F1 | Analisi di fine stagione: Alfa Romeo, si punta al futuro con speranza

La fine del Mondiale di Formula 1 è arrivata e come ogni anno segna un’importante momento per il campionato. La lunga pausa invernale servirà a piloti e tecnici per terminare i delicatissimi lavori in vista della stagione 2020. Un solo obiettivo per Marzo: Arrivare pronti come non mai! Andiamo ora ad osservare com’è andata nel dettaglio l’Alfa Romeo rispetto al primo giro di boa. Analisi fine stagione Alfa Romeo 2019

Analisi fine stagione Alfa Romeo 2019
Alfa Romeo C38 guidata dall’italiano Antonio Giovinazzi; Credits: @alfaromeoracing

La prima parte di stagione:Analisi fine stagione Alfa Romeo 2019

La stagione della grande ritornata nel circus non è stato troppo positivo. Ovviamente nel corso delle prime gare non è risultato facile trovare il passo giusto; in particolare modo se si considera che la macchina ha sofferto la carenza di carico aerodinamico. Nonostante questa serie di difficoltà strutturali i piloti hanno imparare a conoscere e gestire la vettura nel corso del tempo, seppur con delle significative differenze tra i due. Analisi fine stagione Alfa Romeo 2019

Kimi Raikkonen è riuscito ben 8 volte ad accedere alla zona punti a fine gara metre Antonio solo 1 volta in 10^ posizione (Austria) nel corso della prima metà di stagione. Ecco spiegata l’abissale differenza nei punti in classifica tra i due driver. Si pensava addirittura ad un possibile turn over in corso di stagione, come già avvenuto per uno dei top team del mondiale, per provare a sanare la situazione. Troppi errori e anche alcuni eventi sfortunati hanno davvero minato l’avvio di stagione dell’Alfa. Molta è stata l’attesa per il ritorno a Spa per l’avvio della seconda parte di stagione.

La seconda parte di stagione:

Contrariamente a quanto tutti si aspettassero, le difficoltà della squadra in pista, specialmente la domenica in gara, sono lievitate weekend dopo weekend. la continuità a punti sopratutto del primo pilota della scuderia è venuta meno e nel complesso Giovinazzi non ha mostrato dei significativi miglioramenti.  Il termine della stagione 2019 si prospettava davvero cupo e ben poco sembrava ancora possibile fare per provare a sanare la situazione.

Poi si è verificato uno spettacolare guizzo durante il Gran Premio del Brasile. Con ogni probabilità è stata una delle più belle gare dell’intera stagione e anche l’Alfa Romeo ha potuto contribuire alla grande spettacolarità della penultima tappa del mondiale. Dopo una serie infinita di colpi di scena, l’attenzione e cautela mostrata in pista dai due piloti li ha condotti a una rimonta davvero colossale. Kimi ha chiuso il GP in P4 seguito dal compagno Giovinazzi in P5. Questo risultato ha portato una ventata di punti nel bottino del campionato costruttori assicurando così l’8^ posizione in classifica a -16 dalla Racing Point.

Credits: @alfaromeoracing

Piloti e scuderia:Analisi fine stagione Alfa Romeo 2019

Al termine di questa stagione il bottino cumulato dai due driver del team italo-svizzero è stato di ben 57 punti, quasi il doppio della prima parte di stagione (31 punti) e ben 10 in più rispetto all’anno 2018 (47 punti). Senza dubbio molto del merito è da attribuire all’incalcolabile esperienza in pista del leggendario finlandese Kimi, ma;Antonio ha nel complesso dato prova di saper migliorare poco alla volta durante tutto il corso della seconda parte di stagione. La voglia di lavorare si è sempre vista sia in pista che fuori e questo nel complesso si è palesato nel, seppur piccolo, miglioramento della squadra.

Analisi fine stagione Alfa Romeo 2019
Credits: @F1

Nei confronti diretti le statistiche parlano chiaro. L’italiano del team bordeaux è riuscito a stare davanti al proprio diretto rivale 4 volte in meno in qualifica e 13 in gara. il dato che pesa di più è che spesso il divario si è creato non accedendo al Q3. Ecco spiegata quindi la difficoltà nell’arrivare in zona punti sofferta da Antonio e, unita ad un diverso grado di preparazione, il netto divario tra i punti dei due piloti. Buona la prestazione di entrambi per quanto riguarda la costanza con soli 3 ritiri in totale, ma molto è senza dubbio ancora necessario per formare una squadra più competitiva; a partire dal grande sforzo richiesto da Giovinazzi.

Voto Stagionale: 6.75

Una discreta stagione nel complesso da parte della squadra del Biscione milanese. Ovviamente l’arrivo di Kimi Raikkonen è stato un elemento di svolta per il team e, nonostante gli alti e bassi avuti un po’ per tutto il periodo, il gruppo è migliorato in modo piuttosto sommesso nel tempo.

Il lavoro in vista per il prossimo anno sarà sicuramente di ottenere sempre più punti confermando il trend in crescita mostrato negli ultimi anni. La power unit Ferrari permetterà di avere un ottimo punto di partenza. Il carico aerodinamico e lo sviluppo dei relativi pacchetti sarà decisivo per implementare la macchina. Per ora possiamo soltanto guardare con tanti buoni propositi e grandi aspettative l’inizio della prossima stagione…

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Matteo Quattrocchi

Studente presso L’Università degli Studi di Pavia, fotografo sportivo e appassionato di motori da sempre.