F1 | Analisi di fine stagione: McLaren, la luce in fondo al tunnel

Dopo anni di sofferenza, la scuderia di Woking guidata da Zak Brown ha iniziato a risalire la china. Gli anni di Alonso ed Honda sono stati difficili e oltremodo lunghi, ma con l’addio dello spagnolo e della casa nipponica si è aperta, con la stagione 2019, una nuova era. Nuovi piloti e nuovi tecnici hanno portato alla scuderia inglese una nuova impostazione e un nuovo assetto, ma andiamo per gradi:

Foto:McLaren

La prima parte di stagione: Analisi di fine stagione McLaren

Iniziata un po’ a rilento per i due giovani, la stagione 2019 ha poi preso una piega molto positiva per lo spagnolo. Sainz infatti ha raccolto fino alla pausa estiva otto piazzamenti a punti di cui 5 consecutivi con tre sesti posti (Monaco, Francia, Gran Bretagna) e due quinti (Germania e Ungheria). Differente è il discorso per Norris, che preso dalle difficoltà iniziali di un rookie.ha raccolto solo cinque piazzamenti a punti, di questi i migliori sono stati due sesti posti in Bahrein e Austria. Norris ha messo a segno nella prima parte di stagione ben 8 ingressi in Q3, lo spagnolo.ha trovato invece maggiori difficoltà il sabato: 5 infatti sono i suoi risultati nella top 10 al sabato. In conclusione la prima parte di stagione per il team inglese è stata fondamentale specialmente grazie a Sainz il quale, tramite degli ottimi piazzamenti, ha assicurato una buona base di punti per tutta la stagione. Analisi di fine stagione McLaren

La seconda parte di stagione: Analisi di fine stagione McLaren

Non sono mancati anche nella seconda parte di stagione degli ottimi risultati a punti, basti pensare che è arrivato anche il primo podio in carriera per lo spagnolo. Sainz è arrivato in top 10 cinque volte compreso il podio in Brasile. Norris invece sei volte ha concluso in top 10 senza però poter assaporare il sapore dello champagne. Nella seconda parte di stagione le qualifiche son state più equilibrate tra i due: entrambi con sette piazzamenti in Q3. La crescita della scuderia ha dato i suoi frutti proprio dall’Ungheria in poi: tra ottimi risultati in qualifica e in gara, la scuderia di Woking ha confermato il quarto posto nella classifica costruttori 2019. Analisi di fine stagione McLaren

GP Italia McLaren
Foto: McLaren

Piloti e scuderia:

Ottimo il rapporto tra i due giovani che hanno raccolto 145 punti, ben 54 in più della Renault casa costruttrice e fornitore ufficiale di motori alla scuderia inglese. Norris ha battuto in qualifica il compagno di squadra ben 11 volte contro le 10 dello spagnolo. Diverso è il discorso in gara: Sainz si è imposto sul compagno di squadra ben 13 volte contro le sole 9 dell’inglese. Da sottolineare inoltre il risultato storico di Sainz, arrivato sesto nella classifica piloti, aiutato sia dall’instabilità del sedile Red Bull sia da una stagione da top driver.

Carlos Sainz e Lando Norris – Foto: McLaren

In totale la scuderia di Woking è andata in Q3 27 volte e ha avuto solo 7 ritiri stagionali su due macchine. A leggerli ora questi numeri sembrano inventati dato che fino a qualche anno fa era un sogno un accesso in Q3 e un podio. Durante la stagione 2019 è sembrato strano, al contrario, la mancata qualificazione per il Q3 o per il piazzamento a punti. Per il 2020 la scuderia guidata da Seidl e Brawn punta ancora più in alto, magari ad insidiare la Red Bull e lottare stabilmente per il podio. Ancora più alta è l’aspettativa per il 2021, con il nuovo regolamento tecnico, un team giovane e preparato con gli innesti dello stesso.Team Principal e James Key come direttore.tecnico e due ottimi piloti, il team inglese punta a massimizzare il risultato e lottare per un mondiale.

Voto Stagionale: 8.

Senza dubbio una delle migliori annate nei campionati recenti da parte del team guidato da Brawn. Dopo la gestione disastrosa di Boullier, prima con De Ferran e poi con Seidl, la scuderia ha ripreso il giusto ritmo. Con un’ottima monoposto e una coppia di piloti davvero promettente, già dal 2021 con i nuovi propulsori Mercedes, la McLaren potrebbe candidarsi a sfidare le tre scuderie di vertice. Per ora limitiamoci ad apprezzare il lavoro fatto dal team inglese…

 

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.