F1 | Analisi di fine stagione: un 2019 difficile per la Racing Point

La Racing Point termina la prima stagione completa sotto la proprietà di Lawrence Stroll con un settimo posto nel mondiale costruttori. L’annata peggiore per il team negli ultimi anni. Analisi 2019 Racing Point

Analisi 2019 Racing Point
Le due monoposto della Racing Point in gara in Brasile [Foto: Racing Point]
Continuiamo il nostro appuntamento con le analisi di fine stagione dei team di Formula 1 per questo 2019. Oggi ci occuperemo della Racing Point.Analisi 2019 Racing Point

L’ex team indiano (Force India) veniva da un 2018 molto complicato.
A metà stagione 2018 la scuderia, sommersa dai debiti e dai problemi del proprietario Vijay Mallya, finisce prima in amministrazione controllata e viene successivamente acquistata da Lawrence Stroll, magnate e padre del pilota Lance Stroll.
A seguito di questo, la scuderia perde però tutti i punti guadagnati fino al Gran Premio di Ungheria, finendo il campionato al settimo posto (senza perdita di punti, sarebbe giunta quinta nel mondiale costruttori). Analisi 2019 Racing Point

Il 2019? Forse ancora più complesso, con una settima posizione nel campionato costruttori.
Evidentemente la situazione di incertezza economica in cui è nata la monoposto della stagione 2019 si è fatta sentire, consegnando la vettura meno competitiva degli ultimi anni alla squadra.

Dall’avvento delle power unit ibride (2014), la scuderia si è classificata nel campionato costruttori sesta (2014), poi quinta (2015), due volte quarta (2016, 2017) e infine due volte settima (questa stagione e quella 2018, con la cancellazione dei punti).
È quindi evidente come questa stagione sia la peggiore degli ultimi anni, ma cosa può aver influito sulle prestazioni sottotono?

Prima parte di stagione Analisi 2019 Racing Point

All’inizio del campionato la line-up piloti viene rivista. Viene confermato Perez, mentre Ocon viene spostato a terzo pilota in favore di Stroll, a seguito dell’acquisto della scuderia da parte del padre.
Nelle prime gare la vettura si comporta abbastanza bene, con 3 piazzamenti a punti per Perez e due per Stroll nelle prime quattro gare.

Dal GP di Spagna, qualcosa inizia a non andare più nel verso giusto. Fino al GP di Spa, solo un piazzamento a punti per Stroll in Canada e un ottimo quarto posto del canadese nella pazza gara in Germania. Perez invece, non riesce mai a entrare in zona punti.

Le carenze di progettazione e la poca tempestività negli sviluppi sono grossi indizi per una parte centrale di stagione veramente da dimenticare per la Racing Point. Questa è stata la parte del campionato in cui sono emerse maggiormente le difficoltà finanziarie e l’incertezza del momento in cui è nata la monoposto del 2019.

Seconda parte di stagione

Dopo la pausa estiva la musica inizia a cambiare. I pochi sviluppi portati sembrano funzionare discretamente bene. Lo dimostra la costanza di Perez che finisce sempre a punti, escludendo il ritiro a Singapore.
La vettura si dimostra competitiva in piste dalle caratteristiche differenti, evidenziando una buona polivalenza.
Stroll invece è meno incisivo e riesce a raccogliere solo 3 punti nella seconda metà di stagione.

Questo finale getta le basi per una possibile stagione 2020 in crescita, dopo questo 2019 di transizione e con la serenità ritrovata nel team dopo un periodo di forte agitazione e insicurezza.

Piloti

Piloti Racing Point
Foto: Sport Pesa Racing Point

Sergio Perez | Voto: 8

Una discreta stagione per il messicano, che conclude il campionato piloti al decimo posto, con 52 punti, davanti a piloti con vetture più performanti della sua. Escludendo la parte centrale della stagione, Sergio riesce ad avere una costanza veramente invidiabile centrando la zona punti in tutte le occasioni disponibili.

Forse non la sua migliore stagione degli ultimi anni, ma in un momento di difficoltà per il team ha sicuramente saputo sfruttare la sua esperienza e portare a casa i risultati che servivano. Per questa ragione, il voto alla sua stagione è 8, per l’ottima concretezza dimostrata.

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Lance Stroll | Voto: 5

Sicuramente una stagione non facile per il pilota canadese. Non l’ha aiutato essere compagno di squadra di un pilota esperto e presente nella scuderia da diversi anni. Riesce a raccogliere solo 21 punti, che gli valgono un quindicesimo posto nella classifica piloti. Non un granché.

Lance si dimostra, però, sempre in grado di cogliere le occasioni: infatti nella gara pazza di Hockenheim riesce a raggiungere un ottimo quarto posto, il miglior risultato della stagione per la Racing Point. Ma questo non basta per essere un pilota completo, in grado di giocarsela costantemente per i punti.

Il confronto con Perez è impietoso: 18-3 in qualifica e 16-5 in gara. Stroll deve migliorare anche in qualifica se vuole lottare di più nella zona punti. Per queste motivazioni, il voto della sua stagione non va oltre il 5.

Scuderia

Analisi 2019 Racing Point
Foto: Sport Pesa Racing Point

Racing Point | Voto: 6

Un anno molto difficile per la scuderia inglese.
Otmar Szafnauer (Team Principal Racing Point) ha ammesso che gli obiettivi della stagione – quarto/quinto posto nella classifica costruttori – non sono stati raggiunti. Non è però rimasto stupito della poca competitività della vettura, considerato il periodo di incertezza in cui è nata.

Sicuramente ci si poteva aspettare di più da una scuderia che puntava a riconfermarsi tra i “best of the rest”; il team ha però saputo reagire alle difficoltà dovute a una vettura non competitiva tornando a punti costantemente nella seconda parte di stagione, nonostante abbia perso la lotta per il sesto posto costruttori con la Toro Rosso (a causa del podio di Gasly in USA).

Nel complesso una stagione di transizione che, tutto sommato, può essere considerata sufficiente, ma niente di più.

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