F1 | Analisi di fine stagione – il 2018 in casa Renault

Siamo giunti a un nuovo appuntamento della sequenza di articoli che, in queste settimane, ci vedrà analizzare i risultati e i bilanci delle scuderie durante la stagione 2018. Oggi è il turno della francese Renault, o, per dirla come farebbe un pilota nel vederne il posto in classifica, the best of the rest

Questa stagione ha visto la scuderia francese trionfare sugli altri team della cosiddetta Formula 1.5: se i primi tre posti sono rimasti saldamente in mano a Mercedes,;Ferrari e Red Bull, è stata proprio Renault ad agguantare il quarto posto in classifica Costruttori. Nonostante l’ottimo risultato in termini di numeri,;tuttavia, la stagione Renault non è stata priva di momenti poco rosei: andiamo a vedere,;dati alla mano, come si è caratterizzato il 2018 di questa squadra.




Gli alti…

Fine marzo, Albert Park, Australia: le sensazioni positive dei test prestagionali vengono subito confermate dalle ottime prestazioni della vettura e dei piloti,;con Nico Hulkenberg in settima piazza e Carlos Sainz a chiudere la zona punti. Anche la gara successiva in Bahrain vede buoni risultati per il team francese, che colleziona punti importanti.;che

In Cina, i piccoli campanelli d’allarme che si erano accesi proprio in Bahrain in seguito al doppio ritiro delle Red Bull,;motorizzate Renault, vengono messi a tacere: il tedesco e lo spagnolo si piazzano rispettivamente sesto e nono. Così si arriva a Baku, dove finire a muro è diventato quasi più normale che restare in pista: questa è la sorte di Nico Hulkenberg, costretto al ritiro,;fortunatamente bilanciata da un fantastico quinto posto del compagno. In Spagna la storia si ripete: il tedesco colleziona un altro ritiro, ma il danno viene contenuto dal sesto posto di Sainz. Le gare successive procedono con ulteriori tagli del traguardo entro la zona punti, complici del consolidamento della quarta posizione in classifica Costruttori. Tra questi, il GP del Canada vede i due alfieri settimo e ottavo.

Nella seconda metà di stagione vediamo dei buoni risultati in quel di Monza,;con Sainz in ottava posizione, e a Singapore, con un ottavo (Sainz) e un decimo posto (Hulkenberg). Tuttavia il Gran Premio migliore,;a detta dei piloti stessi, è quello statunitense: sul circuito texano i due ottengono la sesta e la settima posizione, con il tedesco a precedere il madrileno.

E i bassi

Le gare più problematiche prima della pausa estiva si rivelano essere Austria, dove Hulkenberg subisce l’ennesimo DNF, e Ungheria: Sainz parte quinto ma termina nono, mentre il compagno si trova in difficoltà già dal sabato e ottiene un piazzamento fuori dai punti. Anche in Belgio, dopo le meritate vacanze, un altro ritiro affligge Hulkenberg e vede l’altra Renault in undicesima piazza.

In Russia i punti sono zero. In Giappone, solo uno (di Sainz). Hulkenberg si riscatta con un sesto posto in Messico, ma il compagno si ritira. In Brasile, di nuovo, doppio zero. In occasione dell’ultimo appuntamento stagionale, il tedesco finisce la stagione letteralmente col botto, protagonista di un incidente pauroso, mentre Sainz dice il suo arrivederci alla squadra con un’ottima, solida gara che si conclude con il sesto posto.

Il bilancio finale

Alla fine della stagione appena conclusa, il bilancio in casa Renault è buono, con un incoraggiante quarto posto nel Campionato Costruttori; Hulkenberg, nonostante i numerosi ritiri, è riuscito ad avvinghiarsi al settimo posto nel Campionato Piloti, con l’ormai ex compagno di squadra, Sainz, poco distante in decima posizione. Il tedesco, che nella maggior parte dei casi è finito davanti al compagno, ha dimostrato di avere – oltre all’ormai riconosciuto talento – una buona conoscenza della vettura, che senza dubbio è mancata a Sainz: lo spagnolo si è comunque dimostrato veloce e, forse più delle scorse stagioni, è riuscito ad emergere in alcune occasioni particolari, come dimostrano i piazzamenti di Baku, Spagna e Abu Dhabi.

Un 2019 di crescita?

La prossima stagione potrebbe rappresentare un punto di svolta per la scuderia francese: l’arrivo di Daniel Ricciardo,;che emigrerà dalla “mamma” Red Bull verso la nuova avventura Renault, sarà sicuramente interessante e rappresenterà – con tutta probabilità – uno dei principali spunti di discussione già dai test invernali.

Nico Hulkenberg, dal canto suo,;continuerà il suo percorso in questa scuderia ormai definibile casa: essendo il pilota che meglio conosce la vettura,;le sue dritte saranno fondamentali per uno sviluppo ottimale. Sviluppo che, riconosciuta la principale causa dei problemi Renault nell’affidabilità,;dovrà – e sarà – volto non solo a migliorare le prestazioni in termini di pura velocità, ma soprattutto a ridurre quel margine di rischio, ancora ampio, dettato proprio da un motore buono ma affidabile solo a metà. In questo senso,;la collaborazione dell’australiano Ricciardo sarà fondamentale, avendo lui una già ottima conoscenza del motore Renault che in questo 2018 spingeva (e il più delle volte, a dirla tutta, fermava) la sua Red Bull.

Carlos Sainz,;che già dai test di Abu Dhabi ha riposto nell’armadio la tuta Renault per indossare i colori della McLaren,;saluta la squadra che gli è stata vicino per un anno e mezzo con il rimpianto di non aver potuto continuare il proprio percorso di crescita al suo interno. Dall’altro lato,;la nuova avventura in McLaren, nonostante le certe difficoltà che Sainz incontrerà nel prendervi confidenza, sarà per lo spagnolo una ventata d’aria fresca e una sfida importante, probabilmente la più grande che abbia mai affrontato dai tempi della Toro Rosso.

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Martina Andreetta

Studentessa di lingue e comunicazione con una grande passione per il motorsport. Un giorno sogno di far parte di questo mondo.