F1 | Analisi di fine stagione 2020: Rilancio e transizione per il team Williams

La stagione 2020, già particolare di per sé, è stata ancora più movimentata per la Williams. La scuderia, insieme allo storico addio della famiglia fondatrice, ha dovuto fare i conti con la mancanza di sponsor e con un auto che, seppur migliorata rispetto al 2019, non è riuscita a raccogliere punti.

Foto: profilo Twitter @WilliamsESports

La stagione 2020 della Williams è stata caratterizzata dalla grande transizione generale che ha coinvolto il team di Groove. L’avvenimento che più ha coinvolto la squadra inglese è stata indubbiamente la cessione al fondo Dorlinton Capital. Sul punto di vista sportivo, invece, la scuderia ha vissuto una stagione in timido miglioramento rispetto al catastrofico 2019.

Per la prima volta nella storia, Sir Frank Williams e la sua famiglia lasciano la proprietà del team britannico. Sir Frank, infatti, non aveva mai accettato di vendere la squadra da lui fondata nel lontano 1976, ed erede della Frank Williams Racing Cars. Attiva dal 1969 al 1976 e che ha vantato un’ importate collaborazione italiana con la Iso Rivolta di Bresso.

La scuderia aveva già vissuto un periodo di trattative per la vendita quando, nel 2005, la BMW voleva acquisire il pacchetto azionario di Sir Frank. BMW, all’epoca, aveva stretto da anni una collaborazione con la squadra inglese e, in seguito al rifiuto di vendere la società da parte del proprietario, virò verso la Sauber che venne acquistata nello stesso anno.

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Negli ultimi mesi, insieme alla cessione della divisione ingegneristica, la famiglia inglese ha iniziato le trattative per la cessione del grande gioiello di famiglia. La trattativa con Dorlinton Capital viene ufficializzata nello scorso maggio e procede veloce fino al 20 agosto, quando la scuderia inglese annuncia il cambio di proprietà. Il passaggio di consegne avviene nel weekend del GP d’Italia. A Monza si disputa l’ultima gara con Claire Williams al muretto della scuderia. A partire dal GP di Toscana, Simon Roberts assume il ruolo di Team Principal e pone definitivamente termine alla proprietà della famiglia inglese.

Il mese di maggio del 2020 è stato un mese davvero difficile per la Williams. Insieme alla trattativa per la cessione, nello stesso mese lo sponsor Rokit, che sostituì Martini al termine del 2019, comunica la rescissione unilaterale del contratto di sponsorizzazione. Le motivazioni fornite da Rokit, risiedono negli scarsi risultati del team e dalla sopraggiunta crisi economica dovuta al Covid.

La prima livrea della Williams usata nei test a Barcellona, quando ancora era attiva la sponsorizzazione con Rokit

Tuttavia, questo importante terremoto societario dovrebbe dare nuova linfa al team che, grazie ai maggiori fondi che dovrebbe investire la nuova proprietà, dovrebbe tornare a lottare per posizioni più nobili della classifica.

Il 2020 si è concluso con la nomina, lo scorso 17 dicembre, di Jost Capito come nuovo Direttore Esecutivo del team. Il manager tedesco, che vanta diverse collaborazioni con Sauber e Mclaren, ha vissuto la maggior parte della sua carriera in Volkswagen dove, dal 2017, curava la divisione sportiva dei modelli stradali.

Aspetto sportivo

Se si confrontano le classifiche del 2019 con quelle del 2020, spicca lo 0 di quest’anno nella classifica costruttori. Questo dato, se visto superficialmente, mostra una controtendenza rispetto al 2019 quando, nel Gran Premio della Germania, Robert Kubica conquistò l’unico punto stagionale. Il piazzamento a punti non è arrivato, ma sin dai test invernali, la vettura ha dimostrato di aver compiuto un passo in avanti rispetto alla monoposto della stagione precedente.

il 2020 ha visto la Williams raggiungere, come miglior risultato, l’undicesimo posto. Il piazzamento è stato raggiunto tre volte da Nicholas Latifi, e solo una volta da Russel. Jack Aitken, chiamato a sostituire l’inglese nella seconda prova in Bahrain, ha concluso la gara in sedicesima posizione.

Nella prossima stagione, insieme a poter godere di maggiori fondi dati dai nuovi proprietari, la Williams potrà fare affidamento sulla confermata coppia di piloti. Russel, nonostante abbia fatto una signora gara con la Mercedes in Bahrain, dovrà aspettare almeno un altro anno prima di prendere l’eredità di Hamilton. Latifi, d’altrocanto, non ha grandi ambizioni e rimarrà al volante della monoposto inglese grazie soprattutto agli sponsor che garantiscono un costante apporto di liquidi al team (Sofina e Lavazza in primis).

Tuttavia, per qualche settimana, la conferma di entrambi i piloti era assolutamente in bilico. Sergio Perèz, scaricato dalla Racing Point, è stato in trattativa con il team inglese per sostituire Russel che, a quel punto, sarebbe rimasto senza sedile. Il rifiuto del messicano, poco interessato a correre in una scuderia poco competitiva, ha riaperto la strada a George che, senza alcun dubbio, si è meritato questa riconferma.

Speranze 2021

I tifosi, i simpatizzanti e gli appassionati di Formula Uno possono aspettarsi un passo in avanti della Williams in quanto a stabilità economica e risultati sportivi. Le maggiori disponibilità economiche permetteranno ai tecnici (alcuni nuovi, provenienti de Mercedes) di studiare maggiormente le soluzioni per migliorare le prestazioni. Inoltre in quanto ultima nella classifica costruttori, la Williams godrà di un maggior numero di ore a disposizione in galleria del vento. Il lavoro dei tecnici sarà valorizzato dalle prestazioni in pista di Russel e Latifi. La coppia conosce bene la macchina e l’ambiente e avranno l’opportunità di crescere e migliorare le prestazioni di quest’ultima sciagurata stagione.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico