F1 – Analisi aerodinamica, GP Spagna 2018

Ben ritrovati lettori, in questa rubrica, dove andremo a visualizzare e ad analizzare le novitĂ  portate a Barcellona dai team del Circus.

Ferrari: A Maranello non guardano piĂą in faccia nessuno e non aspettano di vedere gli altri!

Infatti è lei la prima squadra ad usufruire del regolamento per il fissaggio degli specchietti al dispositivo Halo. Inoltre, abbinato allo specchietto, troviamo anche un deflettore aerodinamico, saggiamente collegato con un sottile elemento metallico allo specchietto, in modo da irrigidire al meglio il tutto.

La funzione di questo elemento, disposto orizzontalmente, è di pulire i flussi diretti all’ala posteriore e ridurre le turbolenze prodotte dall’Halo e, in parte, dal cofano motore.

Altra novitĂ  di Ferrari è il fondo, dove sono comparse molteplici feritoie nella zona del “marciapiede”, di fianco alle pance, che servono a stabilizzare i flussi nella zona delle ruote posteriori, che generano turbolenze negative e ad incrementare la deportanza.

Fondo Ferrari – ©️ Fabrega

Mercedes: l’unica modifica portata da Mercedes è stata la curiosa deriva verticale a pianta arcuata montata sopra il braccio superiore della sospensione anteriore,

che serve ad incanalare i flussi dietro la ruota posteriore, andando a ripulire questa zona dalle turbolenze.

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Red Bull: La scuderia britannica si è presentata al Montmelò con un nuovo diffusore e dei nuovi bargeboard. A quanto pare sulla RB14 si sta lavorando per migliorare l’efficienza aerodinamica. PiĂą precisamente, i nuovi bargeboard si differenziano dai precedenti per via dell’apertura di 2 slot verticali nella zona superiore, contro l’unico slot della vecchia soluzione e differisce anche per una leggera modifica dei vorticatori alla base di esso.

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Fondo Force India – Ph. Fabrega

Force India: La pantera rosa si è presentata con un nuovo fondo con i tagli nella zona del “marciapiede” in stile Ferrari, anche se sulla vettura anglo-indiana queste feritoie sono solo 2.

Un’altra curiositĂ  è il ritorno dell’ala anteriore portata anche in Bahrein, che verrĂ  affiancata alla versione tradizionale, per poter effettuare prove comparative, che serviranno per capire se sulla VJM11 è stato risolto il problema della generazione di carico al retrotreno (la versione di ala del GP di Bahrein, genera una minore downforce, favorendo la penetrazione aerodinamica e la velocitĂ  di punta.

Renault: In Spagna Renault si è presentata con una nuova ala anteriore, dove i primi 4 flap, sono stati modificati in lunghezza nella zona interna, con lo scopo di ridurre il drag, ma andando a modificare la gestione del vortice “Y250”, che agisce attorno all’interno delle ruote anteriori.

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Questa soluzione sembra aver dato problemi, visto che nelle libere di venerdì mattina, Carlos;Sainz ha chiesto il cambio ala a causa del grosso degrado degli pneumatici anteriori.

Inoltre, nella zona della paratia laterale sono state aggiunte delle nuove derive, che adesso sono ben tre,;che aiutano lo smaltimento dell’aria all’esterno delle ruote anteriori.

Sauber: Anche gli svizzeri hanno portato delle novitĂ  di affinamento aerodinamico.

Sauber-Ph. Fabrega

la prima è la presenza di due micro tagli sui deflettori a lato scocca,;il quale scopo è la ricerca di un miglior indirizzamento dei flussi lungo la deriva e quindi verso le pance.

Il secondo sviluppo riguarda la zona laterale di estensione del tea-tray, dove sono ora presenti tre derive che portano l’aria sotto al fondo vettura.

McLaren: Qui farò giusto un cenno sulla versione aggiornatissima della MCL33, visto che sul nostro sito c’è un articolo completo su di lei. Infatti la modifica piĂą grande è stata il muso, completamente stravolto da quello momentaneo ed originale, che ha comunque modificato l’intera gestione dei flussi. Per questo, infatti, McLaren ha portato un nuovo diffusore e un nuovo elemento laterale nella zona dei sidepods.

Durante le prove di venerdì pomeriggio, la McLaren ha fatto proe comparative tra due modelli di turning vane.

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