F1 | Analisi di fine stagione 2020 – Alfa Romeo: qualche lampo dei piloti non basta, vettura non all’altezza

Continuano le nostre analisi di fine stagione 2020. Ottavo posto in classifica finale per l’Alfa Romeo: i piloti hanno tentato di rimediare alle prestazioni sottotono della monoposto, ma il bottino conclusivo è di soli otto punti. analisi fine stagione alfa romeo

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Foto Alfa Romeo Racing ORLEN

L’Alfa Romeo chiude la stagione 2020 con l’ottavo posto in classifica costruttori. Nonostante la squadra italo-svizzera abbia conservato lo stesso risultato finale delle due stagioni precedenti, basta dare uno sguardo al numero dei punti conquistati per capirne il rendimento. Il 2018 si chiuse con 48 punti, il 2019 con 57, mentre il 2020 soltanto con 8. I piloti, Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi, si sono classificati rispettivamente in sedicesima e diciassettesima posizione, con 4 punti ciascuno. analisi fine stagione alfa romeo

Per l’Alfa Romeo il campionato da poco concluso è stato condizionato principalmente dalla scarsa potenza della Power Unit Ferrari, depotenziata di diversi cavalli dopo l’accordo nell’inverno 2019 rimasto segreto con la FIA. A questo si aggiunge la venuta meno dell’ingegnere Simone Resta – richiamato in sede dalla Scuderia di Maranello – che aveva dettato le linee del progetto nella stagione precedente. La vettura si è mostrata soprattutto per le sue prestazioni deludenti, pur rimanendo la migliore nel gruppo di coda davanti ad Haas e Williams.

Stagione insufficiente analisi fine stagione alfa romeo

Se le prestazioni di base della C39 sono state insoddisfacenti, queste non sono migliorate neanche con i pochi aggiornamenti installati dal team sulla vettura e la pista ne ha mostrato tutti gli effetti. Le qualifiche sono state spesso pessime con entrambi i piloti a occupare le ultime posizioni. Poche volte la “Giulia” di Giovinazzi e la “Stelvio” di Raikkonen hanno raggiungo il Q2; soltanto in Turchia, entrambi hanno varcato l’accesso per il Q3 ottenendo così il miglior piazzamento della stagione: ottavo Kimi, decimo Antonio. Rari inoltre i piazzamenti nella top10 con i quali il team ha raccolto gli otto punti finali: è il nono posto il miglior risultato alla bandiera a scacchi. Solo ad Imola la squadra ha ottenuto un doppio piazzamento nei primi dieci.

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Foto Alfa Romeo Racing ORLEN

Il 2020 non è stato esente neanche dai ritiri dalle cause più disparate. Raikkonen ha avuto un solo ritiro nel Gran Premio inaugurale in Austria a causa della gomma anteriore destra mal fissata durante il pit stop. Peggio Giovinazzi con all’attivo trenon classificato“: il primo in Belgio dove un suo errore di guida lo ha spedito diritto nelle barriere, il secondo al Mugello coinvolto nell’incidente alla ripartenza dopo la Safety Car e l’ultimo in Turchia per un guasto al cambio.

 

 

Il confronto tra piloti

Malgrado la scarsa performance della monoposto, i piloti hanno saputo andare oltre con il loro talento e non sono mancati dei momenti di esaltazione. Nel corso della stagione, abbiamo ammirato la grande capacità di Kimi Raikkonen di sfruttare al meglio le occasioni che gli si sono presentate: al Mugello è andato a punti nonostante la penalità inflittagli di 5 secondi; oppure, il primo giro di Portimao in cui, partito dal fondo, ha raggiunto la decima piazza. Grazie a questa prima tornata, il finlandese ha vinto il FIA Action of the year della consueta cerimonia di premiazione di fine anno della Federazione.

Antonio Giovinazzi quest’anno vanta il primato per il maggior numero di posizioni guadagnate al via: sono ben 48, rendendolo il migliore della griglia in questa particolare statistica. Le sue partenze sono state più volte incredibili come quella di Imola, mostrata nel video sottostante: da ventesimo a quindicesimo, protagonista oltretutto di un grande sorpasso su Sebastian Vettel alla Piratella. Terminerà poi la gara in decima posizione.

 

Dopo un 2019 di apprendistato e fatica, Giovinazzi quest’anno è stato maggiormente in grado di tenere testa al Campione del Mondo 2007: l’italiano ha vinto il duello con il finlandese in qualifica per 9 a 8. Il confronto in gara invece vede la vittoria di Iceman sul pilota di Martina Franca per ben 12 a 5, ma qui sono da considerare due variabili: il maggior numero di ritiri dell’italiano e alcune strategie spesso messe in atto dal muretto per favorire Kimi, a scapito di Antonio.

Proprio le strategie, così come i pit stop, dovranno essere oggetto di miglioramento da parte del team per il prossimo campionato: le prime soprattutto non sono una novità agli occhi degli appassionati, con il muretto Alfa Romeo non di rado protagonista di scelte azzardate rivelatesi poi sbagliate.

Futuro stabile o incerto?

Per il 2021 la scuderia ha scelto la stabilità confermando Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi piloti titolari, come pure Robert Kubica terzo pilota. Tuttavia il team principal Vasseur, con tutta onestà, ha ammesso la volontà di aver voluto ingaggiare Mick Schumacher ma il desiderio – e il potere – della Ferrari che ne fa le veci ha avuto la meglio, con il tedesco figlio d’arte prossimo ad iniziare l’avventura in F1 con la Haas. Che sia un presagio di rottura con il marchio Alfa Romeo? Potrebbe portare il team a riappropriarsi del nome Sauber, sciogliendo le alleanze stipulate in passato?

L’Alfa Romeo del 2020 non va oltre un 5,5 in pagella: questo perchè, se in prospettiva l’ottavo posto è stato riconfermato ed ha avuto la meglio sui diretti rivali, le prestazioni sottotono ed i soli otto punti hanno maggiore rilevanza nel giudizio.

 

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Mariangela Picillo

Cresciuta a pane, Ferrari e Schumacher. Da grande vorrei fare del motorsport la mia vita quotidiana.