ha sollevato un vero e proprio polverone fra gli utenti. Molti inglesi hanno messo in dubbio la legittimità di quanto sostenuto da Rich Energy, sottolineando che;si tratta di un’azienda semisconosciuta in;patria che difficilmente può fatturare abbastanza da compiere un aumento di capitale del genere. Ed effettivamente, i conti non tornano.

Dichiarazioni fasulle?

Il governo del Regno Unito mette a disposizione di chiunque il registro delle imprese registrate presso la Companies’ House, con relativi bilanci e fatturati. Una rapida ricerca ci porta a scoprire che, al settembre 2017, la Rich Energy dichiara £1.600.000 di attivo immateriale, appena £300.000 di attivo netto e più di £1.000.000 di debiti: cifre molto lontane da quanto emerge da questo tweet.

In conclusione, la situazione è estremamente tesa e complicata. Per quanto riguarda il breve termine, Force India ha confermato la partecipazione al resto del weekend di gara ungherese. Bisognerà aspettare ulteriori azioni della Corte o di potenziali investitori per capire quale sarà il futuro del team [probabilmente non più] in rosa.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo la Formula 1 sul blog Instagram @theracingchick.