F1 | Analisi dei concept delle monoposto 2021

I concept delle monoposto 2021, presentati in questo weekend dal direttore sportivo della Formula 1 Ross Brawn, hanno diverse soluzioni per migliorare la qualità delle gare e l’estetica delle vetture. f1 2021

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Ross Brawn, presentando questi concept, aveva spiegato come attualmente chi segue arriva a perdere circa il 50% di carico aerodinamico in scia.

I concept, realizzati graficamente da Antonio Paglia, prevedono alcune soluzioni per migliorare la situazione, oltre a dare un aspetto più futuristico alla Formula 1, come nelle intenzioni di Liberty Media.

Concept 1: Integrazione dell’Halo, deviatori di flusso sulle ruote e minipinna

Il primo concept è molto simile alle auto attuali, o meglio, alle vetture del 2019: notiamo infatti le ali anteriori semplificate del regolamento del prossimo anno, l’ala posteriore più larga e alta, mentre il fondo è uguale a quello attuale. Le ruote sono da 18″, soluzione su cui insistono molto i fornitori di pneumatici, da Michelin a Pirelli a Hankook. Questo ovviamente comporterà dei cambiamenti consistenti all’intero apparato delle sospensioni.

L’Halo viene integrato nelle monoposto mediante una pinna anteriore (in arancione), che lo estende creando una curva unica dal muso all’airbox. Una piccola pinna posteriore collega il cofano e l’ala, creando una seconda curva che spezza la linea principale della vettura. Come oggi questo spazio sarà occupato dai numeri dei piloti.

Aerodinamicamente possiamo notare come  subito dietro alle ruote anteriori si trovi un deviatore di flusso (cerchiato in rosso), collegato al corpo vettura nella zona dei turning vanes. Questo sembra essere il principale cambiamento, che troviamo su tutti e tre i concept: la sua funzione è quella di dirigere l’aria molto vorticosa e “sporca” proveniente dalle ruote lontano dal corpo vettura.

Concept 2: Fondo sagomato, estetica “classica”

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Il secondo concept riprende le idee del primo, di cui è un’evoluzione, ma è più futuristico e visivamente staccato dalle vetture attuali.

In blu è evidenziata la forma sinuosa, letteralmente a “coca cola”, del fondo, con una winglet (in blu) situata davanti alle ruote posteriori, con funzioni simili al deviatore anteriore. Le sospensioni anteriori sono carenate, e ad esse è ancorato il deviatore di flusso. L’ala anteriore è nettamente dentro le ruote anteriori, mentre l’ala posteriore è sagomata come quella di alcune monoposto anni ’70 (ad esempio la 312T, nella seconda foto).

Concept 3: Ala posteriore molto larga, per il design più raffinato

Il terzo concept è attualmente il più evoluto, e raccoglie tutti gli elementi precedenti in una forma che ricorda ad alcuni la Formula E Gen2. L’ala posteriore (in rosso) è molto larga, piatta e somiglia a un rombo, come d’altronde l’ala anteriore. Rimane la T-wing, mentre viene eliminata la mini-pinna dei concept precedenti.

La zona dei bargeboards (in blu) è estesa fino al deviatore di flusso delle ruote anteriori, e appare un po’ più distante dal corpo vettura rispetto a quella attuale. Rimane il deviatore di flusso davanti alle ruote posteriori.

Il fondo è la zona più strana: sembra inclinato verso l’esterno.

In ultimo luogo è da notare come in altri rendering vediamo una sorta di carena sulle ruote posteriori, la cui funzione non mi è chiara, anche se dovrebbe stabilizzare le turbolenze di questa zona.

La ricerca è ancora aperta

I regolamenti 2021 saranno ultimati alla fine del 2019, quindi rimane ancora un anno di ricerca aerodinamica. Molti concetti per stabilizzare il flusso in uscita dalle ruote non sono stati inclusi in questi concept, che d’altronde mi sembrano ancora un po’ acerbi.

Punti critici, dubbi e altri appunti

  • La Dallara IR18 è una probabile fonte d’ispirazione dei tecnici FIA

    L’integrazione dell’halo con la minipinna anteriore può funzionare, ma ho dei dubbi sulla visibilità.

  • La pinna posteriore dei concept 1 e 2 non è piaciuta a molti, e in effetti è assai strana. Perchè non tornare a quella intera?
  • Il deviatore di flusso dietro le ruote anteriori è in effetti un’ottima idea.
  • Il fondo sagomato a coca cola è un po’ eccessivo, inoltre perdere carico dal fondo  per migliorare l’estetica non credo sia un’ottima idea
  • Il deviatore di flusso davanti alle ruote posteriori può essere un’ottima idea, ma allora perchè non tagliare definitivamente la testa al toro usando una carena come le Dallara IR18 Indycar?


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Francesco Ghiloni

Studente e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.