Pubblicato il 29 Dicembre, 2020 alle 23:38

F1 | Analisi di fine stagione 2020: Red Bull non si arrende

La scuderia austriaca si dimostra la seconda forza del mondiale 2020 con ampio margine sugli inseguitori. A inizio stagione, con la stabilità del regolamento, si pensava che Red Bull potesse rimanere in lotta fino alla fine con Mercedes per il mondiale. Non è andata così, ma il team è fiducioso di poter puntare al mondiale nella prossima stagione. Stagione 2020 Red Bull

Credits: Red Bull Racing

Un anno dolceamaro per Red Bull. A inizio stagione il team austriaco era convinto di poter lottare per il mondiale con Mercedes, ma già dalle prime gare si è visto che alla monoposto mancava la velocità per lottare costantemente con le frecce d’argento. Stagione 2020 Red Bull

La squadra si dimostra comunque la seconda forza del campionato, con una Ferrari crollata nelle retrovie e gli inseguitori a una distanza considerevole.

Prima parte di stagione

La stagione inizia nel peggiore dei modi, con un doppio ritiro al primo appuntamento in Austria. Nel secondo GP di casa, le monoposto non vanno oltre il 3° e 4° posto. In Ungheria il copione si ripete e la Red Bull si ritrova a inseguire le Mercedes.
Nel secondo appuntamento a Silverstone, la Red Bull riesce a centrare la prima vittoria della stagione con Verstappen, dopo un secondo posto nel primo weekend in cui l’olandese conclude dietro a Lewis Hamilton, nonostante quest’ultimo completi l’ultimo giro su tre ruote. Stagione 2020 Red Bull

In Spagna e Belgio la scuderia ottiene due podi con Verstappen, ma Hamilton continua a vincere e sembra irraggiungibile. La Red Bull migliora progressivamente anche in qualifica.
Nei due GP Italiani (Monza e Mugello), Verstappen si ritira in entrambe le occasioni – un problema al motore e un incidente – e Albon al Mugello coglie il primo podio in F1 per un pilota thailandese. Da qui a fine stagione, però, Alex Albon otterrà soltanto un altro terzo posto e alcuni piazzamenti a punti lontano dal vertice.
A Sochi Verstappen coglie un ottimo secondo posto, ma senza essere in grado di attaccare Bottas durante la gara.

Seconda parte di stagione

Al Nurburgring e in Portogallo la Red Bull ottiene due podi con Verstappen, ma sempre a distanza da Mercedes, che continua ad ampliare il suo vantaggio nel mondiale. Ad Imola Verstappen subisce una foratura e si ritira e la Mercedes vince il settimo titolo costruttori consecutivo. In queste tre gare Alex Albon non raccoglie neanche un punto, con due piazzamenti fuori dalla top-10 e un ritiro per problemi tecnici.
In Turchia la Red Bull non riesce a sfruttare l’imprevedibilità delle condizioni e i due piloti concludono solo sesto e settimo.

Nella prima delle due gare in Bahrain la Red Bull ottiene il podio con entrambe le macchine, mentre nel secondo Verstappen si ritira per un incidente e Albon conclude sesto.

Nell’ultima gara della stagione  ad Abu Dhabi la Red Bull riesce a conquistare la prima e unica pole position della stagione e a gestire la gara per concludere l’anno con una vittoria di Verstappen. Albon termina subito fuori dal podio dietro alle due Mercedes.

Il confronto tra i piloti

Albon e Verstappen a confronto

Il paragone tra i due piloti nella stagione 2020 è impietoso. Max Verstappen demolisce il compagno di squadra 17-0 in qualifica.
In gara la situazione non è molto diversa, con Alex Albon che non riesce mai a stare davanti all’olandese (nella grafica compare 12-5 a causa dei ritiri di Verstappen). Stagione 2020 Red Bull

Il confronto dei punti totali non lascia spazio a equivoci: Verstappen accumula più del doppio dei punti di Albon (214 contro 105), nonostante il numero di ritiri dell’olandese sia più elevato. Anche la differenza nel numero di podi ottenuti è rilevante: 11 per Verstappen e 2 per Albon.

Probabilmente, il pilota thailandese ha subito la pressione di essere catapultato in un top team da metà della sua prima stagione in F1. Albon non si è mai adattato alla macchina a differenza di Verstappen, che riesce sempre a spingerla al limite.
I risultati non entusiasmanti di Alexander Albon durante la stagione hanno spinto i vertici Red Bull a preferirgli Sergio Perez per il 2021, con il thailandese che sarà il terzo pilota.

