F1 | Analisi di fine stagione – Mercedes: e chi le ferma più?

Se ad inizio stagione la Mercedes sembrava essere destinata ad essere l’ombra delle Ferrari, pochi si sarebbero aspettati di vedere la scuderia tedesca portare a casa i due titoli mondiali, soprattutto il costruttori. mercedes 2018

Foto: Mercedes

 

Sembravano partiti col piede sul pedale sbagliato. Per le prime tre gare si sono dovuti accontentare di arrivare dietro alle Rosse, che erano già le favorite al titolo. A Baku, dopo ben quattro gare, è tornato a vincere Lewis, dopo che Bottas, leader della gara, colpisce un detrito di una delle tante monoposto costrette al ritiro per incidenti e buca la gomma posteriore destra. È poi costretto al ritiro. Vittoria per Hamilton forse di fortuna, considerando che le 2 Red Bull, che hanno sempre un buon passo gara in Azerbaijan, e il suo compagno di squadra non hanno concluso la gara.

Il britannico vince poi anche in Spagna e Francia. Accade però qualcosa al Gran Premio di Spielberg, Austria, che fa agitare i tedeschi, il doppio ritiro delle Frecce d’Argento per problemi tecnici. (Non accadeva dal 2016, quando Hamilton e Rosberg si scontrarono al primo giro e non conclusero la gara).
Un vero peccato contando che Valtteri partiva dalla pole.
Sfortunato lo sarà anche Lewis nel suo Gran Premio di casa, dove fa pole ma si vede strappare la vittoria da Sebastian Vettel che vince “a casa loro” (della Mercedes, che ha sede a Brackley, nel Regno Unito, nonché patria del numero 44). Si “vendicherà” al GP di casa del tedesco, che va a sbattere lasciando la vittoria nelle mani di Hamilton.

Dopo la pausa estiva, su 9 gare ben 6 sono state vinte dall’inglese. 6 sono anche le pole che ha fatto, degna di nota il giro in qualifica a Singapore, definito da lui stesso e dal suo team uno dei migliori che lui abbia mai fatto. Rammarico invece per Valtteri Bottas a cui non è stata concessa la vittoria al GP di Russia, partito dalla pole position, perché a Lewis servivano più punti possibili per laurearsi per la quinta volta campione del mondo. Il finlandese chiude così la stagione a quota 0 vittorie e classificandosi quinto nel campionato piloti.
Può consolarsi con il trofeo vinto, anche grazie a lui, per i costruttori.

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Nel corso della stagione non sono mancate però le polemiche relative alle innovazioni portate in pista dal team anglo-tedesco.
Al GP di Spagna è scoppiata la polemica riguardo le mescole con battistrada diminuito di 0.4 mm per favorire Mercedes, che aveva avuto problemi di blistering durante i test pre-stagionali nel suddetto circuito. Il presunto “favoritismo” è stato poi smentito da Mario Isola e il team Pirelli, che ha spiegato di aver adottato questa modifica per tutti i team così che non ci fossero disparità.
Verso la fine della stagione è poi stato il caso dei fori sui cerchioni, ritenuti una soluzione aerodinamica mobile, quindi vietata dal regolamento. La FIA è intervenuta definendoli conformi e legali.

foto: NewsF1

Ai test Pirelli ad Abu Dhabi non hanno portato novità, ma il numero;77 ha avuto occasioni di correre entrambe le giornate per provare le nuove mescole Pirelli per il 2019. Si è classificato terzo dietro le Ferrari di Charles Leclerc e Sebastian Vettel.

Novità invece per quanto riguarda il mercato piloti. Il terzo pilota del team, George Russell, dopo aver vinto il titolo iridato in F2,;si è guadagnato un posto in Williams al fianco di Robert Kubica.
Al suo posto ci sarà Esteban Ocon che, non avendo trovato un sedile per la stagione che viene,;si accontenterà di fare il terzo uomo, magari in attesa di un posto vero e proprio per il 2020.

Nonostante sia il 5° anno di fila che vincono il costruttori, Mercedes non è ancora sazia ed è pronta a dare battaglia anche nel 2019. Stessa cosa per Lewis Hamilton, il cui obbiettivo è di centrare la vittoria del campionato.

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Simona Dominici

Studentessa di lingue appassionata di motori che spera, un giorno, di poter trasformare la sua passione nella sua professione.