Max Verstappen | Voto: 9

Una stagione incredibile per Max Verstappen. Il pilota olandese ha ormai raggiunto un grande livello di maturità, gli errori frequenti che commetteva fino a qualche stagione fa sono ormai solo un vago ricordo.
Complice una macchina che si sente cucita addosso, Max riesce sempre a tirare fuori prestazioni inaspettate e a sfruttare al massimo la monoposto. Ottime le prestazioni in qualifica e in gara nel corpo a corpo, in cui sbaglia poco e rischia molto meno che in passato.

Qualche imperfezione durante l’anno rimane: ad esempio durante la gara in Turchia commette numerosi errori, ma anche in questo caso non si dà mai per vinto e lotta fino alla fine.
Demolisce il compagno di squadra nello scontro diretto e porta (quasi) sempre a caso il risultato. Perde il secondo posto nel mondiale piloti per soli 9 punti, e questa è forse l’unica nota stonata in una stagione praticamente perfetta.

Sarà interessante vedere come reagirà il talento olandese all’arrivo di Sergio Perez il prossimo anno. Il pilota messicano si è dimostrato competitivo e molto costante nell’ultima stagione e il loro confronto potrebbe rivelare delle sorprese.

Alex Albon | Voto: 4.5

Stagione da dimenticare per Alex Albon.
Il pilota era stato promosso in Red Bull a metà della stagione 2019 per sostituire Pierre Gasly, ottenendo buone prestazioni nel finale di stagione. Quest’anno non riesce mai a battere il suo compagno di squadra, e per sei volte ottiene un risultato inferiore a quello di Gasly.

I due podi non sono sufficienti a raddrizzare una stagione in cui la Red Bull ha di fatto potuto battagliare con la Mercedes con un solo pilota. Probabilmente Albon non è mai riuscito ad adattarsi ad una monoposto cucita attorno a Verstappen e durante la stagione ha perso sempre di più la fiducia della Red Bull.

La decisione di sostituirlo con Sergio Perez per la stagione 2021 non era inaspettata, ma il passaggio a terzo pilota non può che fare male ad Alex Albon. Il pilota thailandese dovrà riflettere su cosa non sia andato per il verso giusto in questa stagione per migliorare e tornare in pista al più presto.

Team | Voto: 7.5

I pit-stop più veloci della stagione: 9/10 sono della Red Bull. [Credits: Formula 1]
Stagione 2020 tra alti e bassi per il team austriaco. Le promesse di inizio stagione di una battaglia per il titolo si sono rivelate ottimistiche fin dall’inizio. La monoposto RB16 non è mai stata all’altezza della Mercedes W11 e i punti totali della classifica costruttori lo dimostrano: 573 Mercedes – 319 Red Bull.

Tra le note positive, il pilota di punta della squadra ha dimostrato di essere maturato ed è all’altezza di lottare per il campionato. Inoltre, la Red Bull è stata una delle scuderie che ha portato più aggiornamenti durante la stagione. I miglioramenti si sono visti e fanno ben sperare per il prossimo anno.
Altra nota di eccellenza per il team sono i pit-stop: il team austriaco ha eseguito 9 dei 10 pit-stop più veloci dell’anno ed è l’unica squadra che è riuscita a scendere sotto i 2 secondi. Davvero impressionante.

Tra le note negative possiamo trovare la gestione piloti.
A conti fatti lo scambio Gasly – Albon non ha pagato e ha messo la Red Bull in una situazione spiacevole. Il team, invece di promuovere uno dei suoi giovani, ha dovuto optare per Sergio Perez, pilota sicuramente molto forte ma mai in orbita Red Bull fino a questa stagione.
La line-up in Alpha Tauri sarà composta da Tsunoda e Gasly, Albon sarà invece terzo pilota Red Bull per il prossimo anno. Sarà interessante vedere come gestiranno la situazione nelle prossime stagioni.
C’è da dire che, a conti fatti, l’unico giovane che la Red Bull è riuscita effettivamente a portare nella prima squadra negli ultimi anni, senza dover poi fare marcia indietro, è Verstappen. Probabilmente nella gestione dei piloti c’è qualcosa da rivedere.

Red Bull conclude comunque la stagione con l’ambizione di competere per il titolo nella prossima e vedremo se con la line-up Verstappen – Perez e con la stabilità regolamentare il team riuscirà a mettere in difficoltà la Mercedes nel 2021.

 

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